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Qualche critica ai nuovi MacBook Pro la possiamo fare? [prezzi corretti]

Scritto da: Maurizio Natali Pubblicato alle 10:35 in: Mondo Mac, Pensieri e Parole
14apr

Mi sono sempre sforzato di essere il più possibile imparziale nel giudicare, tuttavia è impossibile non avere le proprie preferenze. E la mia, rispetto ai due mondi che per semplificare diremo Mac/Pc, è piuttosto chiara. Questo però non mi vieta di avere una visione giustamente critica anche dell’hardware e del software made in Apple. Ed ecco perché oggi vorrei analizzare in maniera oggettiva alcune note negative dei nuovi MacBook Pro.

nuovi MacBook Pro, note negative

La prima cosa che è impossibile non notare è il prezzo. Ecco una tabella di confronto:

Modello Prezzo Precedente Nuovo Prezzo Diff
MacBook Pro 13″ (base) 1.152,00 € 1.149,00 € -3,0 €
MacBook Pro 13″ (top) 1.402,00 € 1.449,00 € +47 €
MacBook Pro 15″ (base) 1.602,00 € 1.749,00 € +147 €
MacBook Pro 15″ (medio) 1.802,00 € 1.949,00 € +147 €
MacBook Pro 15″ (top) 2.102,00 € 2.149,00 € +47 €
MacBook Pro 17″ 2.302,00 € 2.249,00 € -53 €

I modelli da 13″, seppur migliorati, rimangono ancora con la tecnologia Intel Core 2 Duo. Lo speedbump era normale che ci fosse nelle CPU, così come negli HardDisk (aumentati nella capienza) visto che continuano a calare i costi. Per quanto riguarda il comparto grafica pare che NVIDIA abbia realizzato questo chip GeForce 320M specificatamente per Apple e che rispetto alla precedente 9400m fornisca prestazioni superiori dell’80%. E comunque qui l’incremento dei prezzi rimane più o meno ridotto.  Sul 15″ invece abbiamo i maggiori rincari, bene invece per il modello da 17″. Ma cosa giustifica tali prezzi?

È chiaro che i nuovi computer hanno caratteristiche differenti, non è questo il discorso. Tuttavia speravo in qualcosa di meglio ed ora vi spiego le mie motivazioni. In primo luogo di solito la tendenza di Apple è quella di mantenere i prezzi dei modelli precedenti più o meno costanti nel tempo (tranne qualche ribasso di tanto in tanto) e poi di sostituirli con prezzi analoghi nei modelli nuovi. E anzi, con l’iMac abbiamo potuto assistere anche ad un leggero ritocco al ribasso dei prezzi con l’introduzione dei nuovi modelli. Cosa che ha fatto piacere a tutti e che ha in parte contribuito all’enorme successo di vendite di questi nuovi all-in-one, in special modo per lo spettacolare 27″. Perché non seguire questa strada e attaccare il mercato con un prezzo più aggressivo?

Di solito lascio i discorsi relativi alla “somma dei componenti” a chi non capisce che i Mac hanno un notevole valore aggiunto. Che non è solo nel design e nell’ergonomia, ma anche nell’ingegnerizzazione. Dettagli come il MagSafe calamitato, il case Unibody, tastiera retroilluminata, sensori ambientali, etc.. non sono trascurabili in una seria analisi comparativa. Eppure bisogna ammettere che questi “nuovi” MacBook Pro non portano da questo punto di vista nessun miglioramento. E se nei primi modelli con Unibody potevo accettare un incremento dei costi dovuti alla ricerca e sviluppo, dopo 2 anni dalla commercializzazione devo pensare che tali costi siano già ammortizzati. Se non si propongono nuove tecnologie, pur riconoscendo il valore di quelle vecchie, bisognerebbe mettere in conto un calo di prezzo e non un aumento. Questo a rigor di logica…

