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Ho sentito dire che il Mac…

Scritto da: Maurizio Natali Pubblicato alle 09:40 in: Mondo Mac
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I Mac sono facilissimi da usare

I Mac sono facilissimi da usare

Come promesso nell’articolo “Un Mac è sempre meglio di un PC?” vorrei analizzare insieme a voi alcune delle affermazioni più diffuse sui Mac. La prima cosa da sapere è che, nella maggior parte dei casi, si tratta di classici sentito dire che gli utenti di altre piattaforme si tramandano, di generazione in generazione, fino a pensare che siano veri (vi ricorda qualcosa?). Un’altra consistente fetta è poi costituita da non meno fantasiose affermazioni, questa volta partorite da mac-users eccessivamente appassionati che, in un alone mistico di auto-esaltazione, finiscono inesorabilmente per spararle grosse. Infine, e solo allora, vengono fuori le poche verità.

Dal momento che dovrò esprimere delle opinioni, ho deciso di disabilitare il mio personale sensore di imparzialità ed essere semplicemente me stesso. Come tale non mi esimerò dal fomentare il desiderio di chi stia valutando di passare a Mac ed allo stesso tempo non nascondo la speranza di creare un barlume di questa voglia anche in chi al momento non la ha.

I Mac sono difficili da usare (falso)
Per quanto possa sembrare incredibile, ci sono molte persone convinte che il Mac sia difficile da usare. Il bello è che articolare una controbattuta sull’argomento risulta paradossalmente complesso tanto è assurda l’affermazione. Ci sono alcune cose talmente ovvie che non andrebbero neanche discusse. Come spiegare che il sole è caldo a chi ti dice che non lo è? Il Mac “è” semplicità. Il Mac nasce per essere usato e non per essere installato, configurato, sputtanato e formattato — ciclicamente — almeno 2 volte l’anno, finché non te ne separi. Tutto nei Mac è progettato per essere usabile. Ho visto utenti Windows cercare sulla scrivania del mio Mac la fantomatica opzione per la Rimozione Sicura della pen drive, quando in OsX basta trascinarla sul cestino. Per non parlare di quelli che si stupiscono del fatto che lo collego ad un proiettore e tutto funziona da solo, senza dover cambiare risoluzione, accedere al pannello di controllo o premere ctrl+alt+win+fn+qualchealtrotasto. Il motivo per cui ci sono persone che vedono complessità dietro ai Mac mi è stato chiaramente spiegato da un caro amico qualche giorno fa. “OsX diventa difficile se tenti di usarlo come Windows”, mi ha confidato Pasquale. Un’affermazione che ho trovato incredibilmente illuminante. Quando passi da Win a Mac devi fare tabula rasa. Devi dimenticare defrag, pulizia di registro, antivirus, disinstallazione applicazioni, centro sicurezza, configurazione del bios, rimozione sicura, metti in quarantena, il programma non risponde e via discorrendo. Compri un Mac, lo accendi e lo usi. E se proprio non dovessi riuscire a fare qualcosa, neanche dopo aver consultato il menu Aiuto ed il supporto telefonico, stai tranquillo che sul sito Apple o su uno dei tantissimi forum dedicati, troverai la soluzione.

Su Mac non ci sono software (falso)
Nell’articolo “Un Mac è sempre meglio di un PC?” ho già affrontato questo argomento. La conclusione è che qualche mancanza esiste, come quella di Autodesk che realizza i suoi software solo per Windows, ma lo stesso vale anche in senso inverso, poiché moltissimi programmi sono pensati e sviluppati esclusivamente per l’ambiente Mac. E mentre ormai abbiamo imparato che Windows, in caso di necessità, può essere usato anche su Mac, sappiamo che non vale il contrario. Ad ogni modo questa valutazione ha senso solo nel caso in cui, dopo aver abbandonato Windows, si voglia continuare ad utilizzare gli stessi software anche su Mac. Chiaramente non è il percorso giusto. Così facendo non avremo modo di apprezzare le differenze tra i due mondi e le maggiori possibilità dinamiche e multimediali di OsX. Appena ho iniziato ad utilizzare il mio primo Mac mi sono impegnato, non più di una settimana, per individuare i software adatti a soddisfare ogni mio singolo flusso di lavoro. E sapete cosa ho scoperto? Innanzitutto che ci sono, letteralmente, una marea di programmi disponibili (fate un giro su MacUpdateVersionTracker); poi che tantissimi sono addirittura gratuiti e che quelli che non lo sono, molto spesso, costano veramente poco; infine che i software trovati sono, quasi sempre, migliori dei corrispettivi che usavo su Windows. Fino a ieri c’era solo una cosa che ero riuscito a fare con il Mac: effettuare una videochiamata con gli utenti di Microsoft Messenger. Poi, mentre scrivevo questo articolo, ho scoperto che in realtà si può fare utilizzando Windows Live Messenger sul web. Aggiungo solo un piccolo appunto personale: da quando uso OsX ho riscoperto il piacere di avere un computer snello e non dispersivo. Non so se dipenda dal fatto che trovo soddisfazione con i software che uso e quindi non cerco altro come facevo su Windows, ma il risultato è che ho ristretto ad una ventina il numero di programmi aggiuntivi. Quello che mi serve lo tengo, il resto lo cestino.

