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	<title>SaggiaMente</title>
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	<description>Guide, Notizie e Recensioni per Apple/Mac e Fotografia</description>
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		<title>Sony aggiorna i suoi best-seller entry-level con A37 e NEX-F3 più due obiettivi tuttofare</title>
		<link>http://www.saggiamente.com/2012/05/17/sony-aggiorna-i-suoi-best-seller-entry-level-con-a37-e-nex-f3-piu-due-obiettivi-tuttofare/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 08:46:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Natali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
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		<category><![CDATA[nex]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il 17 maggio era segnato da tempo sul calendario Sony e si è confermato un giorno importante per il settore fotografico dell'azienda nipponica. Quattro prodotti rilasciati, due... <a href="http://www.saggiamente.com/2012/05/17/sony-aggiorna-i-suoi-best-seller-entry-level-con-a37-e-nex-f3-piu-due-obiettivi-tuttofare/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 17 maggio era segnato da tempo sul calendario Sony e si è confermato un giorno importante per il settore fotografico dell&#8217;azienda nipponica. Quattro prodotti rilasciati, due corpi e due obiettivi, equamente divisi tra DSLT e mirrorless.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-34272" title="a37" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/a371.jpg" alt="a37" width="640" height="400" /></p>
<p>La nuova <strong>A37</strong>, che prende il posto della precedente A35 come entry level, è davvero un prodotto interessante nel look e nelle funzionalità. Il nuovo sensore CMOS da 16 megapixel è capace anche di video FullHD (AVCHD, MPEG4, MOV) e la sensibilità ISO va da 100 a 25600. Il mirino è come sempre elettronico per via della tecnologia con specchio translucido, grazie alla quale la piccola DSLT raggiunge i 7fps. Sembrerebbe una fotocamera davvero completa per essere una entry-level, anche per via di un corpo ben profilato e ricco di controlli diretti. Unica nota sottotono il display che pur essendo inclinabile è di soli 2,6&#8243; e 230,400 punti, un po&#8217; pochi considerando gli attuali standard del mercato. Il prezzo sarà di circa 500/600€ con l&#8217;obiettivo in kit SAL 18-55. Insieme alla A37 arriva però anche il nuovo SAL 18-135mm f/3.5-5.6, un tuttofare da viaggio che verrà offerto come kit opzionale anche sulle alpha già attualmente in commercio con un sovraprezzo di circa 200€ rispetto il kit con SAL 18-55.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-34273" title="nex-f3" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/nex-f3.jpg" alt="nex-f3" width="640" height="278" /></p>
<p>Sul fronte mirrorless arriva un&#8217;altra entry-level che va a prendere il posto della vendutissima NEX-C3. Si chiama <strong>F3</strong> e rappresenta una importante evoluzione rispetto al passato con flash integrato (eredità della NEX-7) e display sollevabile fino a raggiungere la posizione di auto inquadratura (è la prima NEX a farlo). Anche il corpo prende spunto dalle sorelle maggiori diventando leggermente più grande ma decisamente molto più maturo, comodo ed usabile. Condivide lo stesso sensore della A37 e le medesime funzionalità di base, ma in questo caso i display è da 3&#8243; con 920,000 punti. La piccola NEX dovrebbe avere lo stesso prezzo della A37, tra 500€ e 600€ con obiettivo in kit. Anche per le mirrorless arriva però una nuova lente tuttofare, si tratta di una versione aggiornata del precedente 18-200, più piccolo, più leggero e con un sistema di stabilizzazione più efficiente.</p>
<p>Tutti i prodotti dovrebbero essere disponibili già in giugno, tuttavia di questi tempi Sony non riesce quasi mai a rispettare le previsioni per cui è possibile che si dovrà attendere anche fino ai primi di luglio. Per l&#8217;estate è invece attesa la presentazione dell&#8217;erede dalla 5N, si chiamerà F5 ma ancora nulla si sa delle sue caratteristiche.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nuovo aggiornamento per Mountain Lion, il secondo della Developer Preview 3</title>
		<link>http://www.saggiamente.com/2012/05/17/nuovo-aggiornamento-per-mountain-lion-il-secondo-della-developer-preview-3/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 07:10:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Natali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo Mac]]></category>
		<category><![CDATA[mountain lion]]></category>