Con questo non voglio dire che i nuovi modelli non siano validi. Io stesso ieri ho preso un 15″ con Core i7 ed aspetto con ansia che arrivi. Però siamo sinceri, il fatto che siano delle macchine valide, non significa necessariamente che dobbiamo essere disposi a spendere cifre esorbitanti. Non voglio che un Mac costi quanto un Dell. Sono conscio delle differenze e le voglio giustamente pagare. Ma mi chiedo: c’è un limite? Io accetto che l’hardware Mac non cali di prezzo come gli altri perché è politica di Apple mantenere fermo il mercato. Ed il risultato, anche sull’usato, è notevole in quanto a tenuta dei prezzi. Però se questo significa che negli ultimi periodi della distribuzione i margini del venditore a parità di hardware e calo dei costi dei componenti aumenta, dovrebbe al mio paese significare che lo stesso produttore accetti una minore marginalità all’inizio del ciclo di vita di un prodotto. Insomma Apple avrebbe secondo me avuto i numeri e la possibilità di attaccare meglio il mercato posizionato i nuovi MacBook Pro nelle stesse fasce di prezzo dei precedenti.

Vediamo però altri aspetti per essere più precisi. Oltre alle nuove CPU, gli altri punti cruciali su cui Apple punta pubblicizzando le nuove macchine sono: la grafica e la durata della batterie. E anche su questo non posso essere totalmente accondiscendente. Per la grafica (senza citare i soliti filoni che segnalano come allo stesso prezzo si comprano soluzioni con 2 schede SLI e 1TB di memoria), bisogna ammettere che i vantaggi della tecnologia che permette lo switch automatico tra scheda integrata e quella discreta ci sono. Però è anche vero che è stata la soluzione dei MacBook Pro precedenti a non essere all’altezza. Con quei computer gli utenti sono costretti ad eseguire un logout per cambiare scheda grafica: pessimo, soprattutto per un’azienda che punta alla qualità come Apple. Così questa appare più come “una correzione di un difetto” della generazione precedente e non come una grandissima innovazione. Soprattutto se è vero che si tratta di tecnologia Apple (e non l’Optimus di NVIDA), perché in tal caso ci si chiede:  perché non l’hanno pensata prima? Questa critica è forse un po’ forzata e gratuita e pertanto prendetela con le pinze, tuttavia è giusto rifletterci secondo me. Per la batteria poi, questo aumento della durata che viene venduto come un miglioramento della batteria (che guardando ai numeri è veramente minimo) sarà veramente “merito” di Apple, oppure è una conseguenza di CPU e del comparto grafico? Non che questo tolga merito, ma semplicemente è una causa delle nuove tecnologie che già pago, quindi non devo pagare ulteriormente solo perché mi fanno risparmiare batteria.

Veniamo ora ad un altro punto: le mancanze. Su questo argomento ho fatto proprio ieri una riflessione, perché i conti non tornano. Apple ci dice, con le parole e con i fatti, che tecnologie come USB 3.0 e Blu-Ray Disc non saranno implementate sui Mac finché non saranno universalmente riconosciute. E a dirvi la verità non è che proprio non capisca il senso della linea d’azione. E aggiungo che una delle due, il BRD, proprio non mi manca. Però non capisco allora perché in altri casi noi utenti Mac dobbiamo essere pionieri involontari di nuove tecnologie. Faccio riferimento al DisplayPort, che per quanto sia un’ottima tecnologia e che potenzialmente sarà il futuro delle connessioni video, non è sicuramente il presente. Siamo costretti, alle volte anche con Hardware Mac, a riempirci di adattatori, cavetti, convertitori, sol per essere i “pionieri” di una tecnologia scarsamente adottata dal mercato. Allora perché in questo caso Apple rischia (in parte sulla pelle dei consumatori) ed in altri ci chiede di aspettare?

Lo so oggi sono stato polemico. E so anche che le capacità di un CEO come Jobs sono lungi dalle mie e posso solo ammirarlo, come tutt’ora faccio. E sono peraltro consapevole che dietro ogni scelta di mercato della Apple che conosciamo da dopo la “rinascita” si celano mediamente dei successi. Ma mi permettete comunque, seppur umilmente, di dissentire su alcune scelte?

