Qualcomm si è accordata con Samsung sul pagamento delle royalties per l'uso dei suoi chip. La distensione sembra essere dovuta anche alla multa di importo pari a $850 milioni comminatale dall'Autorità antitrust della Corea del Sud poco più di un anno fa. Il garante, infatti, aveva ritenuto l'operato di Qualcomm in netto contrasto con la locale normativa sulla concorrenza. Ovviamente, il colosso dei chip ha appellato il provvedimento presso l'Alta Corte di Seul, processo nel quale Samsung è intervenuta contro di lei, al al fine di ottenere una modifica giudiziale dei contratti di fornitura.

In virtù del nuovo accordo, di cui si ignorano i dettagli economici, Samsung rinuncerà a partecipare alla causa, facendo venir meno il suo apporto all'Authority. I contratti milionari di Qualcomm, poiché molto stringenti, sono diventati un boomerang clamoroso per la società: infatti, non solo è incorsa in sanzioni in tutto il mondo (anche qui in Europa), ma ha anche perso terreno nei confronti della rivale Broadcom, la cui dirigenza ha capito che per conquistare parte della sua clientela sarebbe stato necessario proporre condizioni molto più favorevoli e molto meno stringenti. C'è chi spera che la distensione fra Qualcomm e Samsung porti anche alla pace fra la prima ed Apple, ma credo che i tempi non siano ancora maturi, viste le numerose controversie in corso in ogni angolo del pianeta fra le due contendenti.