15

Rientra l’allarme per l’hack su iTunes Store: come proteggersi con una password sicura

Scritto da: Maurizio Natali Pubblicato alle 11:41 in: Come si fa
7lug

Apple fa sapere che su 150 milioni di account, circa 400 sono stati “frodati” il 4 luglio da uno sviluppatore vietnamita. A distanza di un paio di giorni l’allarme rientra e vengono alla luce ulteriori chiarimenti. In pratica per nessuno dei 400 malcapitati vi sono stati problemi di divulgazione dei dati della propria carta di credito. Il “malfattore” è riuscito ad accedere agli account iTunes Store semplicemente per via di password troppo semplici, ma come sappiamo al suo interno i numeri delle carte sono parzialmente nascosti (es. **** **** **** 1035). Pertanto la sua unica possibilità è stata quella di fare acquisti di applicazioni nello store online: $600 di spesa che però non riscuoterà mai perché bloccati da Apple e la possibilità per tutti gli sfortunati di richiedere il rimborso al proprio istituto di credito. Ricordo che è molto meglio avere una carta di credito normale che una ricaricabile, poiché in questo secondo caso, essendo carte di debito, vi sono molte meno garanzie per il consumatore.

Potete quindi rimettere tranquillamente i vostri dati sull’account iTunes Store (se li avevate tolti per sicurezza), ma ricordate che se c’è una cosa che dovremmo imparare da questa faccenda è che non si devono mai usare password troppo semplici.

password sicure

In merito a questo mi permetto di darvi un paio di suggerimenti:

La password deve essere complessa, ma non necessariamente lunga
Solitamente per il bruteforce si usa un dizionario nel tentativo di individuare le vostre password. Perciò è meglio una parola piccola ma senza senso che una o più, anche lunghe, ma con senso compiuto (es. fplsoinz è meglio di pianofortenero o cloudinthesky).

Conviene inserire almeno: 1 lettera minuscola, 1 lettera maiuscola, 1 numero, 1 segno di punteggiatura
Se seguite quanto detto qui sopra otterrete una password da un minimo di 4 caratteri (es. Kj;8) in sù. Ovviamente meglio arrivare ad 8 o 10 caratteri per aumentare la complessità (e la sicurezza), nonché perché la maggior parte dei sistemi ora richiedono almeno 8/10 caratteri.

Non usate sempre la stessa password
Molto meglio distinguere la password di accesso alla posta, rispetto a quella della banca, paypal o di altre aree a “rischio”. Questo perché quella della email è potenzialmente meno sicura (soprattutto se usate il POP3) è una volta identificata un malfattore potrebbe tentare di usarla in combinazione alla vostra email anche su ebay, paypal o altro.

Scrivete sempre la password in un posto sicuro e poco accessibile
Visto che useremo password non molto semplici, potrebbe capitare di dimenticarle. Non affidatevi alla sola memoria, ma non segnatele neanche in fogli di carta sparsi per casa/studio o in un file sulla scrivania. Meglio crearvi un’area sicura sul Mac oppure usare un software apposito (vedi 1Password).

In definitiva un esempio di password piuttosto sicura e neanche troppo difficile da ricordare, potrebbe essere qualcosa del genere:

anToFa.194

ma se volete dormire sonni ancora più tranquilli, ecco cosa potreste usare :)

l1Nf0;09fn?hGhDdf82

Commenti

  1. 1

    Mannaggia Simplemal, alla fine del tuo articolo hai scritto la mia password, come facevi a conoscerla? Aahaah :D

    Faben
    7 luglio 2010 ore 12:51
  2. 2

    Un metodo per ricordarsi la password “l1Nf0;09fn?hGhDdf82″ è quella di fargli una foto con il telefonino. Rimarrà solo una immagine come tante e “quasi” al sicuro. A meno di trovare un hacker che si metta a sfogliare le tue foto.