Commenti

  1. 1

    D’accordissimo praticamente su tutto. Mi aspettavo (non più di tanto veramente) l’USB3 ma soprattutto un prezzo in linea con i precedenti! Questo aumento non può essere giustificato con l’upgrade delle CPU… non si tratta di una tecnologia innovativa e “dedicata” da Intel ad Apple, ma ormai di uno standard di notebook dal prezzo spesso inferiore alla metà del MBP Base (1.749,00 €).

    gabriele
    14 aprile 2010 ore 11:09
  2. 2

    Ciao,
    è da un pò che seguo il tuo blog,che trovo valido e stimolante.
    Aggiungo un’altra opinione alla tua in merito la politica dei prezzi.
    Anche io non trovo soluzione al rincaro dei prezzi dei MacBook Pro ,ma per quanto riguarda il prezzo piu’ appetibile del iMac 27 e del macbook bianco credo siano quelli i modelli con cui la casa di Cupertino intenda fare più leva sulla concorrenza.

    Just my two cents

    Ophidio
    14 aprile 2010 ore 11:10
  3. 3

    Davvero un bell’articolo..complimenti!
    Bisogna sempre essere critici anche se uno è di parte (mac). Credo che questo blog sia tanto apprezzato anche per questo e come ho potuto notare non ci sono solo utenti mac a leggere articoli e a postare commenti!

    Daniele
    14 aprile 2010 ore 11:10
  4. 4

    Idem come sopra. Il 13″ a parte l’aumento è eccessivo. Ok che la linea pro vuol distinguersi dal resto, però arrivare a sborsare oltre 1700€ per un 15″ oggi mi sembra eccessivo.

    Roberto
    14 aprile 2010 ore 11:45
  5. 5

    Ciao Maurizio, bell’articolo.
    A mio avviso l’adozione del miniDisplay Port ha fatto piacere (soprattutto ora che riesce a portare anche il flusso audio, mentre io sono costretto a dover comprare un adattatore come quello della Kanex iAdapt 51).
    Non capisco, però, l’ostinazione di non voler equipaggiare i MBP (magari solo quelli da 15″ e da 17″) di un lettore/masterizzatore Blu-Ray e di porte USB 3.0.
    Inoltre il fatto di dover pagare per avere un monitor opaco (cosa che ho fatto per il MBP late 2009) non mi và giù, considerando anche che ora opaco significa anche avere più risoluzione, cosa che ha fatto incrementare ancora maggiormente i prezzi.

    matteo
    14 aprile 2010 ore 11:47
  6. 6

    Salve a tutti.. io nei prossimi giorni comprero’ il modello base da 13″; non è che qualcuno sa quale modello di core duo è montato? ciao

    Mario
    14 aprile 2010 ore 12:10
  7. 7

    credo di aver individuato i modelli:il p8600 ed il p8800.. hanno un consumo massimo di 25W contro uno di 35 degli i5-i3 di nuova generazione.. probabilmente è questo che ha spinto apple a sceglierli per aumentare la durata della batteria..

    Mario
    14 aprile 2010 ore 12:15
  8. 8

    sempre in perfetta sintonia con le tue riflessioni. Posso solo dire 100% concorde. Complimenti per la forma e contenuto dei tuoi scritti. Ad majora…

    Antonio
    14 aprile 2010 ore 12:25
  9. 9

    Anche la Apple non è perfetta, o meglio non può accontentare tutti, questo non toglie che le osservazioni di Maurizio sono sacrosante, è vero l’aumento di prezzo è stata una bella batosta!!!!
    Cmq io credo che il masterizzatore Blu-Ray e le porte USB 3.0 verranno “montate” sui macbook del prossimo anno ;-)
    grazie Mauri
    ciao a tutti
    paolo

    PaoloRo
    14 aprile 2010 ore 12:30
  10. 10

    scusami ma non capisco dove hai trovato i prezzi precedenti, ad esempio il modello MBP 13′ base ha sempre costato 1149,00 €, non 1.082,88 €.
    Dimmi dove sbaglio.

    naigle
    14 aprile 2010 ore 12:37
  11. 11

    Ottimo articolo, critico al punto giusto.

