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10 software per la grafica, il disegno ed il desktop publishing

Scritto da: Maurizio Natali Pubblicato alle 13:06 in: Mondo Mac, Software
17feb

Il settore del Desktop Publishing non lega proprio con l’open-source. Per quanto negli anni abbia cercato soluzioni alternative ai più blasonati software del settore (spaziando da Mac a Windows) non ho trovato nulla di altrettanto valido. Almeno non per l’ambito professionale e amatoriale avanzato. Non che non esistano progetti gratuiti, anzi, quelli ci sono e mi accingo a descriverveli, ma semplicemente non sono all’altezza. Come per OpenOffice: tutti mi possono dire che è esattamente come Office, ma non è vero. Certo è gratuito, è completo, è efficiente (anche se esteticamente discutibile), ma se provate a lavorarci in modo leggermente evoluto o a scambiare documenti con MS Office, iniziano i problemi (messaggio subliminale: usate iWork che è meglio). Sia chiaro, non mi sto’ lamentando, d’altronde sono programmi opensource. Dico solo che in questo settore con le sole applicazioni free si fa tutto, ma non lo si fa bene e soprattutto non senza problemi. Per di più molte volte si usano applicazioni di cui non si ha veramente necessità. Ho visto gente lanciare Photoshop ed attende 2 minuti di caricamento solo per ridimensionare una immagine (cosa che si fa benissimo con Anteprima). Per questo motivo ritengo che tutti noi utenti dobbiamo renderci conto di ciò che realmente usiamo delle applicazioni (magari provando le trial) perché molto spesso esistono software altamente economici che fanno solo quello che ci serve e bene. Per questo motivo nei prossimi giorni vi presenterò due applicazioni economiche per la grafica 2d, che io uso regolarmente in sostituzione a Photoshop.

Non vorrei avervi scoraggiato! Vediamo le ottime applicazioni gratuite per la grafica, il disegno ed il desktop publishing compatibili con Snow Leopard.

Bean un editor di testi gratuito per OsX

Bean word processor semplice e gratuito
Su Mac creare un documento di testo non è un problema. Molto spesso basta il buon TextEdit, che con i suoi Rtf permette di fare un po’ di tutto, oltre ad essere semplice e veloce. Ma quando c’è la necessità di preparare documenti un po’ più complessi, con note a piè di pagina ed altro, serve un word processor. Tra le soluzioni commerciali abbiamo Word della suite Microsoft Office 2009 (pesante, lento, con un’interfaccia confusissima e pieno di bug) e Pages che fa parte di Apple iWork ’09 (veloce e comodo, ma pur sempre a pagamento). OpenOffice (e NeoOffice) entrambi gratuiti, sono delle vere suite, che oltre al word processor hanno anche il foglio di calcolo, le presentazioni ed altro. Ed entrambi anche delle interfacce poco integrate con il Mac. Bean invece è un programmino gratuito, snello ed in italiano, che ci permette di creare buoni documenti, il tutto in perfetto stile mac. Inoltre apre e salva anche file .doc con un discreto livello di compatibilità, ottimo per documenti semplici, un po’ meno per quelli complessi.
http://www.bean-osx.com

Colorate utily di estrazione del colore
Si tratta di una semplice applicazione che tira fuori le palette di colori da una immagine. È utilissimo per armonizzare documenti composti da testi e foto per evitare di usare tonalità di colore poco affini. Permette anche di salvare le palette di colori e di ottenere volendo solo quelli websafe (utile per la progettazione web). Inoltre sul sito dell’applicazione vi sono due pagine che con poche immagini (e ancor meno testo) propone una brevissima ma simpatica infarinatura di teoria e psicologia del colore.
http://www.colorate.eu/colorate/Download.html