		<category><![CDATA[update]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Questa mattina Apple ha rilasciato un minor update, il secondo, per Mountain Lion DP3. Quasi 1,5GB sul mio iMac 21,5" 2011, ma nessuna indicazione delle modifiche o bugfix,... <a href="http://www.saggiamente.com/2012/05/17/nuovo-aggiornamento-per-mountain-lion-il-secondo-della-developer-preview-3/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina Apple ha rilasciato un minor update, il secondo, per Mountain Lion DP3.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-34265" title="aggiornamento" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/aggiornamento.jpg" alt="aggiornamento" width="640" height="137" /></p>
<p>Quasi 1,5GB sul mio iMac 21,5&#8243; 2011, ma nessuna indicazione delle modifiche o bugfix, per le quali partirà probabilmente la solita caccia nelle prossime ore. L&#8217;unico particolare degno di nota al momento è quello evidenziato da <a href="http://www.macrumors.com/2012/05/16/apple-updates-mountain-lion-developer-preview-to-build-12a206j/" target="_blank">MacRumors</a>, ovvero che l&#8217;update non è attualmente disponibile per i MacBook Pro (mid 2007) con GPU NVIDIA 8600, ma in ogni caso Apple ha garantito che arriverà anche per questi Mac.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-34266" title="mountain" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/mountain.jpg" alt="mountain" width="640" height="273" /></p>
<p>Il cammino verso il rilascio estivo prosegue a gambe levate e la stabilità della terza Developer Preview è già nettamente migliorata rispetto le prime versioni. A quanto pare Apple si trova nelle giuste tempistiche per il rilascio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le risposte di Siri, tra ironia e autopromozione</title>
		<link>http://www.saggiamente.com/2012/05/16/le-risposte-di-siri-tra-ironia-e-autopromozione/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 18:02:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Cundari</dc:creator>
				<category><![CDATA[iPad / iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[ios]]></category>
		<category><![CDATA[iphone 4s]]></category>
		<category><![CDATA[siri]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi ha fatto scalpore la notizia secondo cui Siri, qualora gli venisse chiesto quale fosse il miglior telefonino di sempre, avrebbe risposto dicendo che era il Nokia... <a href="http://www.saggiamente.com/2012/05/16/le-risposte-di-siri-tra-ironia-e-autopromozione/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Lucida Grande';"><span style="font-size: small;">Nei giorni scorsi ha fatto scalpore la <a href="http://www.cultofmac.com/166454/siri-turns-against-her-creator-calls-nokia-lumia-900-best-smartphone-ever/">notizia</a> secondo cui Siri, qualora gli venisse chiesto quale fosse il miglior telefonino di sempre, avrebbe risposto dicendo che era il Nokia Lumia 900. Questa singolare quanto curiosa circostanza ha avuto, come il 99% delle notizie riguardanti Apple, una certa rilevanza su siti web, specializzati e non, così come sui vari forum presenti online. Al solito, c&#8217;è chi si è scagliato contro Apple, chi la ha sbeffeggiata e chi invece si è fatto una semplice e sana risata.</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Lucida Grande';"><span style="font-size: small;">Personalmente rientro tra questi ultimi, e solo nelle ultime ore Apple ha &#8220;corretto&#8221; il problema: ora infatti Siri risponde con un laconico quanto simpatico &#8220;You&#8217;re kidding, right?&#8221;, seguendo la falsariga dell&#8217;ironia che lo contraddistingue sin dalla sua nascita. Ovviamente, anche stavolta il vespaio di polemiche non si è fatto attendere, e c&#8217;è chi ha parlato di carte cambiate in tavola o addirittura di censura, ma le cose non stanno propriamente così.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Lucida Grande';"><span style="font-size: small;">Come saprete quasi sicuramente, Siri funziona in maniera molto semplice: innanzitutto ha una sorta di database, dal quale attinge le risposte a domande quali quella in oggetto. Inoltre esiste la possibilità di “impostare” alcune risposte: ad esempio, è ovvio che Siri non saprà il nostro nome, per cui noi possiamo dirgli di chiamarci come vogliamo, impostandone – in un certo senso – una risposta. Naturalmente questo database è molto semplice e ristretto, per cui se ci servono informazioni più particolari, Siri si collega ad internet ed effettua una ricerca attraverso il motore di ricerca <a href="http://www.wolframalpha.com/" target="_blank">Wolfram Alpha</a>. E il caso in oggetto rientra proprio in quest&#8217;ultimo scenario: Siri effettuava una ricerca con l&#8217;anzidetto motore restituendone il primo risultato, che era appunto il Nokia Lumia 900. Per cui nessuna svista o altro tipo di scandalo come alcuni hanno inteso. Chiaramente una risposta del genere risultava, per la stessa Apple, quantomeno incoerente, per cui si è voluto correre ai ripari impostando una risposta nel database di Siri in modo tale da evitare che si effettuasse la ricerca online, la quale avrebbe restituito la solita ed ormai nota risposta. Con un po&#8217; della classica ironia che contraddistingue Siri, Apple ha intercettato quella specifica domanda rispondendo quindi “You&#8217;re kidding, right?”.</span></span></p>