I Mac hanno hardware migliore (falso, ma con riserva)
I componenti interni di ogni Mac sono gli stessi di quelli utilizzati dagli altri computer. Lo so che darò una delusione a qualcuno affermandolo, ma è così. Sono finiti da tempo gli anni in cui Apple produceva da se i processori PowerPC, in collaborazione con IBM e Motorola (grazie a gennaro_mac di MacityNet per la precisazione sulla triade IBM-Apple-Motorola). Ora lo fa la Intel, così come per l’80/90% dei computer di fascia consumer. La RAM, gli Hard Disk, i display, le schede video, quelle di rete ed il resto dei componenti di un Mac è costituito da hardware con caratteristiche simili, se non identiche, di quelle di tanti altri computer disponibili in commercio. Questo non significa però che non ci siano differenze tra un Mac ed un comune PC. Basta guardare sotto le voci innovazione, ingegnerizzazione e design.
Innovazione, perché i Mac usano solo componenti di fascia alta. La linea Mac Pro in molti casi ha addirittura inaugurato i nuovi modelli Intel Xeon prima che venissero messi in distribuzione. Su un Mac non si sono mai visti Celeron per esempio. Quando tutti vendevano portatili con processori Core Solo alla Apple erano già passati ai Duo e la stessa cosa successe poi con i 2 Duo e continuerà in futuro.
Ingegnerizzazione, perché se mai hai smontato un Mac hai potuto certamente ammirare il lavoro di progettazione degli ingegneri di Cupertino. Già i portatili sono realizzati con una cura maniacale, ma se guardi un MacPro all’interno rimani a bocca aperta per almeno 10 minuti. Neanche un cavo volante. Tutto realizzato con slitte, ribaltini e incastri. Sono riusciti a rendere l’interno di un computer perfino bello. Impressionante, non dico altro.
Design, perché anche i più agguerriti detrattori di Apple su questo non hanno nulla da controbattere. I Mac sono belli a tal punto che molti si accontenterebbero di averne uno solo per arredare il salotto.

Il Mac non è compatibile con Windows (falso)
Non vorrei risultare monotono, ma anche di questo ho già parlato approfonditamente nell’articolo “Un Mac è sempre meglio di un PC?“. I software Mac e quelli Windows sono chiaramente differenti, ma i documenti che essi generano sono fondamentalmente identici. In quelle righe ho citato il caso dello scambio documentale con MS Office o dei files della suite Adobe per chiarire il concetto. Ribadisco quindi che non esistono incompatibilità tra i due sistemi nello scambio dati. In più aggiungo che un Mac comunica perfettamente con i computer Windows e Linux nelle reti miste (cablate o WiFi) e che la maggior parte delle periferiche usb e firewire sono compatibili. Come dice Apple nelle sue FAQ:

“I Mac includono centinaia di driver preinstallati per le varie periferiche. Basta collegare il dispositivo e, nella maggior parte dei casi, lo potrai usare subito. Inoltre il Mac è così intelligente da rilevare il collegamento di una fotocamera digitale: in quel caso aprirà iPhoto e ti chiederà se vuoi importare gli scatti più recenti.”