DropFix ridimensiona al volo le immagini
Questo programma è banale quanto utile. Dopo averlo lanciato si può specificare una dimensione target per le immagini (in percentuale o pixel) ed il formato di uscita. A questo punto basta trascinare una immagine sulla sua icona nel dock per ridimensionarla in un lampo. Veramente semplice da usare e molto comodo nel caso dobbiamo pubblicare continuamente contenuti che non debbano superare una data dimensione. Oppure per ridimensionare per il web grandi quantità di immagini in un sol colpo. Utile.
http://san-diego.sakura.ne.jp/dropfix_latest_en.html

fontexplorer gestisce fonts anteprima stampa attiva disattiva free font manager

Linotype FontExplorer X gestore di font per Mac
Non sarebbe bello poter organizzare la propria libreria di font dividendo i caratteri per tipologia? Oppure avere un’anteprima immediata di un parola con un dato font? O ancora attivare e disattivare i caratteri all’occorrenza per evitare di tenerne troppi attivi? Tutto questo e molto di più è possibile con FontExplorer X, un software gratuito di LinoType, azienda che opera da moltissimi anni nel settore. Recentemente è stata presentata la versione pro e a pagamento di questo ottimo programma, ma questa prima release (1.2.3) rimane gratuita (se la si riesce a trovare) e funziona benone anche con Snow Leopard. Inoltre ha una serie di plugin per i software più diffusi, che permettono di identificare ed eventualmente attivare al volo i caratteri mancanti presenti in un documento, se inclusi nella nostra personale libreria.
http://www.versiontracker.com/dyn/moreinfo/macosx/27903

GIMP photoshop in versione opensource
GIMP è un progetto fantastico. Portare gli strumenti del più famoso e potente software di grafica in un software open-source non è cosa da poco. Ma per quanto GIMP sia veramente completo di strumenti pittorici e di ritocco, la sua interfaccia X11 lascia veramente a desiderare. Gli utenti più perseveranti riusciranno ad ottenere magnifici risultati con GIMP, ma per i più l’interfaccia rappresenterà uno scoglio insormontabile. Rimane comunque un progetto validissimo, magari destinato ad un utenza relativamente esperta e disposta a sorvolare su qualche lentezza di troppo e sull’aspetto un po’ cheap. E manca anche il supporto al metodo colore CMYK.
http://www.gimp.org/macintosh/

ImageTricks per applicare effetti alle immagini
Questo piccolo software possiede una grande quantità di filtri grafici e generatori personalizzabili per modificare le immagini. Non è un editor di immagini, semplicemente permette l’applicazione di effetti. Nella versione gratuita qualcuno manca, ma ve ne sono comunque moltissimi e potrete sbizzarrirvi nella trasformazioni delle immagini. Inoltre utilizza le librerie del Mac quindi è veramente di una velocità impressionante. Simpatico e a volte utile.
http://www.belightsoft.com/products/imagetricks/overview.php

Img2Icns da immagine ad icona in un attimo
Nella guida completa alla personalizzazione delle icone, abbiamo visto che è possibile applicare una icona ad un file semplicemente partendo da una immagine (meglio se png). Però se vogliamo ottenere un file icona nel formato .icns, una buona soluzione è questo software. Basta trascinare nell’apposito spazio una immagine in qualsiasi formato per creare l’icona. E nella versione a pagamento genera anche le favicon per i siti web, le icone per iphone, etc.
http://www.img2icnsapp.com/

Inkscape disegno vettoriale ed illustrazione
Se GIMP è la versione open-source di photoshop, Inkscape è Illustrator. Però in tutta sincerità la sua interfaccia ed il suo funzionamento ricordano molto da vicino altri software come Freehand e, ancora di più, CorelDraw. Anche questo programma gira sotto ambiente X11, perciò dimenticatevi l’interfaccia cocoa a cui siete abituati su Mac in cambia di una molto più spartana. Eppure Inkscape funziona e lavora anche piuttosto bene con le curve di Bézier. Da provare, anche perché è localizzato in italiano.
http://www.inkscape.org/download/?lang=it

openoffice suite gratuita da ufficio che sostituisce office word, excel, powerpoint, access

OpenOffice.org suite da ufficio completa e gratuita
Personalmente non amo OpenOffice, però è oggettivamente uno strumento completo ed incredibilmente gratuito. Si propone come sostituto del pacchetto Office di Microsoft, con il quale riesce anche a scambiare documenti piuttosto bene. Anche se conserva difficoltà con i documenti più complessi. Nelle ultime versioni il porting per Mac è finalmente arrivato con lo stile Aqua dell’interfaccia, quindi inizia a risultare più mac-like. Rimane però ancora meglio integrato con OsX NeoOffice (che usa il codice di OpenOffice, ma lo riveste in stile OsX). NeoOffice possiede anche qualche funzione in più rispetto all’originale, però gli aggiornamenti arrivano con un po’ di ritardo rispetto OpenOffice. Comunque io, finché posso, evito entrambi, utilizzando di tanto in tanto Google Docs per editare file in Excel.
http://porting.openoffice.org/mac/download/aqua-Intel.html
http://www.neooffice.org/

