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Creare ePub con Pages grazie all’ultimo aggiornamento

Scritto da: Tiziano Dal Betto Pubblicato alle 16:50 in: Software
28ago

Tre mesi or sono Maurizio aveva parlato di un sistema gratuito per creare un libro in formato ePub per poterlo conseguentemente utilizzare su iPhone o iPad nell’applicazione iBooks grazie al software Calibre, disponibile per tutti i sistemi operativi.

Chi è tuttavia in possesso della suite da ufficio di Apple, iWork, avrà sicuramente notato che un paio di giorni fa è comparso un aggiornamento in Software Update che consente agli utenti di creare un ePub semplicemente esportando un documento di Pages, senza il bisogno di installare un software aggiuntivo.

Il tutto è semplicissimo: è sufficiente scegliere Esporta… dal menù Archivio e scegliere, tra le varie opzioni disponibile, proprio il formato ePub (ultima scheda a destra).

Come avrete notato dall’immagine qui sopra, le opzioni sono veramente poche e facilmente intuibili: si possono personalizzare solamente il titolo del libro, il nome dell’autore, la categoria ed infine la possibilità di utilizzare la prima pagina del libro come copertina del volume. Il passo successivo è quello di selezionare il nome del file e la posizione di salvataggio su disco fisso.

Purtroppo avrete notato anche una scarsa attenzione, molto poco consona allo stile di Apple, alla larghezza dei campi di testo, troppo piccoli per contenere la traduzione italiana delle descrizioni. Una tirata d’orecchie ad Apple non la leva nessuno.

Ebbene, avevo nel mio archivio un file di testo con i Promessi Sposi di Manzoni, così ho provato a vedere come sarebbe venuta in formato ePub. Purtroppo era formattato per Windows, così ho dovuto convertirlo nella codifica Mac, in un prossimo articolo vi spiegherò come. Siete curiosi? Scaricatela da qui. (click destro – salva il documento collegato in “Download”). Poi è sufficiente trascinarlo sull’icona di iTunes nel dock per poterlo caricare sul proprio iDevice.

Commenti

  1. 1

    Molto interessante Tiziano. Io sono al mare e con l’edge scaricare l’aggiornamento è più difficile di un terno al lotto :) proverò al mio rientro

    simplemal
    28 agosto 2010 ore 17:05
  2. 2

    @simplemal: troppo buono, Maurizio…

    P.S.: Bello il banner “Lento per ferie”.

    Tiziano Dal Betto
    28 agosto 2010 ore 17:39
  3. 3

    Io ho provato a fare una codifica in ePud di un documento (un manuale per l’esattezza) creato da me che conteneva varie immagini e alcuni font grafici (tipo le maiuscole in stile gotico ecc…)
    Ebbene, risultato…. una schifezza!
    Su iPhone le maiuscole con il font strano non vengono convertite e si perdono. Le immagini non ci sono, infatti prima della codifica mi dice: gli elementi fluttuanti non sono supportati dal formato ePub, rendili integrati ?!?!?
    Qualcuno può darmi un suggerimento su come procedere?

    Se invece esporto in PDF il file risulta perfetto e leggibilissimo, comprese maiuscole e immagini anche su iPhone.

    Domanda: ma che motivo ha di esistere il formato ePub se già nel col formato PDF si hanno ottimi risultati?

    dicolamia
    28 agosto 2010 ore 18:24
  4. 4

    Ottima news, appena torno alla connessione di casa aggiorno!

    28 agosto 2010 ore 18:52
  5. 5

    Aggiornato proprio oggi……secondo me aggiornamento molto comodo. Concordo con Tiziano sulla tirata d’orecchie a Apple.

    Gax
    28 agosto 2010 ore 19:02
  6. 6

    Qualche commento a caldo, visto che lavoro nel settore e più o meno mi son fatto un’idea dei pregi e delle limitazioni di queste “soluzioni”.

    Il formato ePub non è nato in concorrenza con PDF, ha delle peculiarità ben distinte; per farla breve, pensate alla differenza tra visualizzare nel browser un sito fatto solo da immagini e un sito correttamente stilizzato con CSS. Separazione forma/contenuto, libertà dell’utente di modificarne caratteristiche e aspetti in maniera interattiva, reflow automatico sulla totalità dei lettori e quindi compatibilità con dispositivi desktop, mobile e ultramobile.

    Il problema degli elementi grafici inline è che ePub si basa fortemente su XHTML e CSS ma *non completamente* (è voluto): l’attributo che allinea per esempio a destra le immagini e fa scorrere il paragrafo attorno non viene riconosciuto. L’unica cosa che si può fare di un immagine è posizionarla fuori dal paragrafo in un div tutto suo.

    Quanto ai font: a quanto mi consta, il tool di esportazione di iWork non supporta l’embedding dei font come non lo supporta, in visualizzazione, iBooks. È una feature molto importante per l’editoria (sempreché si tengano a mente le diverse licenze con cui sono distribuiti i font!) e che è ampiamente supportato dai lettori ADE-based. Probabilmente Apple rimedierà con una sua feature.