Non esistono Virus per Mac (vero)
Su questo punto solitamente gli utenti Windows sono scettici. Appena dici “io non uso Antivirus perché su Mac i Virus non ci sono”, il tuo interlocutore ti fissa con uno sguardo tra lo sbalordito e l’incredulo. Che sia per la sua minore diffusione, per la maggiore sicurezza o semplicemente perché è meno antipatico di Windows, su OsX non ci Virus. Nei 25 anni di storia dei sistemi operativi Apple ci sono stati solo alcuni Worm e Spyware, ma si contano sulle dita di una sola mano. Se sentite in giro di Antivirus per Mac, sappiate che o non servono a niente oppure eliminano i Virus da Windows, se lo avete installato con BootCamp.

I Mac costano più degli altri PC (falso)
Sull’argomento si può discutere all’infinito poiché ci sono molte persone che giurano che siano vero ed altrettante che sia falso. Perciò vediamo di fare alcune semplici considerazione oggettive.

  1. Se proprio volete paragonare un Mac ad un comune PC, fatelo con quelli aventi caratteristiche e componenti simili e non con prodotti da supermercato. In un paragone onesto con i Dell di fascia alta o i Sony Vaio, vedrete che i prezzi dei Mac sono allineati se non inferiori.
  2. Ricordate sempre che nel costo del Mac è incluso anche il sistema operativo con DVD di installazione e non un brutto adesivo con un seriale ed il software solo preinstallato, come avviene in tutti i PC Windows recenti. Sempre in tema di software, in ogni Mac, trovate la suite iLife, che aggiunge iPhoto, GarageBand, iWeb, iDvd e iMovie ai già presenti Mail, Safari, iTunes, QuickTime, PhotoBoot, iCal, Rubrica e le altre utility presenti in OsX.
  3. Se comprerete un PC recente, potreste avere la spiacevole sorpresa di trovare installati al suo interno numerosissime inutility, demo di giochi, programmi shareware o trial con breve scadenza. Tutto questo significa soldi per i produttori di PC, che si fanno pagare per riempire il vostro nuovo computer di porcherie. E quello che risulta difficile da digerire è che non solo vendono pubblicità e guadagnano sulla vostra pelle, ma per di più svendono il vostro prezioso tempo, dal momento che ce ne vorrà non poco per fare un po’ di pulizia. Lo avrete già capito sicuramente, ma se ce ne fosse bisogno lo puntualizzo: su Mac questo non succede. Quando aprite la scatola e lo accendete lui vi da il benvenuto chiedendovi i vostri dati e poi è pronto per essere usato.
  4. Se abbiamo parlato di prezzi, non possiamo non parlare di valore di mercato. Quando dopo 1 o 5 anni deciderete di aggiornare il vostro Mac, troverete una fila di persone disposta a comprarlo e sarete piacevolmente sorpresi di sapere, che il suo attuale valore è ancora decisamente accettabile.

Come sempre vi segnalo qualche approfondimento sul sito Apple:
- Perché ti innamorerai di un Mac
- Scegli un Mac: domande frequenti sui Mac

A presto

Commenti

  1. 1

    Ho lettto con molto interesse il tuo “sfogo” e da vecchio utilizzatore di PC-Windows (1985-86 mi sembra) devo darti ragione su tutto ciò che hai evidenziato.
    Devo ammettere che il passaggio da Win a OS è stato traumatico ma ora che da circa un anno lavoro solo con il Mac tutto mi sembra così facile che trovo difficile riaccendere un PC-Windows.
    I due Pc e il portatile PC ora li usa mia moglie per gestire le partite a carte.

    lino
    2 ottobre 2009 ore 13:01
  2. 2

    Ciao Maurizio,

    innanzitutto volevo farti i complimenti per il tuo blog che ho scoperto oggi per caso navigando un pò tra i vari blog presenti in rete per vedere un pò come lavorano i blogger odierni.
    Anche io da qualche mese gestisco un blog dove parlo principalmente di ebook per la formazione personale e professionale come puoi vedere dal link del mio sito web.

    Ora sto facendo un piccolo planning per aprire un altro blog dedicato esclusivamente al mondo Apple (la mia grande passione) e mi farebbe piacere avere un tuo feedback una volta che l’avrò pubblicato in rete.
    Ora io mi sono iscritto ai tuoi Fedd RSS e con molto piacere seguirò i tuoi futuri post di questo blog.

    Ciao.
    Pier.

    3 ottobre 2009 ore 18:44
  3. 3

    Per quanto riguarda l’affermazione “i Mac costano più dei PC” la risposta è (vero)
    Ho personalmente fatto il confronto tra un MacBook Pro 15″ con processore i5 M520 e un vaio E 15,4″ con lo stesso processore…
    Bene, il Mac viene venduto a €1839 mentre il vaio €888, tutti prezzi di listino sui rispettivi siti internet.

