Domani è il giorno ufficiale del debutto di iPhone X e presto verranno alla luce tanti altri dettagli su cui per il momento non si è avuto modo di soffermarsi. Uno di questi riguarda il display: il primo OLED all’altezza di iPhone, recita Apple sul suo sito web. Lo schermo viene ora pacatamente definito Super Retina HD, e ingloba la tecnologia TrueTone, lo spazio colore P3 e il supporto HDR. Ciò che non viene discusso sulla scheda tecnica ufficiale – almeno io non ne ho trovato traccia – è il refresh rate. Sappiamo che sui nuovi iPad Pro (12,9" di seconda generazione e 10,5") è disponibile la tecnologia ProMotion. Questa è in grado di far variare la frequenza di refresh dello schermo, portando il valore fino a 120Hz (rispetto i canonici 60Hz) quando sono presenti immagini in movimento che lo richiedono, donando così una sensazione di fluidità davvero notevole. Invece – ma questo vale anche per i vecchi iPad Pro – con l’uso di Apple Pencil, il device analizza il tocco fino a 240 volte al secondo (Hz, appunto) per evitare ritardi e sensazioni non naturali durante la scrittura rapida o il disegno. L’immagine viene poi riprodotta sullo schermo con una frequenza di 120Hz sui nuovi iPad Pro e 60Hz su quelli di prima generazione.

Il concetto da afferrare è dunque questo: la frequenza di aggiornamento con cui il device mostra le immagini a schermo è un parametro distinto dalla frequenza con cui si "analizza" il tocco sul display. Inoltre esiste un terzo parametro, ovvero il numero di volte che i dati rilevati dal display vengono inviati al sistema – si tratta del parametro indicato nella tabella qui sotto come Touch Delivery Rate.

Come si comporta allora iPhone X? Il nuovo smartphone top di gamma di Cupertino non possiede la tecnologia ProMotion poiché le immagini sono aggiornate a schermo 60 volte al secondo, proprio come tutti gli altri iPhone. Tuttavia, come si può vedere in tabella, il tocco sul display viene analizzato con una frequenza di 120 volte al secondo, il doppio rispetto gli altri iPhone – anche se poi il delivery rate ritorna sul valore di standard di 60Hz. In pratica il display di iPhone X si comporta come quello di un iPad Pro di prima generazione quando usato senza Apple Pencil. Purtroppo questo non basta a dare la stessa sensazione di fluidità di ProMotion, però può aiutare certamente a diminuire ancora di più l’input lag del dispositivo – cosa di cui i prodotti Apple non hanno mai sofferto particolarmente, anzi. Va anche detto che i tempi di risposta dei pixel di un display OLED dovrebbero essere più bassi di quelli di un normale LCD, aiutando ancor di più a generare una buona sensazione di fluidità.