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iCream, l’Apple gelato che rinfresca l’estate

Scritto da: Maurizio Natali Pubblicato alle 22:17 in: Mondo Mac, Segnali dal Futuro
22ago

icreamSe anche uno solo di voi ha creduto all’iCream, allora quello che andrete a leggere di seguito, non é del tutto privo di senso.

L’azienda per sua insita natura giuridica e concettuale, persegue il profitto. Chiaro però che ognuna lo fa a modo suo. Per questo potremmo distinguere tra di esse anche in base a principi che vanno al di là del mero dato economico. L’etica non necessariamente stride in economia. Anzi è un valore che progressivamente va affermandosi. Almeno così vogliono farci credere e noi amiamo pensare…

L’immagine di un’azienda è un valore non così intangibile come si potrebbe pensare, che in verità influisce notevolmente sulla sua cassa. Specie se questa è quotata in borsa. E per quanto il reparto marketing e comunicazione si possa sforzare con spot e campagne pubblicitarie, alla fine è il consumatore ad avere l’ultima parola. Se produco cianfrusaglie di bassa qualità, posso sforzarmi e spendere quanto voglio per crearmi un’immagine di senso opposto, di azienda di alta qualità, ma difficilmente riuscirò nel mio intento.

Ciò che è riuscita a fare Apple in questo senso è eccezionale. L’azienda di Cupertino si è sempre distinta dai tempi del famoso “think different”, ma fino al 2005 il suo valore in borsa era veramente minimo. Per fare un esempio concreto nel 2000 Apple valeva 1/25 di Microsoft. Eppure quest’anno ho avuto il piacere di scrivere un articolo per comunicarvi che perla prima volta nella storia, Apple ha addirittura superato (seppur di poco) il valore dell’azienda divenuta famosa per Windows.

apple vs microsoft

Ma come ci è riuscita? Non con i computer. O meglio, non solo.

A fare da traino per le finanze di Cupertino infatti sono state, anno dopo anno, altre voci del bilancio. Gli iPod con iTunes Store e poi l’immancabile iPhone ed il nuovo iPad. Non che i Mac non stiano vivendo un ottimo periodo commercialmente parlando, ma a ben guardare una fetta importante di tali numeri è proprio dovuta ai nuovi utenti, che oggi valutano con più serenità l’opportunità di abbandonare i vecchi PC Windows, dopo aver avuto esperienze positive con iPhone e iPad.

E mentre schiere di nuovi fan della mela vanno creandosi giorno dopo giorno, capita sempre più spesso di sentire le voci dissidenti di storici mac user che lamentano scarsa attenzione da parte dell’azienda che per anni li ha coccolati. Le ragioni sono molteplici e alcune anche decisamente valide. Ad esempio l’attenzione verso lo sviluppo frenetico di iOS (che entro ottobre/novembre dovrebbe arrivare in un unica versione per tutti gli iDevice, anche l’iPad) ha indubbiamente succhiato molte risorse importanti di quelle che si sarebbero potute occupare del nuovo OS dei computer. E infatti del successore di Snow Leopard ancora neanche si sente parlare. E sempre quest’anno sono già saltate le presentazioni che ci si attendeva per Gennaio delle nuove suite iLife e iWork (che si spera almeno arrivino entro la fine dell’anno, saltando l’annata 2010 e presentandosi ormai con la sigla ’11).
E poi ci sono alcuni computer che stanno tardando veramente molto ad essere aggiornati (vedi MacBook Air), altri che pur essendolo stato di recente rimangono ancorati ancora a vecchie piattaforme (vedi MacBook Pro 13” e Intel Core 2 Duo) e poi la generale non curanza di alcune nuove tecnologie, come USB 3.0, Blu-Ray Disc o FireWire 3200, che forse la Apple di qualche tempo fa avrebbe invece sfruttato come affilate armi commerciali per corroborare la sua superiorità nell’ambito Pro.
A tutto questo, le solite voci dissidenti, aggiungono che i computer sono meno affidabili e anche il software, mai come oggi, viene patchato in continuazione per risolvere bug.

Io che per natura sono scettico, mi sono voluto fare due conti. Ed ho notato che in verità non è proprio così. Guardando ad OS X ad esempio, la versione 10.2 (Jaguar) ha avuto ben 8 build successive. E la 10.4 (Panther) è arrivata addirittura a 10.4.11. Perciò le 4 di Snow Leopard (con la 5 appena iniziata a lavorare) non mi sembrano eccessive.
E poi due parole anche sull’hardware. La regola vuole che ci sia sempre qualcuno che incontri problemi e si lamenterà. È la legge dei grandi numeri a volerlo. Soprattutto in un epoca in cui A progetta qualcosa sfruttando in parte il know-how di B e poi assembla tutto C con componenti realizzati da D, E, F, G.