Scribus impaginazione documenti
Continuando l’analogia (un po’ forzata per la verità) con il pacchetto Adobe Creative Suite, potremmo considerare Scribus come l’alterego economico e semplice di InDesign (o di Quark Xpress). Ovviamente siamo su un livello non paragonabile a nessuno dei due software, ma questo programma è usato con soddisfazione anche in alcuni studi che si occupano della redazione di libri. Personalmente l’ho trovato funzionale, anche se mi ricorda molto da vicino dei programmi di 10/15 anni fa. È un programma secco e senza fronzoli, ma che per alcuni potrebbe risultare particolarmente utile. D’altronde ad un DTP gratuito non si potrebbe chiedere di più.
http://sourceforge.net/projects/scribus/

Commenti

  1. 1

    Grandissimo come al solito :)

    odioillatino
    17 febbraio 2010 ore 13:38
  2. 2

    Ottimo lavoro Mauri. Grazie

    PaoloRo
    17 febbraio 2010 ore 13:39
  3. 3

    ImageTricks ce l’ho anche io e funziona come una bomba! provatelo :)

    Luca
    17 febbraio 2010 ore 16:24
  4. 4

    scusate ho copiato male il nome volevo dire mg2Icns
    ^_^

    Luca
    17 febbraio 2010 ore 16:25
  5. 5

    Forse ci stava anche bene SmillaEnlarger no? Forse è a pagamento, neanche me lo ricordo, ma è molto versatile! ;)

    17 febbraio 2010 ore 21:18
  6. 6

    Non vorrei dire una schiocchezza, ma mi sembra che SmillaEnlarger sia solo per Win…… , sbaglio?

    PaoloRo
    18 febbraio 2010 ore 10:26
  7. 7
    simplemal
    18 febbraio 2010 ore 10:36
  8. 8

    Ecco, cercavo un’alternativa all’ottimo PixResizer per Windows…DropFix è quello che fa al caso mio!
    Ancora una volta grazie :-)

    18 febbraio 2010 ore 12:13
  9. 9

    gimp sarebbe perfetto se lo integrassero, in X11 lo trovo veramente macchinoso da usare.
    è un peccato perchè lo usavo su linux e lo adoravo, all’inizio ho provato ad usarlo anche su mac, ma alla fine ho rinunciato e per quelle due cose che devo fare uso SeaShore, anche lui gratuito e ottimo.

    mattia
    19 febbraio 2010 ore 15:01
  10. 10

    Un blog davvero molto utile, e ben fatto.
    Sono passato al mac da pochissimo tempo, su win utilizzavo FaststoneResizer che è ottimo per il ridimensionamento ed i watermark, ovviamente free
    Qualcuno è a conoscenza di un tale programma per Mac?
    Grazie a tutti.

    zoneVII
    13 marzo 2010 ore 14:10
  11. 11

    io uso DropFix

    simplemal
    13 marzo 2010 ore 14:26
  12. 12

    Inkscape è veramente un’ottimo programma ed è utilizzabile anche per ambiti professionali.
    Vi segnalo un tutorial in italiano su come creare icone in stile Iphone in vettoriale; può essere di aiuto per imparare le basi di Inkscape:
    http://proprinting.blogspot.com/2010/03/come-creare-icone-in-stile-iphone.html

