A Cupertino i lavori sulla realtà virtuale e su quella aumentata procedono a passi sempre più veloci, tanto che è necessario acquisire di tanto in tanto nuove eccellenze del campo. È il caso di Vrvana, una società che ha sviluppato un visore VR chiamato Totem. Apple non ha confermato la notizia, ma alcune fonti di TechCrunch sostengono che quasi tutti i dipendenti della start-up si siano trasferiti nel Campus già dallo scorso mese di Agosto.

Totem è un interessante progetto (che, però, non è mai stato commercializzato) che combina i benefici della realtà virtuale con quelli della realtà aumentata: un set di telecamere riprende lo spazio che circonda l'utente che lo indossa, mostrandoglielo in tempo reale sul display OLED da 1440p, come se si trovasse alla finestra. Il software, invece, si occupa di mostrare informazioni aggiuntive, come quelle derivanti dai programmi AR o, ancora, di fornire una esperienza VR molto più immersiva di quella standard. A contorno, l'headset è dotato anche di una telecamera ad infrarossi che monitora le mani dell'utente, di modo da poterle collocare correttamente nello spazio. L'approccio, quindi, è molto simile a quello degli Hololens di Microsoft, che, però, sfruttano uno schermo trasparente dal quale si può vedere il mondo reale.

La tecnologia alla base di Totem potrebbe confluire in qualche nuovo prodotto di Apple, come i rumoreggiati Apple Glasses, basati su un sistema operativo specifico, rOS, e che dovrebbero essere ultimati per il 2019 e commercializzati a partire dal 2020. A mio avviso, Cupertino potrebbe essere interessata solo al genio degli ingegneri di Vrvana, utili per lo sviluppo e l'affinamento di ARKit.