Nella giornata di ieri, ma ne aveva già parlato Maurizio qualche giorno fa, il noto sito di 43rumors ha rilasciato una serie di immagini che mostrano nella sua interezza la prossima Lumix. Ne abbiamo parlato già nel nostro canale telegram PixelClub Live, ma è utile riportare anche qui su SaggiaMente le ultime informazioni.

Il corpo è importante, ben sagomato e all'apparenza molto comodo. Il family feeling è chiaramente ripreso dalla GH5, ma qui notiamo tante piccole differenze come ad esempio il secondo display superiore in stile reflex di fascia alta, disposizione diversa di alcuni controlli e pulsanti aggiuntivi. Con il passare delle ore sono stati svelati anche altri dettagli come il sensore da 20MP, la raffica di 20 fotogrammi al secondo, il mirino OLED con ingrandimento 0,83x privo di blackout (stile Sony A9 pare), la super raffica di 60 fotogrammi al secondo con AF fisso al primo fotogramma, costruzione in lega di magnesio, tropicalizzata e resistente fino a -10°C.

 

Non manca inoltre la stabilizzazione del sensore su 5 assi con un vantaggio di 6,5 stop in congiunzione con la stabilizzazione ottica delle lenti Lumix Dual I.S. Sicura anche la presenza del doppio slot per SD card, il display touchscreen incernierato di lato, porta PC Sync, ma molte altre caratteristiche dovremmo conoscerle domani, visto che l'annuncio pare che sarà ufficializzato l'8 novembre alle 10 (ora locale). Il prezzo ipotizzato si aggira sui 1800/2000€, sicuramente più dei 1200€ di cui si parlava nei primi giorni ma certamente più allineato al target, alle specifiche ed alle dirette concorrenti (qualcuno ha detto E-M1 Mark II?).

 

Insieme alla G9, o qualunque sarà il suo nome qui in Italia, sarà presentato anche un 200mm (400 equivalente) f/2.8 O.I.S. di cui non conosciamo le caratteristiche tecniche ma che possiamo apprezzare nelle immagini. Realizzato in collaborazione con Leica e progettato come perfetto compagno per la futura Lumix, fa chiaramente notare la sua vocazione sportiva. Non ci resta che attendere, forse meno di 24 ore, ma noi non stiamo già più nella pelle.