Però anche a me un campanello d’allarme è scattato, anche se per ragioni differenti e che potrebbero sembrare minori. Tutto è iniziato con il lancio dell’iPad. Ero abituato a vedere che Apple produceva per lo più hardware lasciando spazio libero a tante altre aziende, grandi e piccole, per la produzione di accessori secondari (e se vogliamo di basso profilo tecnologico) come pellicole protettive, custodie & co. Eppure insieme all’iPad è arrivata anche la custodia Apple. Poi è stato il turno dell’iPhone 4 e del Bumper. Ed infine sono rimasto di stucco vedendo il Battery Charger. Non fraintendetemi, capisco la scelta e non dico che sia un prodotto di cui sconsigliare l’acquisto (dopotutto per 6 batterie da 1700mah ed un buon caricatore anche il prezzo è buono), però mi sembra veramente che Apple stia diventato un’azienda troppo generalista. Oggi come oggi potrebbe arrivare di tutto, anche il tappetino del mouse con la mela morsicata e non ci stupiremmo più di tanto. Mentre un tempo… se qualcuno avesse ipotizzato un iCream, non ci avrebbe creduto neanche il più allocco sul pianeta terra.

Finché Apple produrrà degli ottimi computer, belli, avveneristici, potenti quanto basta e dotati del miglior sistema operativo esistente (non dico il più sicuro, il più compatibile, il più bello, etc.. ma quello che ha le migliori caratteristiche globali) allora userò Mac. Ma se le cose dovessero cambiare, non esiterei a farlo anche io. Ma non ora e non oggi.

Commenti

  1. 1

    Quoto in pieno. Soprattutto l’ultima parte. Speriamo bene. Apple sta diventando un po’ troppo di moda ultimamente e mi auguro non lo diventi anche per hacker, cracker e lamer vari …

    Enrico
    22 agosto 2010 ore 22:44
  2. 2

    Sono coscente che Apple stia creando questi accessori e quindi dia meno possibilità ad altre “piccole” aziende di produrre accessori, ma fatto sta che in tal modo riesce a guadagnare. Io personalmente adoro gli accessori Apple, tra cui ho comprato il Bumper Apple e ho ordinato Battry Charger.
    Quindi condivido in parte il tuo pensiero.
    Comunque complimenti per la completezza dell’articolo.

    Luca Loperfido
    22 agosto 2010 ore 22:48
  3. 3

    Giusto pensiero. Gli anni passano, apple deve reinventarsi… Spero solo che non abbandoni il suo “concept” iniziale, a favore delle regole commerciali del marketing.

    Luigi
    22 agosto 2010 ore 23:06
  4. 4

    Quando Apple ha dichiarato di voler passare ad Intel mi son detto che avrebbero fatto sfaceli. Ho comprato a titolo simbolico 1 azione Apple, visto che avevo da poco messo su famiglia… la pagai tra i 60 ed i 70 dollari… ora veleggiano a 250.
    Nell’azienda dove lavoro nessuno aveva un computer mac… ora nel mio reparto quasi tutti ne hanno uno… idem per iPhone, qualche iPad, qualche TimeCapsule.
    Quei colleghi ai quali non ‘frega’ nulla del mac mi sono accorto stanno approciando la cosa partendo da iPod e iPad.
    Credo che Apple sia tornata tra i protagonisti per restare… e se per restare dovrà vendere anche un po’ di iCream lo farà, lo farà creando un bisogno che forse non c’era.
    A me basta che non si dimentichi di fare ottimi software ed ottimi portatili.

