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Da oggi gli utenti Microsoft dovranno scegliere il loro browser: errori del Ballot Screen

Scritto da: Maurizio Natali Pubblicato alle 10:30 in: Senza categoria
2mar

Proprio così: la pena per Microsoft, al fine di non dover continuare a pagare le salate multe inflitte dalla Commissione Europea dell’Antitrust, è quella di chiedere a tutti i suoi utenti che browser utilizzare.

Così da oggi in Italia tutti gli utilizzatori di XP/Vista/Seven scaricheranno un update che proporrà il famoso Ballot Screen. Una maschera con ben 12 browser (alcuni dei quali a mio giudizio si potevano evitare) tra cui l’utente potrà scegliere. Pare che circa il 70% degli utenti Windows non sia a conoscenza di questa iniziativa e di questi la maggior parte resterà sicuramente ancorata a Internet Explorer. D’altronde la domanda non sarà sicuramente posta nel migliore dei modi. Il Ballot screen a mio giudizio dovrebbe chiedere:

Vuoi continuare ad utilizzare uno dei peggiori browser al mondo? Senza dubbio il più lento, ma anche il meno compatibile e fuori standard che esista? E per non parlare poi della sua scarsa sicurezza…

Ad ogni modo qualsiasi cosa l’utente scelga tra Google Chrome, Mozilla Firefox ed Apple Safari sarà sicuramente un grosso passo avanti. Tuttavia i browser proposti saranno ben 12 e proposti in ordine casuale (giusto per non favorire Apple che sarebbe stata in cima):

  • Apple Safari
  • Google Chrome
  • Microsoft Internet Explorer
  • Mozilla Firefox
  • Opera
  • Sleipnir
  • K-Meleon
  • Maxthon
  • Green Browser
  • FlashPeak SlimBrowser
  • Flock
  • Avant Browser

Ammetto di non conoscerli tutti neanche io, posso immaginare la faccia dell’utente medio quando si troverà di fronte a questa scelta. O telefona ad un amico o per non rischiare rimarrà fedele alla sua abitudine scegliendo ancora una volta Internet Explorer. Insomma, avrete capito che secondo me questo Ballot Screen andava fatto in modo differente.

A fianco ad ogni browser dovevano essere inseriti i risultati di velocità e di compatibilità ai test Acid. E magari anche un voto del W3C, organizzazione che regola lo sviluppo del web. Ma in questo modo IE sarebbe passata dal 61% di diffusione a zero in un giorno solo.

Commenti

  1. 1

    Impossibile darti torto, quoto ogni parola al 100%

    2 marzo 2010 ore 10:44
  2. 2

    Come dice CrazyHorse, non c’è che da quotare tutto!

    Gax
    2 marzo 2010 ore 10:51
  3. 3

    la maggior parte delle persone usa il PC per lavorare e non è interessato a null’altro che non sia strettamente inerente a quello.
    se hai un minimo di interesse non puoi non conoscere un sito generalista e attraverso questo conoscere che so… opera o firefox
    Ricordo che sono venuto a conoscenza di firefox attraverso un sito tutto proteso a windows,(wintricks.it) ma non per questo cieco ai difetti microsoft :)

    2 marzo 2010 ore 11:49
  4. 4

    però a questo punto l’antitrust dovrebbe obbligare anche la Apple a fare la stessa cosa.
    cioè mi sembra un pò una cavolata che Microsoft è obbligata a dare una scelta agli utenti (ben venga), mentre Apple può continuare a fare come vuole.
    O si fa con tutti o con nessuno.

    mattia
    2 marzo 2010 ore 12:39
  5. 5

    non è così mattia… di base posso essere anche d’accordo con te, però la Microsoft ha più del 90% del mercato dei sistemi operativi. Ecco perché l’AntiTrust se la prende solo con lei.

    simplemal
    2 marzo 2010 ore 12:40
  6. 6

    Io utilizzando Mac a casa e Win in ufficio cerco di usare nel limite del possibile gli stessi software ed, al momento utilizzo Chrome su entrambi. E’ velocissimo e funziona più che bene. L’unico dubbio che mi viene è questo: oltre a Safari, i browser di terze parti (diciamo solo Firefox e Chrome) sono integrati nel sistema? Se si, quali sono queste integrazioni?