    28 agosto 2010 ore 22:53
  7. 7

    @Gabriele: grazie, spiegazione motlo chiara ;-)

    dicolamia
    28 agosto 2010 ore 23:19
  8. 8

    Dimenticavo il PROTIP :)

    Se avete bisogno o desiderio di esportare in ePub dei documenti di testo da un editor WYSIWYG, lasciate perdere Pages, che ha una concezione “peculiare” dell’HTML: la migliore scelta è OpenOffice.org.

    28 agosto 2010 ore 23:27
  9. 9

    @Gabriele: molto interessanti le tue osservazioni “pro”. Probabilmente se scrivessi un libro di matematica perderei quindi tutte le formule perché uso un font non integrato in iBook.

    29 agosto 2010 ore 07:35
  10. 10

    Questo post diventa sempre più interessante… ;-)

    @Gabriele: ho scaricato OpenOffice, ma non trovo la possibilità di esportare in ePub. Serve per caso una estensione?
    Quale in particolare?… scusa e grazie per l’aiuto

    dicolamia
    29 agosto 2010 ore 10:22
  11. 11

    Noto sempre di più che oltre all’articolo anche i commenti sono molto utili ed interessanti!

    Luca
    29 agosto 2010 ore 10:43
  12. 12

    @Luca. È vero… quando ognuno mette a disposizione della comunità le proprie conoscenze, tutti hanno da guadagnarci… per quanto si documenti, l’articolista (io in questo caso) non sarà mai all’altezza di un esperto. Non possiamo che esserne grati.

    Tiziano Dal Betto
    29 agosto 2010 ore 11:00
  13. 13

    Scusate per la mia latitanza rispetto ad un argomento così interessante, ma vi scrivo dai confini del mondo (a 20km da casa mia) dove anche l’EDGE arriva a stento.
    Molto interessanti le notizie fornite da Gabriele, in particolare non sapevo che OO esportasse ePub, mi informo meglio quando ritorno nella civiltà moderna e vi dico.
    Comunque, provo a chiarire ulteriormente perché ePub è diverso da PDF.
    Adobe ha realizzato un formato molto complesso, che non solo è utile per lo scambio di documenti via web, ma che possiede molte peculiarità piuttosto tecniche. Io ad esempio uso i PDF per mandare file in stampa alla tipografia. E qui ci pul mettere non solo testo e immagini, ma praticamente di tutto. Livelli, forme complesse, grafici, maschere di ritaglio, abbondanze, sovrastampe, tinte piatte, form e potrei continuare ancora e ancora. Dunque un formato molto molto esteso e complesso, il quale però sostanzialmente lavora a “pagine”. Un PDF è legato alla sua pagina, all’interno della quale si definisce l’impaginato.
    Invece avrete notato che le pagine di un libro su iBook, sono “fluide”. Se mettere l’iPad in orizzontale o verticale, la disposizione del testo cambia, senza tener conto della pagine come contenitore statico. Cosa che non succede con i PDF. Dove infatti anche lo stesso iBook (avrete sicuramente notato), si comporta molto diversamente.
    L’ePub quindi è un formato specifico per l’editoria elettronica. E come tale tiene conto principalmente delle esigenze dei libri. I contenuti non sono organizzati in pagine, ma in modo continuativo, come per il web. Quando vedete ad esempio che un testo finisce e poi c’è spazio vuoto fino all’inizio del prossimo capito nella successiva pagina, questo accade perché vi sono dei tag (chiamiamoli identificatori) che specificano che il testo in esso contenuto è un titolo che va ad inizio pagina. Si tratta una formattazione per lo più di tipo logico, come giustamente faceva notare Gabriele, molto molto simile al web semantico (XHTML+CSS).

    simplemal
    29 agosto 2010 ore 11:44
  14. 14

    Per gli ePub vi consiglio il migliore (a mio avviso) software di e-book management che è Calibre http://calibre-ebook.com/
    E’ open source; ha la possibilità di conversione tra vari formati e non solo…
    Provate e vedete.

    29 agosto 2010 ore 11:56
  15. 15

    @Nicola: Calibre è già stato recensito da Maurizio, basta seguire il link nella prima riga del post. Grazie comunque per la segnalazione.

    Tiziano Dal Betto
    29 agosto 2010 ore 12:27
  16. 16

    Mi pare davvero il minimo, ricambiare con qualche informazione gli ottimi consigli e le eccellenti recensioni disponibili su Saggiamente.

    @dicolamia: OpenOffice.org non esporta nativamente in ePub; date però le sue attitudini allo standard XML (esporta attravero XSLT in schemi DTD anche piuttosto complessi come DocBook) le estensioni che qualche volenteroso ha prodotto (ad esempio writer2epub) offrono buoni risultati e una discreta velocità. Purtroppo per ottenere dei risultati perfetti occorre sempre intervenire a mano; è il limite di tutte le soluzioni general-purpose. In ambito professionale infatti si preferisce optare per una filiera completamente XML e programmarsi da soli i proprio DTD e le proprie trasformate XSLT.

    @Tiziano: le formule matematiche sono infatti un problema. ePub è uno standard molto giovane, non dubito che IDPF troverà una soluzione. Per ora, neanche gli impaginatori più smaliziati trovano soluzioni ‘abbordabili’ e sono costretti a ricorrere a LaTeX.

    29 agosto 2010 ore 15:31

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