    23 marzo 2010 ore 09:04
  13. 13

    Ciao,
    riguardo a OpenOffice, non voglio far polemica, ma credo sia giusto ricordare che se ci sono incompatibilità nel passaggio/gestione di file in formato .doc questo è imputabile unicamente a Microsoft. M$ ha creato e diffuso un suo formato proprietario che non rispetta minimamente gli standard XML (cosa che invece il formato .odt mi pare faccia pienamente). Di più: qualche anno fa è stato chiesto a M$ di mantenere pure il suo formato .doc ma di implementare in Office ANCHE il formato .odt (in quanto appunto conforme alle specifiche XML). Da Redmond hanno risposto che lo avrebbero fatto se gli utenti avessero espressamente richiesto questa funzionalità. Fu fatta una petizione per chiedere a M$ di supportare anche .odt e le firme sono state parecchie, ma loro se ne sono bellamente fregati. Anzi con Office 2007 hanno introdotto il formato .docx creando un bel casino tra i loro stessi utenti.
    Allora, secondo me, il problema è che, ancora una volta, M$ abusa della sua posizione dominante e del fatto che il suo. doc è uno “standard” de facto. Attenzione però: questo non vuol dire che sia ban fatto. E, infatti, non lo é! Quindi non si può imputare a OpenOffice come una sua pecca il fatto di non riuscire a gestire un formato di file proprietario e per di più fatto da schifo. Se poi IWork lo fa meglio, ne sono contento, ma francamente ho notato problemi non da poco nella gestione “cross” anche con Pages (qui però potrebbe anche essere colpa mia che non conosco a fondo Pages e quindi potrei non saperlo utilizzare al meglio).
    Quanto all’estetica … ognuno ha i suoi gusti, come è giusto che sia, ma questo è un altro discorso.
    Non credo però si possa sostenere che OpenOffice funzioni male di per sè (anche se devo dire che stranamente su OsX funziona peggio che su altri S.O.: forse per la carenza di sviluppatori e tester?)
    Per concludere vorrei chiarire che non sono un sostenitore del free/open software a tutti i costi (infatti condivido in pieno le osservazioni di Maurizio su altri programmi open-source). Non ho nulla in contrario rispetto al software e ai sistemi proprietari e, quando -come nel caso di Apple o di Adobe- funzionano a meraviglia, sono favorevole e motivato a sostenere i relativi costi. Ma quando si vende roba di cacca, facenbdola pure pagare cara, e si obbligano altri ad avere, volenti o nolenti, a che fare con la cacca suddetta, beh … mi girano parecchio.

    Enrico
    16 giugno 2010 ore 21:42
  14. 14

    @Enrico, io concordo pienamente con quanto dici. Purtroppo però gli utenti vogliono sapere “ma li apre i doc? e gli xls?” Pertanto nel post ho cercato di dare risposta a loro. Mentre invece il problema della scarsa compatibilità e qualità del formato imputabile a Microsoft, lo sostengo anche io in questo articolo:
    http://www.saggiamente.com/blog/2009/10/ho-sentito-dire-che-il-mac/
    Grazie per il tuo contributo