    Avendo sempre usato Firefox o Chrome non mi ero mai accorto che da spotlight trovo anche pagine visitate con Safari…e immagino che ce ne siano tante altre..giusto?

    houston
    2 marzo 2010 ore 12:41
  7. 7

    Premesso che uso solo Firefox, l’osservazione di ‘mattia’ mi pare lecita mentre la risposta di ‘simplemal’ è di parte.
    Se compro un PC e scelgo Windows sono anche consapevole che ha precaricato IE e che posso non usarlo da subito.
    Altrimenti sono un ignorante!

    CGrampasso
    2 marzo 2010 ore 13:56
  8. 8

    Permettetemi di dire che forse non avete ben chiaro il problema. Per quanto mi riguarda se uno riesce a diventare leader in un settore è soltanto stato bravo e non vedo il problema se Microsoft decidere di omaggiare internet explorer ai propri utenti (se non fosse per la discutibile qualità del software in questione).
    Tuttavia lo scopo dell’antitrust esiste e, anche se non lo condividete, continua a fare il suo mestiere, in questo caso quello di impedire che venga sfruttata una posizione dominante per imporre beni e servizi supplementari. Quello che si imputa a Microsoft è che abbia sfruttato la sua egemonia nel campo dei Sistemi Operativi per imporre, anche se “delicatamente”, il proprio browser web.
    Teoricamente mi aspetterei che la stessa cosa venisse imputata anche ad Apple con il suo Safari, se questo avesse il 90% del mercato.
    Ora non sono qui a dire se sia giusto o sbagliato, per questo la mia osservazione non è assolutamente “di parte” ma è semplicemente un riportare dati reali.
    In un mercato assolutamente libero quello che è successo a Microsoft sarebbe assolutamente sbagliato, ma se esiste l’antitrust un motivo ci sarà pure…

    simplemal
    2 marzo 2010 ore 14:34
  9. 9

    Effettivamente quello di Internet Explorer è un monopolio immeritato, che danneggia da più punti di vista la rete…
    In ogni caso mi sembra paradossale che la finestra del Ballot Screen sia visualizzata proprio tramite Internet Explorer :)

    2 marzo 2010 ore 22:58
  10. 10

    Vorrei aggiungere alla discussione Microsoft/Apple che Apple comunque vende hardware e il software è incluso, mentre Microsoft vende software preinstallato in ogni hardware – tralasciamo che i venditori di hardware non “hanno” o non “vogliono” alternative a Windows.
    Si dimentica spesso che comprare Apple significa comprare una macchina “compreso” il software. Come una lavatrice con il software per il lavaggio.
    Comprare un Dell, un Hp, Acer etc. non significa avere il software “compreso” – il software è fornito da Microsoft. La lavatrice senza software non lava, interviene Microsoft ma purtroppo dovete solo usare quel tale detersivo altrimenti il software potrebbe rifiutarsi di lavare.
    Non conta più molto il produttore della vostra lavatrice, ma solo ed esclusivamente il software e tale software a questo punto non dovrebbe imporre il detersivo perché si tratterebbe “chiaramente” di un abuso.
    Dire che anche apple dovrebbe fornire alternative è come pretendere che all’accensione di ogni dispositivo elettronico che contiene software mi vengano richieste alternative:
    Accendo il telefono nokia e mi chiede se voglio usare il browser opera !
    Accendo il televisore samsung e mi chiede se voglio usare il sintonizzatore LG !
    Accendo il microonde e l’alternativa è tra i programmi whirpool e philips !
    Ogni hardware ha del software “PROPRIETARIO” che gli permette di funzionare ma se lo compro ne sono anche consapevole, e ne risponde sempre e solo il produttore.
    Rimango dell’idea che ogni produttore di hw dovrebbe farsi il sw di cui ha bisogno – e viceversa.

    Angelo
    4 marzo 2010 ore 02:29

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