<p><span style="font-family: 'Lucida Grande';"><span style="font-size: small;">Tuttavia, secondo la segnalazione di un nostro lettore, parrebbe che Siri sia afflitto da un analogo “bug” (se di bug si può parlare). Francesco ci ha scritto informandoci che alla domanda “What is the best smartphone ever?”, ovvero “Qual è il migliore smartphone di sempre?”, risponda con una classifica al cui primo posto si trova l&#8217;“HTC Trophy”.</span></span></p>
<p><img title="ancora-siri" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/ancora-siri.jpg" alt="ancora-siri" width="640" height="481" /></p>
<p><span style="font-family: 'Lucida Grande';"><span style="font-size: small;">Ennesima svista o dimenticanza? Oppure stavolta siamo di fronte ad un dispositivo davvero migliore dell&#8217;iPhone? A parte la finta vena polemica, è chiaro che adesso c&#8217;è la caccia alle streghe da parte dei <em>soliti buontemponi</em>, e chissà quante altre domande curiose con risposte “poco consone” salteranno fuori nel tempo. Intanto aspettiamo l&#8217;ennesima correzione da parte di Apple, seppure il mio iPhone 4S fornisce in effetti una risposta differente. E voi come siete messi? Siri vi consiglia o no di passare ad un HTC Trophy? </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Retina Display sui Mac? Chi nutre ancora dubbi farebbe meglio a ricredersi</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 12:37:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Natali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnali dal Futuro]]></category>
		<category><![CDATA[imac]]></category>
		<category><![CDATA[macbook pro]]></category>
		<category><![CDATA[retina display]]></category>
		<category><![CDATA[rumor]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>In questi giorni i rumor sui nuovi Mac impazzano ovunque e quelli più gettonati riguardano senza dubbio i MacBook Pro. Ricapitolando molto brevemente, le attuali indiscrezioni... <a href="http://www.saggiamente.com/2012/05/16/retina-display-sui-mac-chi-nutre-ancora-dubbi-farebbe-meglio-a-ricredersi/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni i rumor sui nuovi Mac impazzano ovunque e quelli più gettonati riguardano senza dubbio i <a href="http://clk.tradedoubler.com/click?p=21663&amp;a=1731029&amp;g=17982038&amp;url=http://store.apple.com/it/go/macbookpro" target="_blank">MacBook Pro</a>. Ricapitolando molto brevemente, le attuali indiscrezioni parlano di:</p>
<ul>
<li>processori Ivy Bridge (SaggiaPrevisione 100%)</li>
<li>porte USB 3.0 (SaggiaPrevisione 100%)</li>
<li>supporto RAM 1600MHz (SaggiaPrevisione 100%)</li>
<li>nuovo design più sottile senza SuperDrive (SaggiaPrevisione 85%)</li>
<li>abbandono del 17&#8243; (SaggiaPrevisione 35%)</li>
<li>display retina</li>
</ul>
<p>Su quest&#8217;ultimo punto la &#8220;previsione&#8221; potrebbe non essere più necessaria stando a quanto riporta <a href="http://www.hardmac.com/news/2012/05/15/proofs-that-retina-hd-display-will-come-to-our-macs" target="_blank">HardMac</a>, dal momento che nell&#8217;ultima release di Mountain Lion hanno localizzato delle stringhe in cui si fa riferimento a risoluzioni altissime:</p>
<pre class="brush: plain; title: ; notranslate">

3840x2400 internal 16x10 1920x1200
</pre>
<p>Traducendo questa riga si potrebbe pensare ad un pannello da 16:10 con risoluzione nativa di 3840 x 2400 pixel, il quale può però operare in modalità HiDPI (in cui gli elementi hanno dimensione 2x) riducendosi ad una 1920 x 1200 nominale.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-34242" title="ret1" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/ret1.jpg" alt="" width="640" height="372" /></p>
<p>Difficile però che un pannello del genere finisca sui MacBook Pro 15&#8243;, perché anche a 1920 x 1200 la risoluzione sarebbe troppo elevata. È più probabile che questi siano destinati agli iMac mentre la voce inferiore che parla di 3360 x 2100 scalati a 1680 x 1050 potrebbe già essere più congeniale per un 15&#8243;. In tutti i casi con queste informazioni il dubbio sui Mac Retina è ormai <em>sdoganato<strong>, </strong></em>si tratta solo di capire quali computer ne beneficeranno ed in quali formati.</p>
<p>Un altro punto di riflessione riguarda la data di rilascio. Teoricamente dovremmo essere davvero vicini ormai, qualcuno fa riferimento al WWDC di giugno, ma normalmente gli eventi software non sono direttamente correlati al rilascio hardware. Un dubbio legittimo potrebbe riguardare la correlazione tra Mountain Lion e le tracce di Retina Display: dovranno attendere il rilascio del nuovo OS X 10.8 previsto per l&#8217;estate? Non è detto, in passato Apple ha già distribuito dei nuovi Mac con hardware non supportato dall&#8217;OS in commercio dotandoli di una build con driver ad hoc, poi inclusi nella successiva minor release.</p>
