13

La WPA2 è attaccabile: il bug Hole 192 mette a rischio le nostre reti

Scritto da: Maurizio Natali Pubblicato alle 10:17 in: Segnali dal Futuro
27lug

Per alcuni questa notizia potrà essere sconvolgente: è stato trovato un bug nella Wi-Fi Protected Access 2 (WPA2) che la rende attaccabile. Da anni ormai questa forma di protezione e crittografia delle reti senza fili è considerato lo standard di sicurezza. La convinzione diffusa era che, con una buona password, una rete WPA2 fosse praticamente inattaccabile.

Invece un ricercatore della AirTight Networks, tale Sohail Ahmad, ieri ha dichiarato di essere riuscito ad identificare un pericoloso bug, più precisamente un “difetto”, nel modo in cui il protocollo gestisce una delle due chiavi crittografiche impiegate. Ciò significa che il classico “man in the middle”, posizionato tra l’access point ed il client, ha la possibilità di catturare i pacchetti di dati in transito (ed intervenire su di essi), mettendo a rischio sia la privacy che la sicurezza.

bug wpa2Il bug, che è stato nominato “Hole 192″, sarà illustrato nel dettaglio nella conferenza Black Hat Arsenal / DEF CON 18, ma chi lo ha scoperto ci ha tenuto a precisare già da subito alcune cose, anche per evitare di generare inutili allarmismi. La prima è che il problema riguarda semplicemente un errore di programmazione relativo al metodo con il quale le chiavi vengono scambiate, ma il cifrario di riferimento è ancora assolutamente blindato: Advanced Encryption Standard (AES). La seconda è che tuttavia allo stato attuale, un potenziale malintenzionato a conoscenza del bug, riesce ad entrare in una rete protetta con WPA2 in pochi minuti, non è neanche necessario il classico e lungo attacco di tipo brute-force.

Insomma c’è da stare all’erta. Recentemente ho adottato un altro metodo per la protezione delle mie reti WiFi, ovvero quello di consentire l’accesso solo in base al MAC Address del dispositivo. È un po’ noioso nella configurazione di un nuovo client, ma aggiunge un altro bell’ostacolo per far breccia nella rete.

Fonte: Infosecurity

Commenti

  1. 1

    il filtro in base al mac address non credo ti sarà molto di aiuto, tant’è che si può modificare sulle distribuzioni linux (e probabilmente anche su tutti gli altri so). secondo me è solo d’impiccio…

    roberto
    27 luglio 2010 ore 10:32
  2. 2

    concordo: il filtro sul MAC address è pressoché inutile come misura di sicurezza, è sufficiente sniffare qualche pacchetto per ottenere informazioni su ip e MAC address del mittente e mascherare il proprio di conseguenza. E’ una delle prime cose, se non la prima in assoluto, che viene presa in considerazione di solito quando si fanno test la sicurezza di una rete.. ^_^

    27 luglio 2010 ore 10:39
  3. 3

    Interessante… ad ogni modo, come dicevo, l’ho messa solo come ulteriore protezione, senza tralasciare la WPA2

    simplemal
    27 luglio 2010 ore 10:47
  4. 4

    Inizio ad avere forti dubbi che in informatica niente è sicuro al 100% :-)

    PaoloRo
    27 luglio 2010 ore 10:59
  5. 5

    @roberto: questa tecnica è possibile applicarla anche in Windows, “alterando” il MAC Address con appositi tools.
    @Giulio Rossetti: direi assolutamente la prima…
    @PaoloRo: confermo, senza alcun dubbio.

    Alessandro
    27 luglio 2010 ore 11:13
  6. 6

    cmq alla fine della fiera ragazzi..potete stare tranquilli…le vostre reti wpa2 ( con passkey di almeno 16caratteri, crittazione aes e diversa da quella di fabbrica, ah dimenticavo conviene cambiare anke i dati di accesso al router) sono al sicuro…questo baco più che per l’utente medio è potenzialmente grave per tutte le realtà aziendali, governative ecc ecc che fanno uso di infrastrutture wifi…basta pensare allo spionaggio industriale o governativo…basta che una spia entri nella rete…e passa al setaccio tutto…

    vedremo gli sviluppi di tale falla

    Gurzo
    27 luglio 2010 ore 12:13
  7. 7

    Bah, secondo me possiamo stare molto più tranquilli di quello che sta scritto qui. E’ vero, un malintenzionato che voglia entrare nel nostro network, ammesso che abbia gli strumenti giusti e li sappia usare, ci riesce. Se invece si tratta di qualcuno che vuole semplicemente una connessione, state certi che di open o protette in WEP o in WPA ne trova a cataste. Se proprio volete stare sicuri che nessuno acceda alla vostra rete quando non la usate, configurate l’attività wireless a tempo, in modo da disattivarla mentre siete al lavoro o mentre dormite. La rete più sicura in assoluto è quella che non funziona… :-)

    Roberto
    27 luglio 2010 ore 13:53
  8. 8

    Lo spoofing di mac address è effettivamente una tecnica piuttosto semplice… Ma non abbastanza semplice da non rappresentare un ostacolo per l’hackerino utonto che legge articoli come questo… :-)

    Roberto
    27 luglio 2010 ore 13:54
  9. 9

    @Roberto: “La rete più sicura in assoluto è quella che non funziona…” fantastico :)
    ps. grazie per l’utonto :(

    simplemal
    27 luglio 2010 ore 14:19
  10. 10

    Io la mia rete la tengo in WEP :D è fin troppo, tanto quando non mi serve lo spengo il WiFi.

    27 luglio 2010 ore 16:29
  11. 11

    Davide Bretti suggerisce WPA2 + MAC address filtering + SSID hiding.

    28 luglio 2010 ore 00:20
  12. 12

    Beh dai ma comunque quante possibilità ci sono che il nostro vicino di 70 anni sia un cracker? ahahahah :D Io sono abbastanza tranquilla da questo punto di vista!

    iPepa
    28 luglio 2010 ore 15:57

Scrivi un commento Leggi ed attieniti alle Regole del Blog

Trackback (1)

  1. Tweets that mention La WPA2 è attaccabile: il bug Hole 192 mette a rischio le nostre reti | SaggiaMente -- Topsy.com
    [...] This post was mentioned on Twitter by Damiano Collu, Maurizio Natali. Maurizio Natali said: La WPA2 è attaccabile, il ...