    Gianni
    17 luglio 2010 ore 10:40
  4. 4

    @Gianni, ma ha guadato solo il processore?

    simplemal
    17 luglio 2010 ore 10:41
  5. 5

    Anche questa affermazione è sbagliata “Quando tutti vendevano portatili con processori Core Solo alla Apple erano già passati ai Duo e la stessa cosa successe poi con i 2 Duo e continuerà in futuro”.
    Con i nuovi processori della Intel i3,i5,i7 la Apple ha avuto un netto ritardo nella commercializzazione ,di circa 6 mesi, rispetto ai PC

    Gianni
    17 luglio 2010 ore 10:46
  6. 6

    caro il mio @Gianni, l’informazione che hai quotato è di un articolo del 2 ottobre. Il discorso del “ritardo” sull’adozione dei Core ix è successivo. In informatica 10 mesi sono una infinità.

    simplemal
    17 luglio 2010 ore 10:49
  7. 7

    Re: @Gianni, ma ha guadato solo il processore?

    No assolutamente ecco l’hardware completo:
    Sony vaio E, i5 M520 2,4GHz,4GB di ram, 320 GB di Hard Disk, scheda grafica ATI HD 5650 e schermo HD da 1080p 15,4″
    Apple MacBook Pro, i5 M520 2,4GHz,4GB di ram, 320 GB di Hard Disk, scheda grafica Nvidia GT330 e schermo HD da 1050p 15″

    Per curiosità ho consultato anche i rispettivi test fatti con un software di benchmark “Geekbench”, che analizza le capacità di elaborazione dati del computer(non la grafica), ed è risultato:
    Sony vaio E……4321 punti
    MacBook Pro……4732 punti

    Gianni
    17 luglio 2010 ore 10:59
  8. 8

    hai fatto un po’ di crossposting :) questa risposta credo sia per l’altro articolo. Comunque intendevo dire, @Gianni, che nei Mac paghi anche i materiali, le minori dimensioni e l’ingegnerizzazione. Ad esempio il Mac che hai citato ha due schede grafiche con switch automatico. E comunque anche per quel confronto, come per l’articolo in cui hai scritto ora, vale il fatto che abbiano una certa “età”. Infatti i recenti Mac mini e l’aggiornamento della linea MacBook Pro, hanno portato ad un incremento dei prezzi che non è andato giù a molti. Molto meglio invece gli iMac

    simplemal
    17 luglio 2010 ore 11:08
  9. 9

    …era giusto una precisazione, perchè tu facevi allusioni sul futuro dando per scontato alcune cose che non si sono avverate:
    “Quando tutti vendevano portatili con processori Core Solo alla Apple erano già passati ai Duo e la stessa cosa successe poi con i 2 Duo E CONTINUERA’ IN FUTURO”.

    Voglio precisare che nn ce l’ho con te, ne col mac; e solo che anche a me il “sentito dire” non piace e bisogna essere sicuri delle affermazioni che si fanno, e ti dirò di più io uso un windows e sono tremendamente incazzato per come funziona

    Gianni
    17 luglio 2010 ore 11:12
  10. 10

    @Gianni, beh, poter prevedere il futuro non è da tutti, certo non da me. Il fatto di dire “continuerà in futuro” era plausibile al momento dello scritto. Se le cose non sono andate così, l’unica cosa criticabile è la mia dote di veggente. Ma al momento era ragionevole scriverlo senza il minimo dubbio…