<p>In sostanza: i nuovi Mac sono &#8220;in arrivo&#8221;, per la data consultate la vostra sfera di cristallo.</p>
<p>[AGGIORNAMENTO] Secondo <a href="http://www.macrumors.com/2012/05/16/retina-resolution-displays-to-add-up-to-100-to-apples-macbook-pro-costs/" target="_blank">MacRumors</a> il Retina potrebbe comportare un rincaro di 100 € sugli attuali prezzi, anche se noi speriamo sia piuttosto una opzione in fase d&#8217;ordine che un vero e proprio aggravio di costi. Vengono ipotizzate eventuali soluzioni per contrastare l&#8217;aumento, come la rimozione del lettore ottico, ma probabilmente servirebbero solo a ridurre l&#8217;entità e non a mantenere gli attuali prezzi. Sarà interessante capire cosa deciderà di fare Apple, se davvero intende procedere sulla strada dei Retina Display.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Contest: vinci un iPad di terza generazione con iPhoneservices.it</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 08:54:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Natali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contest]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Se non conoscete già iPhoneservices, da oggi avrete un buon motivo per ricordarlo. Il noto sito che effettua servizi di riparazione rapida per iPhone, iPad ed iPod touch in tutta... <a href="http://www.saggiamente.com/2012/05/16/contest-vinci-un-ipad-di-terza-generazione-con-iphoneservices-it/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se non conoscete già <a href="http://www.iphoneservices.it/">iPhoneservices</a>, da oggi avrete un buon motivo per ricordarlo. Il noto sito che effettua servizi di riparazione rapida per iPhone, iPad ed iPod touch in tutta Italia ha deciso di omaggiare uno dei nostri utenti di un <a href="http://clk.tradedoubler.com/click?p=21663&amp;a=1731029&amp;g=17982038&amp;url=http://store.apple.com/it/go/ipad" target="_blank">nuovo iPad</a> (terza generazione) modello 16GB WiFi di colore bianco.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-34236" style="border: 1px solid #ccc;" title="contest-iphoneservices" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/contest-iphoneservices.jpg" alt="contest-iphoneservices" width="640" height="274" /></p>
<p>Come sempre potete partecipare via Twitter e/o Facebook seguendo le indicazioni di seguito elencate. L&#8217;estrazione avverrà circa 48h dopo la chiusura del contest e verrà filmata e documentata con la pubblicazione sul blog. Il prodotto verrà spedito direttamente al vincitore da <a href="http://www.iphoneservices.it/">iPhoneservices</a> entro 10gg dall&#8217;estrazione.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Chrome per iOS e l&#8217;inizio di una nuova &#8220;browser war&#8221;: gli analisti ci credono, noi ci riflettiamo sopra</title>
		<link>http://www.saggiamente.com/2012/05/15/chrome-per-ios-e-linizio-di-una-nuova-browser-war-gli-analisti-ci-credono-noi-ci-riflettiamo-sopra/</link>
		<comments>http://www.saggiamente.com/2012/05/15/chrome-per-ios-e-linizio-di-una-nuova-browser-war-gli-analisti-ci-credono-noi-ci-riflettiamo-sopra/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 May 2012 19:11:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>razziatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e Parole]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[chrome]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[ios]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Iniziamo con una doverosa premessa, visto ciò che purtroppo è accaduto negli ultimi giorni: quello di cui ci occupiamo nella seguente riflessione è l'ennesimo report tutto da... <a href="http://www.saggiamente.com/2012/05/15/chrome-per-ios-e-linizio-di-una-nuova-browser-war-gli-analisti-ci-credono-noi-ci-riflettiamo-sopra/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Iniziamo con una doverosa premessa, visto ciò che purtroppo è accaduto negli ultimi giorni: quello di cui ci occupiamo nella seguente riflessione è l&#8217;ennesimo report tutto da verificare (se non vi stanno molto a cuore, sappiate che non siete gli unici a provare tale sentimento). Perciò ci limiteremo più che altro ad analizzare i pro e i contro di una <strong>ipotetica </strong>situazione in cui l&#8217;indiscrezione si rivelasse vera.</p>
