L'industria dei videogiochi trova sempre modi per evolversi. Nonostante sia un business consolidato da tempo, non smette di crescere e tenere a mente l'obiettivo primario: far divertire gli utenti. Le nuove frontiere di successo sono ben note, ovvero gli eSports e lo streaming delle sessioni di gioco. Queste ultime hanno scatenato una bagarre non di poco conto tra i principali colossi tecnologici. Ad aprire le danze ci ha pensato Amazon acquisendo Twitch nel 2014, seguita dalle controffensive di Google con YouTube Gaming nel 2015 e Microsoft con Beam/Mixer nel 2016. Apple sinora si è mantenuta al di fuori della contesa, vuoi per disinteresse commerciale vuoi perché forse si tratta pure di un territorio a cui è sostanzialmente poco familiare. Dalle scorse ore si può dire però che abbia almeno una presenza indiretta, dato che la nuova piattaforma Caffeine nasce proprio dagli sforzi di due suoi ex dipendenti.

I due co-fondatori sono infatti volti noti negli uffici di Cupertino: Ben Keighran e Sam Roberts. Il primo ha lavorato in Apple dal 2012 al 2016, arrivando in seguito all'acquisizione di un'altra sua azienda, Chomp, e finendo poi ad occuparsi dell'Apple TV. Il secondo invece è stato per 6 anni Senior User Experience Designer, lavorando principalmente sulle app multimediali della mela. Oltre a personalità con passato in Apple, il team di sviluppo è composto da ex-impiegati di Amazon, Netflix e Valve.

Caffeine vuole distinguersi dalle piattaforme rivali già affermate per semplicità d'utilizzo e qualità delle interazioni. Il software per la gestione degli streaming ha dimensioni contenuti nonché un'interfaccia pensata per mettere subito a proprio agio anche gli utenti alle prime armi, senza doversi intricare in troppi preparativi tecnici e configurazioni multi-monitor. Rispetto la concorrenza viene inoltre dato risalto all'aspetto social, basato su uno stile "alla Twitter" con una timeline, il following tra gli utenti e la possibilità di indicare i post preferiti. Dietro le quinte, è stata implementata una piattaforma basata sul protocollo WebRTC, lo stesso adottato anche da vari sistemi di videochiamata online e che ben si adatta allo streaming in diretta.

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Almeno per ora l'app desktop è solo per Windows, ma una simile esperienza d'uso è offerta anche su Mac attraverso il sito ufficiale: curiosamente, Safari sembra essere stato tralasciato in questa fase iniziale, dato che la compatibilità dichiarata è con Chrome e Firefox. La versione mobile è solo per iOS, ma difficilmente rimarrà esclusiva a lungo considerata la portata maggiore di utenti raggiungibili estendendosi ad Android. Tra le prossime priorità vi sono l'arrivo di strumenti di monetizzazione e la possibilità di caricare sessioni di gioco pre-registrate. Supportata da 46 milioni di $ investiti dai fondi di venture capital Andressen Horwitz e Greylock Partners, la sfida di Caffeine ai colossi del settore è stata lanciata. Se avrà successo, chissà che Apple non inizi a pensare di riportarsi Keighran e Roberts in casa, assieme alla loro creatura.