L'iPhone X è lo spartiacque nella storia decennale del dispositivo Apple, chiudendo con un design e un'esperienza d'uso che tutto sommato erano diventati tradizionali e aprendo una nuova era. Tutto ciò che ha introdotto è nato per restare ed evolversi nelle prossime iterazioni. Sì, molto probabilmente anche il tanto discusso notch. Questa fase transitoria tra vecchio e nuovo mondo, in cui il modello X coesiste con quelli classici, si pensa sia destinata a durare almeno per qualche altro anno ancora, il tempo di far concludere agli iPhone 8 il loro ciclo commerciale. Non è escluso però che possa andare in maniera piuttosto diversa, come dal fresco report elaborato dall'analista Ming Chi-Kuo, ripubblicato da MacRumors.

L'evoluzione dell'iPhone X potrebbe infatti passare per ben tre modelli. Il primo riprenderebbe direttamente quello corrente, mantenendo lo schermo da 5,8" e la medesima risoluzione; il secondo sarebbe invece l'equivalente degli attuali Plus, prevedendo un OLED da 6,5" con maggiori PPI. Alquanto interessante è il discorso relativo al terzo modello, che risulterebbe l'entry-level del gruppo, con un display da 6,1" TFT e una definizione minore rispetto agli altri. Il suo scopo sarebbe quello di portare le principali caratteristiche di iPhone X, notch e Face ID inclusi, anche su una fascia di prezzo più contenuta, tra i $649 e i 749, pressapoco quella che occupano adesso gli iPhone da 4,7".

Lo scenario che traspare dalle indiscrezioni di Kuo si sposerebbe bene con la volontà di Apple di andare a tutta birra verso il bezel-less e il riconoscimento facciale. Avremmo un modello liscio e uno Plus, che si spera venga stavolta differenziato dal solo display e non pure dalla fotocamera, mettendo in esplicita inferiorità tecnica il fratello minore. Meglio non chiedersi né sperare troppo riguardo i prezzi, dato che la prospettiva di avvicinarsi ai $2.000 sarebbe tutt'altro che peregrina. È il terzo modello da 6,1" a rappresentare in parte un'incognita. I dubbi non sarebbero sul posizionamento nella gamma: effettivamente una variante che mantiene buona parte delle innovazioni rinunciando a qualche caratteristica premium non solo servirebbe ma sarà necessaria in futuro.

Tuttavia, non sarebbe quello lo scopo ideale di un successore dell'iPhone SE? Un prodotto compatto e quasi privo di bordi potrebbe accontentare in un sol colpo sia chi non ama i padelloni sia chi vorrebbe qualcosa in più dei 4" attuali. Anche perché i 320-330 PPI prospettati da Kuo si presterebbero molto meglio a schermi inferiori ai 6,1", la cui risoluzione dovrebbe essere piuttosto inferiore a quella del modello da 5,8", considerando anche il rapporto d'aspetto allungato 19,5:9. Se però si pensa alla situazione odierna, in cui i Plus hanno maggiori vendite rispetto le varianti lisce, ecco che ha senso proporre questo nuovo entry-level con una misura intermedia piuttosto che la più piccola. Forse si perderebbe un po' di quella coerenza dimensionale che sinora si è vista nella gamma, ma Apple ha già dimostrato a più riprese che non ha alcuna paura di rompere le consuetudini create, se vi è un vantaggio tecnico-commerciale. Giocando per un attimo a fare pure noi gli analisti, nulla vieterebbe poi, man mano che la vecchia linea con pulsante Home verrà dismessa, il completamento con un quarto modello sotto i 5,5" per accontentare davvero tutti. Un passo alla volta.