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Banda Larga? Gli operatori mentono: circa il 45% in meno le reali prestazioni

Scritto da: Maurizio Natali Pubblicato alle 10:51 in: Senza categoria
12apr

L’Osservatorio Banda Larga ha pubblicato un interessante report sulla condizione della connettività italiana. Il quadro che emerge è veramente pessimo. In Italia le reali prestazioni delle connessioni sono mediamente il 45% inferiori rispetto quelle dichiarate. Oltre al valore medio bisogna però considerare che le aree rurali, in principal modo nei comuni con meno di 2000 abitanti, sono in condizione peggiore di quelle metropolitane delle grandi città.

Di fatto nella nostra penisola vi sono ancora molte aree che non possiedono ancora connettività ADSL ed alcune in cui pur essendo disponibile, non raggiunge dei livelli di servizio da poter essere veramente definita “Banda Larga”. Inoltre la qualità del servizio è molto variabile da operatore a operatore. In questa tabella si può vedere come a fronte di una velocità nominale identica, i diversi provider forniscano in realtà una connettività molto differente.

Purtroppo però non vengono indicati i nomi degli operatori (forse per non danneggiare il loro mercato?). Colpisce come la differenza delle prestazioni tra il primo e l’ultimo superi il 45%, pur essendo entrambe le offerte proposte con le medesime caratteristiche.

Ritorna a mio parere la necessità di imporre ai provider una maggiore chiarezza nella promozione delle loro offerte, non esplicando tanto la banda massima, piuttosto quella media garantita. Il consumatore ha il diritto di conoscere la reale efficienza del servizio che acquista, prima di sperimentarlo sulla propria pelle.

Ecco il link al documento per chi volesse approfondire.

Commenti

  1. 1

    Grazie Simplemal…..questi chiarimenti sono sempre preziosi. Peccato davvero non sapere i nomi dei vari operatori. Non capisco perchè difendere loro mentre noi ci andiamo di mezzo.

    Gax
    12 aprile 2010 ore 11:55
  2. 2

    Utile articolo, anche se è ovvio che le velocità nominali presenti nelle pubblicità siano solo degli specchietti per allodole creati ad arte per attirare l’attenzione. A meno che tu non sia un utente business o prosumer, che paga una tariffa decisamente più elevata delle utenze consumer, non arriverai mai ad una velocità di download (per non parlare dell’upload dove la situazione è persino più drammatica) analoga a quella sbandierata negli spot. E’ per questo che prima di sottoscrivere un contratto sarebbe buona norma leggere attentamente gli SLA (Service Level Agreement): quelli fanno fede eccome perché impongono l’ISP a rispettarli, causa penali pecuniarie.
    Comunque ancora complimenti per l’articolo :)

    Roberto
    12 aprile 2010 ore 12:34
  3. 3

    La mia situazione rientra in pieno in questo studio. Piccolo paese di 1000 abitanti, Alice 7Mb, la situazione di download reale massimo raggiunto è 80Kb con portante a 800. Però pago come chi viaggia a 2/3 Mb se non di più. Questa è la Telecom.

    Roberto
    12 aprile 2010 ore 13:52
  4. 4

    io sono passato da alice e vodafone station e per abitudine faccio i test dal sito http://www.speed.io/index_en.html
    con vodafone viaggio da 5 a 7 M mentre con telecom a stento raggiungeva i 3 M
    anche in upload con alice al massimo 250 K
    con Vodafone 530 K e con molti meno disservizi.
    Di tanto in tanto ripeto la prova rimane sempre su quei valori,
    la faccio a casa di mio cugino vicino casa che a alice e sempre costantemente lenta ,
    la stessa prova l’ho fatta a Roma con windinfostrada rimane sempre sotto i 2 M
    fino ad ora vodafone viaggia più veloce e costa meno (no canone)

    andrea
    12 aprile 2010 ore 15:30

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