<p>Qualche ora fa è emerso (via <a href="http://www.appleinsider.com/articles/12/05/15/google_working_on_chrome_web_browser_for_ios___report.html" target="_blank">AppleInsider</a>) un report proveniente dall&#8217;azienda di analisi finanziarie australiana Macquarie Equities Research, sicuramente sconosciuta ai più (e anche a noi, prima di oggi, ndr). I suoi analisti prevedono un futuro multipiattaforma per Chrome anche nel settore mobile: dopo Android, l&#8217;obiettivo successivo sarebbe infatti conquistare iOS, con una versione apposita del browser.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-34229" title="chromeandroid" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/chromeandroid.png" alt="" width="640" height="384" /></p>
<p>Su Android, di cui mostriamo uno screenshot qui sopra, Chrome si comporta abbastanza bene, errori di gioventù a parte, per essere una Beta, e offre interessanti funzionalità con un set che ha ben poco da invidiare alla versione per Mac e PC (su tablet, poi, si apprezzerà ancor di più questa somiglianza). Tanto che si parla di una uscita prossima dallo stato di Beta e anche di una integrazione nella prossima versione di Android al posto del browser di default usato sinora, che ha delle similitudini con Chrome ma non offre lo stesso livello di prestazioni né di funzionalità. Ancor più interessante è la possibilità di sincronizzare le tab aperte e i preferiti tra Android e computer grazie al rilascio su questi ultimi di Chrome 19, avvenuto qualche ora fa. Insomma, ci sono tutte le carte in regola per un ottimo prodotto, una volta che avrà raggiunto la maturità necessaria.</p>
<p>Su iOS potrebbe essere lo stesso? Non proprio: per quanto riguarda i browser, Apple non è disposta a fare molti compromessi. Parafrasando un famoso detto di Henry Ford, &#8220;puoi scegliere il motore di rendering che vuoi, purché sia WebKit&#8221;. Ne sa qualcosa Opera che, benché presente nell&#8217;App Store con il suo browser per iOS, non ha potuto portare sulla piattaforma di Cupertino il proprio motore Presto. Sicuramente si potrebbe osservare come nel caso di Chrome questo problema non sussista, dato che utilizza comunque WebKit. In realtà, vi sono delle differenze, in particolare nel motore JavaScript. Apple ne adotta uno, Nitro; Google ne ha invece sviluppato un altro, V8. Le stesse limitazioni dette prima per il motore di rendering valgono anche per quello JavaScript, essendo il tutto strettamente correlato. In parole povere, un Chrome per iOS sarebbe poco più che una sorta di skin per Safari, un po&#8217; come nel mondo Windows lo è Maxthon nei confronti di Internet Explorer (errata corrige: in realtà Maxthon <strong>era</strong> una skin per IE, oggi è invece un browser WebKit come molti altri, si ringrazia gdevitis per la precisazione).</p>
<p>Sincronizzazione con l&#8217;account Google di sessioni e preferiti, queste potrebbero essere le funzionalità più utili di Chrome sul sistema operativo Apple tra quelle fattibili al di là delle sopraccitate limitazioni. Allora a quel punto tanto vale fare come <a href="http://itunes.apple.com/it/app/firefox-home/id380366933?mt=8" target="_blank">Firefox Home</a>, che prevede proprio tali funzionalità senza includere il browser vero e proprio. La scelta di Mozilla non è casuale né insensata, quanto dettata da un giusto orgoglio: se non posso adoperare liberamente le mie tecnologie su iOS, non perdo tempo a sviluppare un browser che comunque funzionerebbe né più né meno come Safari, sotto il cofano. Meglio piuttosto offrire una via rapida per consultare qualcosa che ho già visto sul browser di casa, ma di cui ho necessità di vederla anche da smartphone per una rapida occhiata. Questa potrebbe essere la via da prediligere per Google, piuttosto che un browser vero e proprio.</p>
<p>Ci sarebbe, comunque, un vantaggio per l&#8217;azienda di Mountain View, nel caso decidessero davvero di fare Chrome per iOS? Sì, se guardiamo il tutto dal punto di vista economico e non tecnico: con Safari, Google è costretta a pagare Apple affinché il suo motore di ricerca possa essere quello predefinito. In sostanza, se facciamo una ricerca tramite l&#8217;apposita barra del browser di iOS (ma anche su Safari per Mac e Windows), ciò si traduce in un guadagno per la società di Cupertino. Andando in proprio, con Chrome, Google non sarebbe più costretta a dividere la torta, o perlomeno potrebbe avere la fetta più grossa lasciando le briciole ad Apple. Questo potrebbe quindi essere il vero leitmotiv di una operazione simile, che altrimenti rischierebbe di avere poche giustificazioni.</p>