    simplemal
    17 luglio 2010 ore 11:16
  11. 11

    Vedi in questo tuo bel post purtroppo hai omesso il punto, il problema principale….
    Possiamo ragionevolmente dire che il 99.9% dei proprietari di computer non ha bisogno di un computer, forse di uno stereo si, di un videoregistratore, di un telefono, di una consolle per giocare, di una macchina da scrivere, di una segretaria… ma assolutamente non ha bisogno di un computer. Configuro mac da anni e ti parlo di roba spinta che fa lavori complessi, spesso multi mac che si interfacciano tra loro per gestire input diversi che diventano poi comandi per un ulteriore ma che esegue applicazioni proprietarie ed ho capito questo… un mac in 40 miniti si configura si installa ed e’ pronto all’uso… fine del gioco. Un pc dopo un paio di giorni di lavoro potrebbe cominciare a funzionare, forse, poi ha bisogno di essere accudito come un neonato per il resto della sua vita facendoti credere che stai usando il computer, che ne hai bisogno, del resto investi tempo su di esso… ecco il segreto, ecco il punto. Il mac dopo un attimo ti dice OK sono pronto che dobbiamo fare ? E tu boooohhhhhh…
    Nel 2000 un mac traduceva in input i comandi vocali, un altro analizzava le gesture del corpo di chi lo utilizzava, un terzo analizzava i movimenti di un sensore / joystick 3d, un quarto si occupava della visualizzazione delle immagini di un quinto computer che eseguiva una applicazione, il tutto con dei G4 e codice. Oggi riusciamo a fare tutto con due macchine senza surface ne tutte le stupidaggini costose del mondo MS. Il punto e’ che devi avere delle cose da fare per davvero per sfruttare un 12 core pompato…..

    Detto questo mi permetto una ultima osservazione… il flusso di lavoro, molto piu’ avanzato del flusso MicroZozzo e’ ancora incentrato sul concetto di lavoro diviso per sessioni e monoutente, Raskin sta tentando di innovare, ma siamo ancora al concetto di workflow pensato dalla Xerox 40 anni orsono….. Serve un SO che assuma le funzioni intelligenza collettiva, consenta un lavoro collettivo e multisensoriale, dove i documenti abbiano valenza semantica, le applicazioni siano completamente trasparenti e gli input / output siano multisensoriali.

    Al momento Microsoft rappresenta il maggiore ostacolo nel mondo per l’evoluzione dei computer perche’ impedisce fattualmente l’evoluzione dell’utente.

    Saluti

    Luca
    8 settembre 2010 ore 22:19
  12. 12

    Mio piccolo parere su questo blogpost (seppure in parecchio ritardo rispetto alla sua pubblicazione originale): non è affatto vero che Mac OS X sia “più facile da usare” rispetto a Windows.

    Prendo la gesture che tu stesso hai citato: prendi la pen-drive e la trascini nel cestino. Questo è stato uno dei più grandi errori di progettazione ed usabilità che hanno afflitto i Macintosh. Ho seguito un corso di Human-Computer Interaction e la docente mi raccontava di molti molti casi di persone (a Londra) che si chiedevano “perché mai dovrei trascinare il floppy.. ” (all’epoca non c’erano le chiavette, ma la gesture è sempre la stessa) “.. in un cestino per poterlo ”salvare”?”
    L’idea è che il concetto di cestino ricorda il “buttare via”, mentre su osx viene inteso come “estrai”. Metafora completamente sbagliata, imho.

    Windows è sempre stato più intuitivo, non di molto – sono d’accordo – ma non ha mai temuto rivali. Windows viene attualmente utilizzato da più del 90% della popolazione mondiale e questo significa che deve essere intuitivo o, comunque, non terribilmente difficile da utilizzare.

    Il bel vantaggio di OS X è che ti fa concentrare sulle “vere” operazioni che ad una persona dovrebbero interessare: scrivere testi, navigare, utilizzare il computer. Su Windows spesso ci si trova anche a doversi inventare sistemisti/tecnici ed, ovviamente, il 90% del mondo non lo è.