    Nicola Efflandrin
    14 aprile 2010 ore 12:42
  12. 12

    Caro Simplemal, con quello di ieri a quota quanti Mac sei arrivato?

    Schiuma
    14 aprile 2010 ore 12:49
  13. 13

    concordo con tutto e ricordo che il superdrive è praticamente lo stesso da quasi 5 anni.va bene che magari non lo si usa così spesso ma me lo fai pagare come se fosse nuovo? L’usb 3.0 sarebbe bastata a far passare la delusione ma ormai è da anni che apple lesina sull’innovazione hardware dei componenti e mantiene i prezzi sempre alti, manca anche il rinnovamento della siute iLife, diciamo che dopo quasi un anno dall’ultimo aggiornamento mi aspettavo qualcosa in più, in ultimo l’ormai consueta e assurda maggiorazione per il display antiglare e il mai dimenticato costo dell’apple remote che una volta era incluso (così per ridere eh!)

    PAOLO
    14 aprile 2010 ore 12:49
  14. 14

    chiedo scusa a tutti e ringrazio @naigle per essersi accorto di un errore sui prezzi. La copia cache di google mi aveva riportato sulla versione educational dello store, ho corretto la tabella e la situazione è sicuramente migliore, ma non cambia il nocciolo del discorso. Incremento di 147€ o di 200€ sempre incremento è.

    simplemal
    14 aprile 2010 ore 13:21
  15. 15

    A mio avviso la Apple segue la logica adottata dagli sceneggiatori di “Lost” ad ogni aggiornamento o nuova puntata, ci sono cose che non si capiscono, conti che non tornano, ma forse fa anche questo parte della Magia…a noi non ci resta che fidarci e metterci nelle loro mani, o meglio, farci mettere le loro mani nel nostro portafogli, anche perchè sappiamo tutti che il resto potrebbe essere solo “fumo nero”. XD

    MaccoChan
    14 aprile 2010 ore 13:23
  16. 16

    Caspita, è da più 15 anni che uso prodotti della mela, Centocinquanta (circa) amici e conoscenti sono passati a MAC grazie alla mia segnalazione. Ma quando si tratta di acquistare un portatile, faccio sempre prevalere (a malincuore) il lume della ragione. Ad esempio, fra qualche mese, prenderò un bel Sony VAIO (considerandolo il male minore) – Il recente aumento dei prezzi dei MBP, non riesco a giustificarlo. Saluto tutti.

    14 aprile 2010 ore 13:29
  17. 17

    Scusate se mi ripeto. Ma a conti fatti, forse chi ha acquistato un MacBook Pro prima dei nuovi modelli, se non ha troppe pretese (tipo grafica vettoriale o altro….) potrebbe accontentarsi ed acquistare con la differenza una Apple Care…
    1. Manca l’USB 3.0 – 2. manca il Blu-Ray – 3.La scelta estetica dell’antiriflesso (cornica grigia) é pessima.
    Scusate se é poco! :)
    P.S. A quanto i nuovi video tutorial?

    faben
    14 aprile 2010 ore 13:37
  18. 18

    @faben, questa settimana riprenderò con un video su Pages

    simplemal
    14 aprile 2010 ore 13:42
  19. 19

    @faben, non so se riesco ad essere completamente d’accordo con te, i nuovi sono decisamente più performanti e per me è un elemento discriminante già questo. Tuttavia se avessi acquistato i vecchi, sicuramente non avrei sofferto così tanto con l’uscita di questo aggiornamento

    simplemal
    14 aprile 2010 ore 13:50
  20. 20

    Grande!!
    Una domanda però la pongo a te ed a tutti gli altri Mac Consumer:
    Chi passa al mondo Mac spera di trovare le caratteristiche del pacchetto Office presenti su Windows.
    Di contro, la Apple propone la suite iWork.
    Ma a vostro parere é un’alternativa davvero valida?
    E’ possibile davvero sosituire il buon Word o Excel o ancora meglio Publisher con la suite Apple?
    Di recente ho scaricato OpenOffice, ma non sono rimasto troppo contento ed alla fine ho deciso di acquistare Office per Mac.

    faben
    14 aprile 2010 ore 13:53
  21. 21

    C’è da dire che alcune fluttuazioni di prezzo sono dovute a diverse interpretazioni del cambio DollaroEuro … alcuni cali di prezzo del passato erano avvenuti solo in zona euro e lo stesso mi pare sia successo adesso a parti invertite.