<p>Passiamo ora alla seconda parte dell&#8217;analisi di Macquarie, comunque strettamente collegata alla prima. L&#8217;eventuale arrivo di Chrome su iOS segnerebbe l&#8217;inizio di una nuova fase della cosiddetta &#8220;guerra dei browser&#8221; alla quale si è assistito a lungo, e per certi versi tutt&#8217;ora si assiste, su computer. Ammesso e per ora non concesso Chrome arrivi davvero sul sistema mobile Apple, non crediamo che ciò possa dare inizio a una guerra. La situazione su smartphone e tablet è molto diversa. Su computer c&#8217;era una piattaforma dominante, Windows, tramite la quale Microsoft poteva spingere con facilità l&#8217;adozione di Internet Explorer. Oggi ci troviamo davanti a una vasta gamma di piattaforme: Android, iOS, Windows Phone, BlackBerry&#8230; Un mercato più frammentato, anche se nettamente a favore dei primi due, come ben sappiamo. Condizione che già basta affinché più che di guerra dei browser si possa continuare a parlare di guerra dei sistemi operativi nel settore mobile. Naturalmente, tutto può cambiare, ma affinché ciò succeda occorre che Apple e Microsoft portino i loro browser sulle altre piattaforme, e se a Redmond per rosicchiare quote di mercato probabilmente sarebbero pure disposti a farlo, a Cupertino siamo pressoché certi che non ne sentono il bisogno o in ogni caso non intendono farlo. Nessuna nuova guerra, dunque, in arrivo, almeno per il momento. Con buona pace degli analisti.</p>
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		<title>Recensione: LaCie 2big Thunderbolt Series 4TB, capienza e velocità per tutti i Mac (recenti)</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 11:59:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Natali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[archiviazione]]></category>
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		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Di recente abbiamo verificato che un normale disco meccanico collegato via Thunderbolt non è in grado di sfruttare i 10Gb/s di banda, offrendo prestazioni praticamente... <a href="http://www.saggiamente.com/2012/05/15/recensione-lacie-2big-thunderbolt-series-4tb-capienza-e-velocita-per-tutti-i-mac-recenti/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di recente abbiamo verificato che un <a href="http://www.saggiamente.com/2012/05/09/la-prova-di-velocita-del-seagate-goflex-pro-via-thunderbolt/" target="_blank">normale disco meccanico collegato via Thunderbolt</a> non è in grado di sfruttare i 10Gb/s di banda, offrendo prestazioni praticamente paragonabili a quelle ottenibili con il &#8220;buon vecchio&#8221; collegamento Firewire 800. Per superare questo muro ed iniziare a toccare con mano i vantaggi della Thunderbolt ci sono due soluzioni: collegare un SSD oppure un set di dischi in RAID 1. LaCie offre entrambe queste possibilità, addirittura il piccolo <a href="https://www.amazon.it/dp/B006ZOQQEO/ref=as_li_ss_til?tag=saggi-21&amp;camp=3458&amp;creative=23838&amp;linkCode=as4&amp;creativeASIN=B006ZOQQEO&amp;adid=1BN4DQZG1R7P99857S6Z&amp;" target="_blank">Little Big Disk Thunderbolt</a> può essere equipaggiato con due unità SSD, raggiungendo prestazioni (e prezzi) incredibili. Tuttavia anche due normali HDD 7200rpm se configurati con RAID stripe possono fornire ottimi risultati.</p>
<p>Il <a href="http://clk.tradedoubler.com/click?p=21663&amp;a=1731029&amp;g=17982038&amp;url=http://store.apple.com/it/go/product/H8279" target="_blank">LaCie 2big Thunderbolt Series da 4TB</a> è una unità di archiviazione che contiene due dischi Seagate Barracuda da 2TB, ma è disponibile anche la variante da 6TB (2 x 3TB). Come sempre LaCie si distingue per la bellezza e la qualità costruttiva dei propri prodotti e l&#8217;elegante design dello chassies in alluminio ne è una prova lampante.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-34153" title="lacie-2big-thunderbolt-fronte-2" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/lacie-2big-thunderbolt-fronte-2.jpg" alt="lacie-2big-thunderbolt-fronte-2" width="640" height="499" /></p>
<p>Sul retro si trovano la presa per l&#8217;alimentazione e due porte Thunderbolt, così da poter collegare in cascata altri prodotti, volendo anche altre unità simili allargando il set RAID. Come sempre da acquistare a parte il cavo <a href="http://clk.tradedoubler.com/click?p=21663&amp;a=1731029&amp;g=17982038&amp;url=http://store.apple.com/it/go/product/MC913" target="_blank">Apple Thunderbolt da 2 metri</a>, meglio ricordarsene subito perché ricevere il 2big a casa ed accorgersi di non poterlo usare immediatamente potrebbe essere una spiacevole sorpresa.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-34160" title="lacie-2big-thunderbolt-retro" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/lacie-2big-thunderbolt-retro1.jpg" alt="lacie-2big-thunderbolt-retro" width="640" height="465" /></p>
<p>Purtroppo non sono presenti altre connessioni, questo significa che l&#8217;unità potrà essere utilizzata solo con computer dotati della porta Thunderbolt. È una limitazione importante per la retrocompatibilità ed in un ambiente di lavoro misto è meglio tenerne da conto.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-34155" title="lacie-2big-thunderbolt-dischi" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/lacie-2big-thunderbolt-dischi.jpg" alt="lacie-2big-thunderbolt-dischi" width="640" height="399" /></p>