    21 febbraio 2011 ore 08:47
  13. 13

    Salve a tutti! Chiedo di unirmi alla discussione. Vorrei portare la mia personale esperienza riguardo al sentito dire che il Mac… Come in tutte le cose e situazioni ci sono luci ed ombre, pregi e difetti, appannaggio ora di una soluzione ora dell’altra. Alla metà degli anni 80 cercavo anche io di avvicinarmi al computer ed alle possibilità che esso avrebbe potuto significare per la mia vita personale e professionale. Ebbi modo di vedere all’opera i primi treottosei con Win 3x per non parlare dei vari Commodore, Sinclair etc. Quello che cercavo era, come ha detto giustamente Luca nel post dell’8 settembre 2010, una macchina che traducesse in modo semplice e lineare quello che la mia mente ipotizzava: voglio ascoltare musica, accendo lo stereo e via, voglio vedere un video? Fatto. Il computer doveva permettermi di tradurre in pratica sotto forma di scritto, disegno o quant’altro l’idea che stava alla base delle mie aspettative. Ma tutto fino ad allora mi sembrava di una farraginosità imbarazzante. Ebbi modo per caso di imbattermi in un Mac SE30 (e chi li aveva i Mac) e rimasi sensibilizzato dalla semplicità delle azioni utili messe in essere per svolgere le routines di base. Quello che cercavo infatti era: accendo, prendo il libro, il blocco appunti, la penna/tastiera,lavoro, registro, stampo, produco: il resto non mi interessa. Ancora oggi moltissimi comprano computer senza neanche saper l’uso che ne faranno! Uso questa metafora: si compera un’automobile al 99% per viaggiare non per smontarla, modificarla e mostrarla a mò di trofeo come fa l’appassionato al tuning o ancor meno poeticamente per lavorarci a riparare come fa il meccanico.
    Certo ci sono diverse idiosincrasie e limiti su entrambe le piattaforme informatiche di più larga diffusione, ma c’è bisogno che il pubblico cresca nel saper quel che realmente vuole e non semplicemente rincorrendo ciò che l’industria gli fa credere abbia bisogno. Certo anche io mi sono chiesto quando con il mio primo Classic “potevo” espellere (tasto mela+e) il floppy piuttosto che buttarlo(orrore) nel cestino. – OPZIONI – stravaganze che ancora oggi uso. Resta inteso che un pubblico di consumatori maturo prende dal mercato quel che meglio possa soddisfare le esigenze di ciascuno. Da questo punto di vista in fondo mi sono sempre augurato che i PC IBM Compatibili con System Windows siano maggiormente alternativi (e non semplicemente più economici) ad Apple Macintosh ed alle sue reincarnazioni; che arrivino nuovamente a surclassarlo e che questi spinga ancora più in là il limite della usabilità. Il gioco dello sviluppo in fondo si gioca su questa semplice regola, il mercato ha ragione, ma è una ragione effimera se poi gli introiti non vengono capitalizzati a favore della ricerca per rendere più efficace le potenzialità degli utenti. Dietro i numeri ci sono persone.

    leonardo
    22 febbraio 2011 ore 22:44
  14. 14

    Una volta l’anno, esploro il mondo Mac e Linux per abbandonare quello Pc/Win e finora, purtroppo, continuo a constatare che Linux è ancora troppo complicato e che i Mac costano ancora troppo (spendere €1200 per un i3 è esagerato)!
    Per questo, riguardo al punto “i Mac costano più di un Pc” affermare che ciò è falso non mi pare corretto.
    Come per molte altre cose, un computer andrebbe acquistato in base ad usi ed esigenze, ed ho la presunzione di dire che l’80% delle persone potrebbe spendere molto meno comprando un Pc. D’altronde la gamma Apple non è molto ampia; quella Pc è praticamente infinita.
    Inoltre un Pc Desktop è sempre facilmente espandibile e riconfigurabile, anche con pochi denari, mentre mettere mano ad un Mac è molto limitato (perchè “blindato”).
    Mi farebbe piacere entrare nella “vs combriccola” ma finchè rimane uno status simbol destinato ai ricchi non posso farlo!
    Sarebbe ora che la Apple pensi ad aprirsi davvero al mondo, anche perchè se tutto quello che vanta/vantate è vero, potrebbe sostituirsi pienamente ai Pc Windows.

    Giuseppe
    17 aprile 2011 ore 17:53
  15. 15

    Mi è sembrato un discorso abbastanza semplicistico, ci sono moltissimi altri aspetti da considerare , e molti altri punti da toccare.

    1) Ti do ragione, semplice da usare, e senza troppi problemi, come tutti i sistemi operativi fuori dal mondo Windows.
    Anche tutte le controparti Linux sono altrettanto facili da usare, anzi, di più! per il semplice fatto che è software libero, modificabile, senza limitazioni.

    2) Qui credo non ci sia nulla da ribattere.
    Tuttavia, vorrei suggerire a chi avesse un Mac di installare WINE, un Non/emulatore di windows per sistemi Linux e Mac.
    Con Wine potete far funzionare i software windows senza dover installare windows o usarlo con parallels. (quindi senza degrado delle prestazioni!)
    Wine è un software open source, scaricabile liberamente, modificabile a piacimento. ;)

    3)”I Mac hanno hardware migliore (falso, ma con riserva)”
    Riserva? che significa riserva? che in un primissimo futuro i Mac utilizzeranno processori quantistici?
    La riserva, in questo punto, non serve a nulla.
    Utilizzano hardware assolutamente di consumo, anzi, niente di spettacolare.. hardware NON in linea con le prestazioni della concorrenza.