    Dundela
    14 aprile 2010 ore 14:12
  22. 22

    cmq guardando i prezzi anche il macbook da 13″ è un affare, alla fine hai 10 ore di autonomia della batteria, nuova scheda grafica e cpu più veloce… tutto questo con una lievissima differenza di prezzo. A me sembra un buon compromesso visto che il 13″ non viene usato per lavori pesantissimi no?

    Luca
    14 aprile 2010 ore 14:15
  23. 23

    la cosa che non si capisce dei computer mac è il fatto che una volta messo sul mercato quel pc il prezzo resta tale e quale per sempre! sarebbe giusto abbassarlo o aggiornarli più spesso, no? i mbp sono stati aggiornati dopo quasi un anno (10 mesi se non erro)!! che ne pensate voi?

    14 aprile 2010 ore 14:27
  24. 24

    La risposta alla domanda sulla DisplayPort è che l’HDMI ha un costo di adozione, le licenze sono complicate e burocratiche, Apple non vuole licenziarlo, e per lo stesso motivo non produce neppure adattatori, che sono lasciati alle terze parti. ;)

    Andrea
    14 aprile 2010 ore 14:28
  25. 25

    @federico È la politica Apple questa e a giudicare dai risultati sull’usato direi proprio che è premiante

    simplemal
    14 aprile 2010 ore 14:32
  26. 26

    si in effetti l’usato non svaluta mai!!mah comunque io andrò sul più classico! il bel macbook bianchissimo! per l’uso che ne faccio è più che sufficente!!

    14 aprile 2010 ore 14:37
  27. 27

    anzi a proposito di usato il tuo lo devi vendere? :-)

    14 aprile 2010 ore 14:40
  28. 28

    Bellissimo articolo.

    Mi pare che la Apple anche del DLNA se ne freghi un po no? Immagine se i prodotti Apple si potessero interfacciare oltre che tra di loro anche con prodotti domestici come TV, elettrodomestici, videocamere, fotocamere… E’ il futuro, è spero che la Apple lo capisca e non voglia fare le cose per conto suo. Accendere il riscaldamento o chiudere una serranda con un iPhone sarebbe interessante (ora sto un po’ delirando però).

    14 aprile 2010 ore 14:42
  29. 29

    @federico vendo un MacBook Pro non Unibody 15″ 2,5Ghz 4GB RAM 250GB HDD
    @LINUZ90 in realtà il DLNA è più lato software…

    simplemal
    14 aprile 2010 ore 14:57
  30. 30

    @simplemal si si lo so, ma senza l’approvazione di Steve non credo ci sarà un mai un supporto completo..

    14 aprile 2010 ore 15:14
  31. 31

    OTTIMO articolo e sono pienamente d’accordo con te.

    14 aprile 2010 ore 15:47
  32. 32

    benchè le innovazioni siano relative e discutibili, anche se più evidenti sui modelli dai 15″ e 17″, un’azienda alza i prezzi in genere per 2 ragioni principali:

    ipotesi 1- capitalizzare sul BRAND EQUITY, le azioni e l’immagine APPLE non è mai stata elevata come oggi, vista come azienda innovatrice, l’innovazione ha un costo, ma l’immagine permette di averne dei ritorni. Per capirci, prendiamo una macchina qualunque nuova, metteteci sopra in un caso il marchio mercedes e poi FIAT, ma palesemente identiche (magari ipotizziamo colore diverso). Ebbene, il prezzo di quella Mercedes sarà il 20-25% più elevato dell’altra proprio per il valore che viene dato al Marchio. Ricordatevi l’ipotesi iniziale: le macchine sono identiche, fatte nello stesso luogo con lo stesso materiale.