    MACchigiano
    7 luglio 2010 ore 13:07
  3. 3

    per l’ultima psw che hai suggerito su http://howsecureismypassword.net/ dice che “It would take About 100 sextillion years for a desktop PC to crack your password”

    niente male! :)

    umberto
    7 luglio 2010 ore 13:23
  4. 4

    @umberto, forte quel sito, non lo conoscevo…io sono a posto con la mia password, mi ha detto million years

    Mirko
    7 luglio 2010 ore 14:03
  5. 5

    Se un giorno dovessero crackarti il pc……il primo indiziato sarebbe Adamo …… o Eva? :-)

    MACchigiano
    7 luglio 2010 ore 14:39
  6. 6

    Con tutte le password che abbiamo oggi e che devono essere anche lunghe e complesse, senza un adeguato software è impossibile vivere……

    PaoloRo
    7 luglio 2010 ore 14:41
  7. 7

    Ok. Basta non fare come quello che ha messo la targa della macchina, poi ha controllato su quel sito che gli ha risposto billion years … Poi gli han fregato il libretto di circolazione e pure rasato il conto in banca ;D

    Enrico
    7 luglio 2010 ore 16:13
  8. 8

    si, simpatico il link http://howsecureismypassword.net/
    peccato che da risultati alquanto “strani” ad esempio per una password come “vEr0N1c@” da 3 anni, mentre per “saggiamente” da 11 anni. Che non usi un dizionario italiano?

    7 luglio 2010 ore 23:28
  9. 9

    @simplemal: relativamente all’osservazione che fai sulle carte prepagate, non è vero che tutte le carte prepagate siano solo carte di debito, anche se può sembrare una contraddizione in termini (che credito è se debbo metterci a priori il mio denaro per utilizzarle?). Per esempio l’istituto per il quale lavoro, ne ha appena immessa una sul mercato appartenente al circuito Mastercard – di credito – ). Non è nemmeno vero che, anche quando lo fossero (di debito), queste siano meno garantite. Le nuove direttive europee entrate in vigore da inizio anno (conosciute anche sotto il nome di PSD), sono talmente tutelative a favore dei clienti, che possono disconoscere ed ottenere rimborsi anche con le prepagate.

    gualtie
    8 luglio 2010 ore 01:01
  10. 10

    ciao gualtie e grazie del contributo. Esistono sicuramente moltissimi tipi di carte e non sono assolutamente un esperto. Tuttavia in Italia quelle più usate sul web come prepagate sono le postepay. Per le quale ti dico che, per esperienza personale, non v’è garanzia

    simplemal
    8 luglio 2010 ore 01:10
  11. 11

    Il sito http://howsecureismypassword.net calcola solo il numero di caratteri nella sua stima, quindi mettere
    pippo
    lo considera difficile come mettere
    9fN?h

    sfligio
    8 luglio 2010 ore 01:36
  12. 12

    Errata Corrige:
    ho detto una cacchiata, ignorate il mio messaggio di sopra …

    sfligio
    8 luglio 2010 ore 01:38
  13. 13

    Non è più così. Anche le poste come tutti gli emettitori debbono sottostare alle normative europee, che sono come ho detto di recente introduzione (dal 1/3).
    In base a queste direttive il cliente ha il diritto di essere rimborsato per operazioni fraudolente contestate e ti assicuro vale anche per postepay. Fra l’altro i tempi per i consumatori sono assolutamente “lunghi”. La contestazione di un’operazione può avvenire entro 13 mesi…

    gualtie
    8 luglio 2010 ore 01:38
  14. 14

    mi dovete spiegare come inserire la passwood

    domenico
    7 febbraio 2011 ore 11:05

Scrivi un commento Leggi ed attieniti alle Regole del Blog

Trackback (1)

  1. Attenzione: iTunes, ancora frodi in atto | SaggiaMente
    [...] che si trovano talvolta sul web (ma anche all’interno di OS X stesso) e compatibile con i suggerimenti di ...