A partire da iOS 8, il ciclo di rilasci intermedi del sistema operativo mobile si è sensibilmente intensificato. Salvo l'exploit proprio dell'ottava versione che ha contato 4 aggiornamenti funzionali (più quelli minori di solo bugfix) nel corso del suo anno di disponibilità, le successive si sono attestate sulla .3 come sotto-versione massima. iOS 11 sembra essere sulla stessa strada, avendo visto la scorsa settimana l'arrivo della 11.1 e procedendo a piè sospinto col testing della 11.2. Se le tempistiche si riveleranno pressapoco le stesse quelle dell'anno scorso, il prossimo update di sostanza sarà disponibile nella sua forma finale attorno a metà dicembre. Con la seconda Beta pubblica rilasciata oggi, Apple ha abilitato la caratteristica più importante che porterà iOS 11.2, insieme a watchOS 4.2 su Apple Watch.

In realtà si tratta di qualcosa che doveva già arrivare lo scorso settembre e purtroppo, come per altre feature di iOS, limitata al solo territorio statunitense almeno per questa fase iniziale. Si tratta di Apple Pay Cash, ovvero la possibilità di inviare denaro ai propri contatti tramite l'app Messaggi, in maniera simile a quanto già disponibile presso altri circuiti di messaggistica e pagamento. Il prelievo sarà effettuato sulla carta di debito o credito del mittente collegata ad Apple Pay, mentre il destinatario vedrà la somma ricevuta depositarsi sotto forma di una card virtuale nell'app Wallet, utilizzabile online o nei negozi abilitati. Le condizioni principali riportate da MacRumors sono le seguenti: entrambi gli utenti devono ovviamente avere iOS 11.2, l'autenticazione a due step attiva e il versamento non può essere inferiore ai $10. Insomma, piccole transazioni, ma non troppo. Se si sceglie di inviare denaro utilizzando una carta di credito, è prevista una commissione del 3%.

Come già detto, una novità che per ora non riguarderà il Vecchio Continente, sperando non occorrano anni per estenderne la disponibilità. Se non altro, iOS 11.2 aiuterà a risolvere un bug spiacevole che sta riguardando la correzione automatica, con la lettera "i" che viene sostituita dalla "A" insieme a un simbolo (spesso il punto di domanda). Il problema è stato riscontrato perlopiù sulla tastiera virtuale inglese, ma non vi è certezza assoluta che tutte le altre, italiana inclusa, ne siano immuni. Ad ogni modo, il fix è stato apportato nella Beta 2 e presto fortunatamente diventerà un ricordo. Nel frattempo, a coloro che si fossero ritrovati a fare i conti col baco Apple consiglia di inserire una regola di abbreviazione per la lettera "i", impedendo la sostituzione non voluta.