<p>L&#8217;apertura e l&#8217;installazione di dischi è molto semplice, anche gli slot denotano una notevole cura costruttiva ed i dischi scelti da LaCie (Seagate Barracuda) sono rapidi e di buona qualità. In tutti i casi sarà possibile effettuare in futuro anche un upgrade con dischi diversi, eventualmente anche più capienti.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-34161" title="lacie-2big-thunderbolt-luce" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/lacie-2big-thunderbolt-luce1.jpg" alt="lacie-2big-thunderbolt-luce" width="640" height="370" /></p>
<p>Il grande &#8220;occhio blu&#8221; con il marchio del produttore si accende per indicare il funzionamento dell&#8217;unità, la quale non ha un tasto On/Off ma si accende e si spegne non appena si collega/scollega dalla porta Thunderbolt. I dischi vengono riconosciuti direttamente da Utility Disco e da qui sarà possibile creare il set RAID secondo le proprie necessità.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-34195" title="dischi-RAID" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/dischi-RAID.jpg" alt="dischi-RAID" width="640" height="466" /></p>
<p>Il 2big non è quindi dotato di una scheda RAID dedicata ma si appoggia alla configurazione software di OS X. Vista la naturà dell&#8217;unità è più logico optare per un set in stripe ottenendo maggiore velocità ed un disco virtuale da 4TB. Si può ovviamente scegliere anche il mirroring ma in quel caso si sprecherebbero le potenzialità velocistiche della Thunderbolt e lo spazio a disposizione si limiterebbe a 2TB (continuamente in backup sul secondo disco).</p>
<p>I primi test hanno evidenziano immediatamente velocità di lettura/scrittura davvero molto elevate:</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-34196" title="diskspeed" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/diskspeed.jpg" alt="diskspeed" width="640" height="326" /></p>
<p>Sembrerebbero quasi prestazioni da SSD ma c&#8217;è una differenza determinante tra le due soluzioni: le unità meccaniche raggiungono il picco di prestazioni solo con letture/scritture continue, ma per loro stessa natura non potranno mai offrire la rapidità di un disco allo stato solido sui piccoli blocchi, specie quelli casuali.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-34197" title="test-quickbench-lacie-2big-thunderbolt" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/test-quickbench-lacie-2big-thunderbolt.gif" alt="test-quickbench-lacie-2big-thunderbolt" width="640" height="398" /></p>
<p>La configurazione ottimale richiede un piccolo SSD nel computer, anche un MacBook Air, dove installare il sistema operativo e le applicazioni (che traggono il massimo vantaggio dagli elevati IOPS) e poi via Thunderbolt una unità come questa per tutti i dati di lavoro, ad esempio i progetti di Final Cut, Logic, ecc&#8230;</p>
<p>Pur non raggiungendo la velocità di un moderno SSD SATA3, il <a href="http://clk.tradedoubler.com/click?p=21663&amp;a=1731029&amp;g=17982038&amp;url=http://store.apple.com/it/go/product/H8279" target="_blank">LaCie 2big Thunderbolt Series</a> con due unità in RAID stripe offre prestazioni davvero ottime. Prendendo come riferimento un file da 4,8GB ho verificato le velocità di copia da e verso le seguenti unità collegate ad un iMac 21,5&#8243; 2011 con 24GB di RAM:</p>
<ul>
<li>Intel SSD 510 6G (via SATA3 interna)</li>
<li>Seagate Barracuda 3TB (via SATA3 interna)</li>
<li>LaCie 2big 4TB RAID-1 (via Thunderbolt)</li>
<li>LaCie Rugged 1TB (via Firewire 800)</li>
<li>WD Desktop Elements (via USB 2.0)</li>
</ul>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-34193" title="lacie-test-comparativo-velocita-thunderbolt" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/lacie-test-comparativo-velocita-thunderbolt1.jpg" alt="lacie-test-comparativo-velocita-thunderbolt" width="640" height="224" /></p>
<p>Come si può notare gli scambi più veloci si sono verificati tra SSD ed il 2big, andando a superare anche il disco intero collegato via SATA3 (6Gb/s), anch&#8217;esso un Seagate Barracuda 7200rpm ma da 3TB.</p>
<p><span style="font-size: large;"><strong><img class="alignright" src="http://www.saggiamente.com/blog/wp-content/uploads/voto.hw.250.4.png" alt="voto 4" width="250" height="124" />Conclusioni / Costi</strong></span><br />