    ipotesi 2- vi è stata una flessione del market share sui PC, mantenere alto il valore del brand ottenendo per 3 anni consecutivi il premio per il miglior customer care al mondo sul mercato PC ha un costo, per cui è obbligatorio mantenere un certa marginalità che permetta agli analisti di mercato di mantenere alto il valore percepito, la bontà della gestione, etc…

    secondo me siano ad un mix dei 2 casi, la ricerca e sviluppo ha un costo, l’unibody necessita almeno di 2-3 anni per essere ammortizzato. Aprire negozi in tutto il mondo ha un costo, ma avete mai visto quanti commessi ci sono? E’ un piacere entrare e parlare con loro. magari poi il mac non lo compri li, ma tutto fa.

    va be… io domani prendo il 13″ nuovo e butto via il 13″ acer che mi ha accompagnato per 1 anno, mi sono convertito al mac da1 anno e non me ne pento. per il blu ray uso la playstation, cosa me ne faccio su un portatile? a che serve l’usb 3.0 quando lo storage sta diventando di rete (cablato e wireless) con funzionalità DLNA per poter essere acceduto anche dai televisori o dai cellulari?

    mah.. meditiamo….

    Giuseppe
    14 aprile 2010 ore 17:58
  33. 33

    Mi ha illuminato quest’ultimo commento :)

    14 aprile 2010 ore 18:46
  34. 34

    Ciao Giuseppe e grazie per il contributo prezioso. Tuttavia, pur non essendo un esperto, mi trovo ad avere un punto di vista discorde dal tuo su vari punti. Primo fra tutti quello che paragona due macchine identiche con brand differente. Nella realtà non succede ciò che tu dici, difatti la qualità di una punto non è paragonabile a quella di una Polo, per fare un esempio. Il costo maggiore è in parte derivante dalla spendibilità del marchio, ma anche dalle caratteristiche intrinseche del prodotto. Tra le quali, oltre i costi vivi, vi sono appunto R&D, marketing&promotion, customer care. Resta di fatto che una punto non è una polo, sia nell’immagine che nella sostanza.
    Per ciò che ne so’ io quando si introduce un prodotto nel mercato lo si fa precedere da attente indagini. Un’azienda come Apple parte avvantaggiata perché ha un brand riconoscibile e solido, ma deve sempre “fare i conti”: quanto costa produrlo, quant’è grande il potenziale bacino di utenza, in quale fascia di mercato si colloca, quali sono i concorrenti, quanto ci è costato in r&d (ricerca e sviluppo), quanto ci costerà l’assistenza, quanto incide il supporto tecnico, la logistica… etc.. etc.. ma ad un certo punto, definiti tutti questi punti, il prezzo va comunque stabilito. E questo può essere paradossalmente più basso dei costi (se, come fu nel caso della PS3, si vuole guadagnare sul lungo termine per via del business collaterale: giochi), oppure avere una marginalità/guadagno più o meno elevata. Considerando che più alzi il tiro, più potenzialmente diminuisce il bacino di utenza. Insomma non solo non è una cosa semplice, ma soprattutto non è una cosa “scientifica”. Arrivati ad un certo punto, fatti tutti i calcoli del caso, devi comunque fare una scommessa quando definisci i prezzi di listino. Però se ti chiami Apple, certo, sei avvantaggiato.
    Quel che ipotizzo io nell’articolo, fatte tutte le doverose e sentite reverenze a Jobs ed alla Apple, è che avrebbero allo stato attuale potuto mantenere i prezzi precedenti senza perdere molto (ipotizzando alla lunga una vendita maggiore) e risultando anche più “simpatica”. Ovviamente, lo ripeto, sono solo congetture sparate così in libertà. Non ho certo la presunzione di dire che avrei fatto “meglio”, ma sicuramente “diversamente”.