    simplemal
    16 giugno 2010 ore 21:52
  15. 15

    Ho capito lo spirito del post e non lo contesto anche se personalmente rispondo in modo leggermente diverso quando qualcuno mi chiede “ma li apre i .doc e gli .xls?”. Io rispondo che li apre OpenOffice così come li aprono le applicazioni di iWork ma che, se si tratta di documenti complessi con tabelle (magari annidate) ci sarà certamente bisogno di qualche risistemazione più o meno consistente. E questo perché la M$ non rispetta gli standard.
    A parte questo, (non intendo minimamente sostenere che rispondo meglio o peggio di quanto faccia tu, soprattutto perché ho nostato che spesso rispondiamo alla gente con le stesse identiche argomentazioni); il mio intento era semplicemente quello di approfondire un po’ l’argomento (cosa alla quale un commento si presta bene, mentre -se tu lo avessi fatto nell’articolo- ne sarebbe uscita una trattazione più pesante e meno efficace).
    Premetto che le osservazioni che seguono esulano in parte dalla questione tecnica del post, e mi scuso in anticipo per l’O.T.
    Il fatto è che sono molto sensibile a questo argomento perchè lavoro nel settore pubblico (scuola) dove vengono inutilmente sperperati fior di quattrini nell’acquisto di software proprietario solo perché “lo usano tutti”. Questa è una cosa contro la quale mi batto (purtroppo con scarso successo) da anni e che succede solo per la pigrizia mentale delle persone.
    Questo fatto, secondo me, è molto grave e tira in ballo questioni e valori che sono molto più importanti della preferenza per un programma rispetto a un altro.
    Per quanto mi riguarda una scuola DEVE optare per il sofware libero a parità di risultati.
    Mi spiego meglio: è chaiaro che in un Istituto per geometri ci sarà l’esigenza di un software per il disegno tecnico, ed è sacrosanto che, se questo software è indubitabilmente superiore ad altri nel settore, oppure è l’unico disponibile, quei soldi vanno spesi per quanto il programma in quetione possa essere costoso. Ma se in una scuola elementare (o anche in quello stesso Istituto per geometri) per scrivere una relazione, o una lettera si può usare un software libero che garantisce il medesimo risultato, è accettabile spendere denaro pubblico per l’acquisto di sofrware proprietario?
    Dico che è un fatto grave per diversi motivi: in primo luogo perchè la scuola è un ente pubblico che utilizza soldi di tutti e che quindi deve essere molto oculata nel valutare come spenderli (mentre, almeno in linea teorica, un’azienda privata spende denari propri e perciò può farne ciò che vuole con relativa tranquillità). In secondo luogo perché la scuola è un’ambiente con una precipua finalità educativa, e dell’educazione che essa deve impartire fanno parte anche l’educazione al senso civico (quindi a utilizzare adeguatamente i beni della collettività) e alla legalità (quindi ad utilizzare SOLO software originale). E allora che si fa? Si spende un botto per Photoshop o utilizziamo Gimp? (Ovviamente mi riferisco alla scuola elementare e media, non certo ad un istituto per la grafica e il design). In terzo luogo, è INAMMISSIBILE la pigrizia mentale che porta i docenti a non voler utilizzare determinati programmi solo perché sono abituati a usarne altri. Un simile atteggiamento può al limite essere compreso da un punto di vista umano, ma rimane assolutamente non giustufucabile da parte di chi ha il compito di educare gli altri, e quindi, proprio in virtù della propria mansione, dovrebbe fare della flessibilità un abito mentale permanente.
    Tanto più che obiezioni del tipo: “sto cavolo di OpenOffice è limitato!” vengono da gente che semplicemente usa male/non sa usare nè OpenOffice, nè M$ Office. Parlo per esempio di e maiuscole accentate fatte con l’apostrofo perchè non si sa come altro fare, parlo della centratura di un titolo ottenuta a colpi di barra spaziatrice. Tanto per chiarire il contesto.
    Mi scuso ancora per l’off-topic, ma mi sono sentito di esporre queste considerazioni nella speranza che tra gli utenti di questo blog ci sia anche qualche genitore, e che magari abbia qualcosa da dire la prossima volta che sentirà parlare nella scuola di suo figlio/a di informatica, software e cose varie …

    Enrico
    17 giugno 2010 ore 00:12
  16. 16

    Ciao simplemal, complimenti per il blog che leggo ogni giorno, credo uno dei migliori del panorama italiano!
    Ho una domanda riguardo a software tipo Scribus. Premetto che sono totalmente ignorante in materia e l’ultimo DTP che ho usato, 10 anni fa (allora ero ancora utente win) fu MS Publisher. La mia domanda è: esiste qualcosa di non così professionale/potente come InDesign, ma che costi meno? Sui 50€? Tipo un Pixelmator del publishing, con la stessa facilità e integrazione con l’UI del Mac?

    Firyaquen
    17 giugno 2010 ore 18:26
  17. 17

    @Firyaquen io ho fatto una intera rivista con Pages :) comunque un software come quello che tu chiedi potrebbe essere questo: http://www.mackiev.com/print_shop.html
    Ma non l’ho mai provato non ti so dare maggiori info

    simplemal
    17 giugno 2010 ore 21:01
  18. 18

    Ciao ho regalato una cornice digitale x natale e avevo la
    necessità di ridimensionare una tonnellata di foto… quindi da 2
    giorni cerco un programma in grado fare questa operazione con un
    gran numero di foto (800)! Ne ho provati diversi tra cui anche
    dropFix… funzionano tutti bene fino a 200-300 foto poi si
    bloccano… Finalmente ne ho trovato una spaziale:
    http://creativebe.com/resizeme Resizeme funziona benissimo e come
    tutti quelli da me provati é gratuito! Consigliatissimo.

    alessio
    26 dicembre 2010 ore 14:38
  19. 19
    6 aprile 2011 ore 05:48

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