    TomClancy
    22 agosto 2010 ore 23:07
  5. 5

    Apple deve il suo successo solo all’Iphone. L’ipod è diventato sinonimo di MP3, ha aumentato i fatturati, ma la gente conosceva l’Ipod e non Apple. COn i’iphone le cose sono cambiate “Steve Jobs della Apple ha presentato uno smartphone rivoluzionario”. Da quel punto la gente ha iniziato a conoscere il telefono delle Apple.Grazie all’iphone sono nati app, Itunes, e soprattutto i forum. Persone come me che hanno apprezzato questo telefono per il 2007 rivoluzionario hanno iniziato a leggere anche di tutto quello che Apple aveva in catalogo e come fosse tutto molto “bello”. A quel punto molti hanno iniziato a provare per la prima volta un Mac (me compreso), leggendo sui forum di un sistema operativo alternativo a Win, che fino a prima dell’acquisto dell’iphone, magari non se ne conosceva neppure l’esistenza.
    Ora Apple è moda e come tutte le mode o pian piano diminuerà drasticamente (se passasse la moda Iphone), oppure se punteranno sulla massa potrebbe diventare il nuovo marchio dei prossimi 10 anni di informatica.
    Ad esempio non capisco come mai non voglia avvicinare piu’ utenza al mondo mac con prodotti dai prezzi piu’ accativanti.
    Alla fine al momento oltre al prezzo il grosso limite dei Mac è la carenza di programmi che girano sotto mac o applicazioni native per windows. Superato questo ostacolo potrebbe spianarsi la strada, ma come detto sopra sono gli utenti a deciderlo.. fino ad un certo punto

    Maurizio
    22 agosto 2010 ore 23:19
  6. 6

    @Luca, sisi, non nego che siano prodotti ben fatti… dico solo che mi preoccupa più che mantenga alta la qualità dell’hardware e del software
    @TomClancy… come sopra :)
    @Maurizio… si iPhone ha segnato. Però il fatto che ci sia gente che abbia iniziato a guardare Apple (specie in Italia) solo con l’iPhone nel 2007, non vuol dire che sia stato così ovunque. già il fenomeno iPod è stato molto importante economicamente e per la riconoscibilità del brand. E iTunes esiste e faceva numeroni prima di iPhone.

    simplemal
    23 agosto 2010 ore 00:04
  7. 7

    ottimo articolo, condivido pienamente, ma aggiungerei un punto – a mio avviso fondamentale – penso che questo che ultimamente sia messo in discussione è il “think different”, la vicenda flash ne è un esempio e forse anche la gestione dell’app store… non vorrei che il think different diventi think different… ma non from me…

    miguel
    23 agosto 2010 ore 02:43
  8. 8

    @Miguel, sul fatto Flach è vero che non è bello non poter scegliere, pero’ credo che da una parte ci veda lungo la Apple. Flach è un sistema chiuso e non open source, molto pesante e per me mal progettato, non avendo avuto rivali è un po’ cresciuto alla sua maniera. Apple ha deciso di investire sull’html5 e magari col tempo potrebbe aver fatto la scelta giusta.
    Un esempio è al link qui sotto!
    http://www.appletechnology.it/node/13

    Maurizio
    23 agosto 2010 ore 09:19
  9. 9

    concordo con la tua frase finale. Comunque ogni scusa è buona per fare soldi ed Apple notando che il mercato delle custodie per iPhone e iPad ha portato notevoli guadagni ha deciso di produrne di proprie. In questo caso si è dimostrata furba

    Luca
    23 agosto 2010 ore 11:26
  10. 10

    Spero anch’io che Apple si mantenga fedele alla reputazione di alta qualità che si è guadagnata. Quanto al discorso iPod / iPhone, posso dire di essere un’eccezione: il mio primo prodotto Apple è stato il… Mighty Mouse! Mi piaceva troppo, me lo son fatto regalare per il compleanno e l’ho tenuto collegato per due anni al PC Windows.

    23 agosto 2010 ore 11:32
  11. 11

    come tutti spero che la apple non diventi solo una moda e mantenga le caratteristiche di grande azienda di qualità…

    rossella
    23 agosto 2010 ore 11:55
  12. 12

    Mia moglie l’ha sempre detto, se Jobs decidesse di vendere la sua “iCacca” ci sarebbe la corsa per accaparrarsi anche quella… e sarebbe un suc”cesso” :)

    c1p8
    23 agosto 2010 ore 13:10
  13. 13

    @c1p8 LOL

    simplemal
    23 agosto 2010 ore 13:17
  14. 14

    Anche se condivido praticamente in pieno l’articolo, non riesco ancora a farmi un’idea precisa. È da meno di un anno che sono entrato nel mondo Apple e l’ho fatto con un iMac, anche se gli altri prodotti mi piacciono tantissimo…….iPad in primis.
    Per quel poco che ne sò, credo che al momento Apple stia vivendo un periodo “strano”, forse con un pò troppa carne al fuoco. Di lamentele in giro, specie da parte dei vecchi users Mac se ne sentono e mai come ora (così come è stato detto più volte) Apple è sinonimo di moda, e le cose di moda secondo me non sono mai un granché. Speriamo che a Cupertino sappiano bene quello che fanno!

    Gax
    23 agosto 2010 ore 14:14

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