    P.s. il tempo in cui i nostri dati saranno nella cloud e ancora così lontano che neanche si vede all’orizzonte. Soprattutto in Italia con la nostra “banda larga” larghissima.

    P.s.2: il mio Mac ha un server DLNA installato (DLNA è “software” non hardware)

    simplemal
    14 aprile 2010 ore 19:12
  35. 35

    Articolo bellissimo complimenti, condivido le tue idee!!!

    m47730
    14 aprile 2010 ore 19:50
  36. 36

    io con poca differenza rispetto il 17″ ho ordinato un’imac da 27″ con i7,e terabyte disco,8 gb di ram.

    chiaro che sono due tipi di prodotti differenti,ma volendone fare un mero discorso prezzo-prodotto che porto a casa per me non c’è paragone

    jackp0t
    14 aprile 2010 ore 20:03
  37. 37

    *2 terabyte.

    ps: non si possono editare i post?

    jackp0t
    14 aprile 2010 ore 20:05
  38. 38

    Mi aspettavo, sinceramente, almeno un i3 sui macbook, se penso che un i7 HD 640GB – RAM 4GB – Display 15,6″ mi costa sugli 899€, ossia 3€ in meno del macbook base, è difficile accettare dei prezzi simili da Apple.

    E in tempi di crisi vuoi mettere… la gente che naviga, manda mail e scrive 2 paginette in word se ne frega di sistema operativo stupendo (il mio ex win XP non mi ha mai dato problemi), di aspetto esterno… rispetto ai 2149€ ne risparmia 1250€ e ne può comprare due al prezzo di uno e avanzare ancora i soldi :)

    Sto pensando di cambiare il mio vecchio iBook G4 ma, sinceramente, sto seriamente pensando ad un PC con Win7… seriamente…

    c1p8
    14 aprile 2010 ore 20:28
  39. 39

    E’ vero fare il prezzo di un prodotto è sempre molto complesso, ma il mark-up sul costo base del mero hardware è dato dal riconoscimento del marchio che ci si è creati nel tempo. il valore del marchio si può mettere a bilancio e contemporaneamente vendere pur senza vendere l’azienda. Apple può permettersi di avere un margine aggiuntivo rispetto ad altri, misurabile sui prodotti secondo una percentuale. tale riconoscimento lo si crea nel tempo proprio come hai descritto tu.
    Quando parlavo di storage di rete credo di essermi espresso male, intendevo NAS di rete casalinghi (ce ne sono a iosa), condivido che usare il cloud computing o storage è ad oggi improponibile, ma ce ne vorrà di tempo.
    per il DLNA su mac io uso PLAYBACK, ma in realtà uso pochissimo in quanto uso il mio NAS sul quale ho installato un applicativo dedicato “a manina” (twonkyvision). E poi mi collego con la tv via ethernet con un powerline (ove il livello fisico è la rete elettrica).
    tu cosa usi su mac come DLNA server?

    Giuseppe
    14 aprile 2010 ore 20:31
  40. 40

    @c1p8
    con i prezzi che Apple ha tirato fuori per i suoi portatili (o per le scelte hardware discutibili sui 13″) non penso che tu sia l’unico a fare questo ragionamento, fra tutti quelli che attendevano i nuovi MBP.