    “Ingegnerizzazione, perché se mai hai smontato un Mac hai potuto certamente ammirare il lavoro di progettazione degli ingegneri di Cupertino. Già i portatili sono realizzati con una cura maniacale, ma se guardi un MacPro all’interno rimani a bocca aperta per almeno 10 minuti. Neanche un cavo volante. Tutto realizzato con slitte, ribaltini e incastri. Sono riusciti a rendere l’interno di un computer perfino bello. Impressionante, non dico altro.” Scusami, hai mai visto un Case di fascia Medio o/e Alta? Nulla di diverso, non dico altro(pure io..).

    4)Ovviamente, esistono virus o/e falle di sicurezza come in ogni altro sistema della terrà, Mac non è marziano. Secondo voi hackintosh perchè esiste? ah, 5 minuti per il crack di un Mac, meglio stare attenti… molto attenti. La sicurezza di un sistema non si misura con il numero di virus per dato sistema, il numero di virus riflette solo la diffusione…

    5)Ecco, sono sicuro che questa questione è stata trita e ritrita in lungo e largo nel mondo del web…
    MA, il confronto è stato fatto con sistemi Windows e a dire il vero, non è poi cosi veritiero.
    Come tutti sappiamo, quando compriamo da Gas Calvin Armani ecc,
    non paghiamo 100-300E di solo TESSUTO, paghiamo anche il marchio, inutile, ma bello. Lo sappiamo, nel mondo è importante l’apparenza, ma per il mondo dei Pc? un pc “bruttino”, e uno più bello? ah, sono sicuro che farete fatica a giocare, o semplicemente navigare in rete per causa di questo pc “bruttino”. c’è da dire, poi, che il bello e il brutto sono molto relativi, e nel mondo dei pc normali, esempi di design se ne trovano parecchi.
    Detto questo, e analizzando il mercato desktop,notebook,netbook,mobile
    si evince facilmente che i Mac hanno un costo molto elevato.
    esempi:
    Notebook con prestazioni simil/maggiori al Macbook Pro che troviamo a 2000e si trovano a circa la metà. Risparmio non indifferente.
    Ciò che magari un tempo contava, infatti, sono i sistemi operativi e il loro bagaglio software, ma con i nuovi nati della famiglia Windows (seven) e gli ultimi sistemi Linux/Ubuntu non c’è più nulla da temere in ambito professionale(Linux ha la quasi totalità dei server web). assolutamente da scartare il mondo dei giocatori Mac, disallineati come prestazioni e costi rispetti al ambiente Pc/windows, meno ancora per l’ambito consumer/home/surf internet/audio/video, dato che Linux incorporà i Driver per la maggior parte del hardware presente sul mercato, è totalmente gratuito, molto veloce e leggero. (Ho fatto “rinascere” moltissimi computer vecchi, dati per spacciati dalla maggior parte delle persone).

    Conclusioni:
    è abbastanza ovvio, non sono un fanboy Apple, ho visto tantissimi sistemi operativi, per pc fissi mobili e telefonia, programmo,imparo…
    Il punto forte di Apple è l’OS, cioè il sistema operativo, che usa UNIX, assolutamente diverso da il DOS di mamma windows.
    Ma UNIX lo usa pure Linux: Stabile, veloce, completamente personalizzabile,virus free,programmi gratuiti.
    Linux è un altro mondo, un mondo sicuramente migliore di windows (come il Mac!) ma è libero.
    LIBERO.
    Cosa che il mondo Apple non è, ne in software ne in hardware.
    Ho provato i Mac, li ho usati, ho usato iphone e altri prodotti simili,
    ma non c’è nulla come la libertà, la libertà di essere veramente i padroni dei dispositivi che compriamo.
    Per questo uso il mondo Linux, sia sul pc sia sul cellulare.

    Un saluto a tutti,
    Think different, perchè in questo mondo, per i soldi, sono capaci di fare tutto….

    cristian pietrobon
    18 ottobre 2011 ore 15:49
  16. 16

    PS: per chi si avvicina al mondo della libertà,
    consiglio Ubuntu come sistema operativo ;)

    cristian pietrobon
    18 ottobre 2011 ore 15:50

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