Tre anni. Questa settimana sono passati esattamente tre anni da quando il Mac mini ha ricevuto il suo ultimo aggiornamento hardware. Avevamo già "celebrato" a luglio il superamento della soglia dei 1.000 giorni, ma questo sonno in cui Apple sembra aver posto il suo piccolo computer non accenna a fermarsi, cristallizzandolo agli ormai desueti processori Intel della serie Ivy Bridge. In tanti sperano in un ritorno in grande stile, che senz'altro il dispositivo meriterebbe, visto il suo ruolo di benvenuto al mondo Mac. Un lettore di Macrumors, Krar, ha deciso di andare al nocciolo della questione proprio con l'unico che potrebbe risolvere il mistero.

macmini-1

In modo conciso e diretto, l'utente ha chiesto a Tim Cook se ci fossero sviluppi in arrivo per il Mac mini. La risposta ricevuta è incoraggiante, benché possa suonare la classica preconfezionata: «Non abbiamo in questo momento dettagli da poter fornire, ma prevediamo di rendere il Mac mini una parte importante della nostra futura gamma di prodotti.» Vero, come ho già detto potrebbe di primo acchito suonare una delle qualsiasi risposte tipiche del supporto quando non hanno novità. Questo però se ci si ferma prima della virgola; la seconda parte è invece una piccola ma importante anticipazione, su cui un CEO difficilmente si sbilancerebbe se prevedesse di lasciare immutato il prodotto o proprio di sbarazzarsene a breve. Ne andrebbe dell'immagine sua ma ancor più di quella dell'azienda, ed Apple come sappiamo ci tiene molto.

Bisogna quindi credere alle parole di Cook, anche se al momento non sono di grande conforto per chi voleva acquistare prossimamente un Mac mini. Credo che esso sia destinato a rivestire davvero un ruolo importante nella famiglia Mac nei prossimi tempi, perché come già ipotizzavo a luglio avrebbe le carte in regola per fare da trampolino di lancio per la transizione di macOS ad ARM. Compatto, amichevole e relativamente economico, consentirebbe ad Apple di iniziare il passaggio con un prodotto non di prima fascia, osservandone l'andamento e al contempo proteggendo il resto della gamma in caso di grattacapi da risolvere. Salvo sorprese, che Cook sembra escludere, è un discorso che potremo riprendere non prima dell'anno prossimo. Certo, nell'attesa di questo grande piano, qualsiasi esso sarà, un refresh intermedio del modello attuale per portarlo almeno alle CPU Intel Skylake non sarebbe stato affatto disdegnato.