    Se poi non hai necessità del portatile puoi sempre pensare ad un iMac…

    15 aprile 2010 ore 07:21
  41. 41

    Ciao a tutti, sono un rivenditore (non autorizzato) Apple e dal 1990 seguo la nostra amata “mela” e devo dire che sono d’accordo con quanto espresso nell’articolo; l’unica precisazione che mi sentirei di fare riguarda il modello base del 15″: il modello vecchio disponeva della sola 9400m mentre l’attuale dispone della doppia scheda video, quindi sarebbe stato più corretto confrontarlo con il modello medio precedente. Per il resto, anch’io mi sento preso in giro da prezzi che pongono i portatili fuori mercato visto come sono configurati: perchè sul 13″ non è stato utilizzato il Core i3? Perché Apple da grande enfasi alla grafica quando le “nuove” schede video GT330 non sono altro che delle vecchie GT240 (secondo indicazioni ufficiali del sito Nvidia) destinate al solo mercato dei produttori e che, sempre secondo Nvidia, sarebbero state prodotte con 1GB o 2GB di RAM (mentre noi ci dobbiamo accontentare di 256/512MB)? Perchè non utilizzare le schede ATI come sugli iMac, visto che Nvidia ha momentaneamente perso terreno sul piano delle prestazioni? Perché sul primo glorioso iMac sono state montate le porte USB 1.0 quando su PC non c’erano o se c’erano funzionavano poco e male “grazie” a Win95 (in una versione dedicata all’USB, oltretutto!), mentre ora ci dicono che dobbiamo aspettare per le USB 3.0? Perché la porta HDMI dev’essere disponibile solo tramite adattatore, per di più a pagamento? E potrei continuare. Per lavoro i computer li apro per ripararli (sia Mac che PC Win, sia Desk che Notebook) e posso testimoniare che la cura che Apple mette nell’ingenierizzare i propri prodotti, però questa volta sono proprio deluso: un anno per aspettare i nuovi MacBook è l’aggiornamento è stato, tutto sommato, minimo o comunque non all’altezza della fama (e dei costi) di Apple. No, così non ci siamo!
    P.S.: Complimenti per il blog: è uno degli appuntamenti fissi alla mattina appena arrivato in ufficio.

    Mauro
    15 aprile 2010 ore 07:41
  42. 42

    Condivido molte delle tue considerazioni o critiche ai nuovi MacBookPro. Sono troppo cari per un uso non professionale. Penso che dietro le scelte di Apple ci siano solo considerazioni commerciali: cercano di fare cassa in una fase di onda lunga. A ben vedere non rischiano nulla, se non venderanno come sperato vedrai che abbasseranno i prezzi entro l’anno, altrimenti come dargli torto… Certo per il consumatore sarebbe stato meglio che Apple avesse seguito la precedente politica di blocco dei prezzi e aggiornamento tecnologico, ma anche in questa ipotesi la soluzione sarebbe stata comunque inaccettabile soprattutto per i MacBook da 13” (aggiornati per modo di dire). Su quest’ultima scelta sembra quasi che Apple sperimenti (soprattutto col modello base) un eventuale pensionamento del MacBook bianco (sempre che le vendite seguano le previsioni).
    Senz’altro quest’ultimo aggiornamento scava un solco ancora più profondo tra fisso e portatile: mentre gli iMac sono competitivi in termini costi/prestazioni almeno da alcuni anni, i MacBook sono e restano un prodotto di nicchia. Se ne deduce che ad Apple, al momento, un’espansione nel campo dei portatili non interessa poi tanto… In ogni caso resto in attesa: se abbasseranno i prezzi comprerò il mio primo MacBook, altrimenti aggiornerò il mio iMac in policarbonato e per la mobilità punterò sull’iPad, più che sufficiente per soddisfare le esigenze dell’utente medio.

    renzo
    15 aprile 2010 ore 21:20
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    Ciao a tutti, io sono un fiero possessore del macbook unibody alu late 2008, personalmente mi sono mangiato le dita quando dopo appena un paio di mesi il macbook alu è stato promosso a pro con aggiunta di varie caratteristiche ed inoltre abbassamento di prezzo (50€).
    Ora come ora però rimango soddisfatto della mia macchina, che ormai a quasi un anno e mezzo di vita, con installato snow Leopard è ancora come nuovo e compete alla grande con il 13″ pro ( che nel frattempo si è acquistato una mia collega).
    Per quanto riguarda questi ultimi aggiornamenti, se i prezzi sono saliti probabilmente se lo potevano permettere, e forse era pure necessario…
    Io comunque credo che continuerò ancora per almeno un anno con la mia macchina entry level, valutando un incremento di RAM (da 2 a 4 GB) e conservandomi i soldi per un bel iMac 27″ i5 :)

    Oni_01
    24 aprile 2010 ore 02:55

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