Quest'anno abbiamo assistito a un'alterazione nel ciclo di vendite Apple rispetto gli scorsi anni. Con l'iPhone X posticipato di quasi due mesi, l'accoglienza riservata a settembre al meno rivoluzionario iPhone 8 è stata alquanto tiepida. Per quanto non sia risultata così bassa come fatto trasparire da alcune parti, sul piano dell'immagine e del marketing tale modello ha senz'altro sofferto questo ruolo di reggente temporaneo, tenendo il trono occupato per il nuovo re della gamma. L'iPhone X sta soddisfacendo le aspettative dell'azienda di Cupertino, al pari di quelle di molti acquirenti, e non desterà certo sorpresa sapere che Apple starebbe apportando correttivi in fase di produzione al fine di sostenere la domanda.

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Questo è ciò che traspare dall'ultimo report del noto analista di KGI Ming-Chi Kuo, ottenuto da MacRumors. Le direttive indirizzate da Apple ai suoi due principali partner produttivi, Foxconn e Pegatron, sono chiare: priorità agli iPhone più grandi sin dal trimestre corrente, riducendo i ritmi produttivi di quello da 4,7". In particolare per Pegatron si parla di un taglio fino ad addirittura il 60%. Al momento le commesse di X e 8 Plus sono saldamente in mano a Foxconn, che sta premendo quanto più può sull'acceleratore. Stando alle stime di Kuo, ciò porterà ad un aumento della produzione tra il 35% e il 45%, permettendo di gestire meglio la disponibilità nei negozi per il periodo pre-natalizio, il più ricco per Apple in termini di guadagni, comprendendo pure Black Friday e Cyber Monday. Considerato come Foxconn intenda a breve consacrare ad iPhone X anche le linee produttive attualmente destinate ad 8 Plus, ecco che proprio per quest'ultimo potrebbe rientrare in gioco Pegatron, facendole riguadagnare gran parte del business perduto sul modello liscio. In ogni caso, il rischio di scorte limitate sembra essere pressoché scongiurato.