Le soluzioni che sfruttano la connessione Thunderbolt iniziano a diffondersi maggiormente sul mercato e LaCie è indubbiamente tra i produttori più attenti allo sviluppo di questa porta. L&#8217;unità 2big possiede tutte le migliori caratteristiche notoriamente associate al brand: eleganza, robustezza, semplicità, performance. Con una o più unità simili collegate ad un computer, che sia un Air o un iMac, si potranno ottenere grandi capienze ad altissime velocità. Con la diffusione degli SSD abbiamo ormai ben chiaro che il sistema operativo e le applicazioni lavorano molto meglio su unità allo stato solido, ma per la gestione dei dati una soluzione come quella proposta da LaCie con il 2big rappresenta l&#8217;ottimale per chi si occupa di audio/video. Tuttavia il prezzo di <a href="http://clk.tradedoubler.com/click?p=21663&amp;a=1731029&amp;g=17982038&amp;url=http://store.apple.com/it/go/product/H8279" target="_blank">549€ sull&#8217;Apple Store</a> non è propriamente popolare e la presenza del solo collegamento Thunderbolt è da tenere in considerazione.</p>
<p><strong>PRO</strong><br />
<img src="http://www.saggiamente.com/blog/wp-content/uploads/ico.piu.png" alt="+" width="16" height="16" /> Costruzione incredibilmente robusta, design riusciuto<br />
<img src="http://www.saggiamente.com/blog/wp-content/uploads/ico.piu.png" alt="+" width="16" height="16" /> Semplice sostituzione dei dischi<br />
<img src="http://www.saggiamente.com/blog/wp-content/uploads/ico.piu.png" alt="+" width="16" height="16" /> Configurazione e formattazione direttamente da Utility Disco<br />
<img src="http://www.saggiamente.com/blog/wp-content/uploads/ico.piu.png" alt="+" width="16" height="16" /> Ottima velocità, permette di lavorare con progetti di grosse dimensioni meglio di un disco interno<br />
<img src="http://www.saggiamente.com/blog/wp-content/uploads/ico.piu.png" alt="+" width="16" height="16" /> Possibilità di collegare più unità in cascata aumentando ulteriormente la velocità<br />
<img src="http://www.saggiamente.com/blog/wp-content/uploads/ico.piu.png" alt="+" width="16" height="16" /> Abbastanza silenzioso considerate le due unità meccaniche a 7200rpm</p>
<p><strong>CONTRO</strong><br />
<img src="http://www.saggiamente.com/blog/wp-content/uploads/ico.meno.png" alt="-" width="16" height="16" /> Solo collegamento Thunderbolt<br />
<img src="http://www.saggiamente.com/blog/wp-content/uploads/ico.meno.png" alt="-" width="16" height="16" /> Prezzo in linea con il mercato ma comunque elevato</p>
<p><strong>DA CONSIDERARE</strong><br />
<img src="http://www.saggiamente.com/blog/wp-content/uploads/ico.ni.png" alt="|" width="16" height="16" /> Il cavo Thunderbolt continua ad essere considerato da tutti i produttori come un &#8220;optional&#8221;<br />
<img src="http://www.saggiamente.com/blog/wp-content/uploads/ico.ni.png" alt="|" width="16" height="16" /> RAID Software</p>
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		<title>Perian abbandona il campo dopo un&#8217;ultima versione</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 06:56:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Natali</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Qual è l'applicazione che usate più spesso sul Mac? Verrebbe da pensare subito a nomi importanti come Final Cut, Photoshop, Aperture, nonché Mail, ma anche Pages, Word o... <a href="http://www.saggiamente.com/2012/05/15/perian-abbandona-il-campo-dopo-un-ultima-versione/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qual è l&#8217;applicazione che usate più spesso sul Mac? Verrebbe da pensare subito a nomi importanti come Final Cut, Photoshop, Aperture, nonché Mail, ma anche Pages, Word o simili. In verità ciò che si usa più spesso potrebbe essere un plugin o un software decisamente meno vistoso, ma altrettanto importante. In ogni Mac, prima ancora delle applicazioni di lavoro, installo immediatamente <a href="http://clk.tradedoubler.com/click?p=24373&amp;a=1731029&amp;url=http%3A%2F%2Fitunes.apple.com%2Fit%2Fapp%2Fgrowl%2Fid467939042%3Fmt%3D12%26uo%3D4%26partnerId%3D2003" target="_blank">Growl</a>, <a href="http://db.tt/OUc7WpE" target="_blank">DropBox</a>, <a href="http://clk.tradedoubler.com/click?p=24373&amp;a=1731029&amp;url=http%3A%2F%2Fitunes.apple.com%2Fit%2Fapp%2Fdelibar%2Fid413660066%3Fmt%3D12%26uo%3D4%26partnerId%3D2003" target="_blank">Delibar</a>, <a href="http://bjango.com/mac/istatmenus/" target="_blank">iStat Menus</a>, <a href="http://perian.org/" target="_blank">Perian</a>, <a href="http://clk.tradedoubler.com/click?p=24373&amp;a=1731029&amp;url=http%3A%2F%2Fitunes.apple.com%2Fit%2Fapp%2F1password%2Fid443987910%3Fmt%3D12%26uo%3D4%26partnerId%3D2003" target="_blank">1Password</a>, <a href="http://clk.tradedoubler.com/click?p=24373&amp;a=1731029&amp;url=http%3A%2F%2Fitunes.apple.com%2Fit%2Fapp%2Fechofon-for-twitter%2Fid403830270%3Fmt%3D12%26uo%3D4%26partnerId%3D2003" target="_blank">Echofon</a>, <a href="https://www.google.com/chrome?hl=it" target="_blank">Chrome</a>, <a href="http://clk.tradedoubler.com/click?p=24373&amp;a=1731029&amp;url=http%3A%2F%2Fitunes.apple.com%2Fit%2Fapp%2Freeder%2Fid439845554%3Fmt%3D12%26uo%3D4%26partnerId%3D2003" target="_blank">Reeder</a>, <a href="http://clk.tradedoubler.com/click?p=24373&amp;a=1731029&amp;url=http%3A%2F%2Fitunes.apple.com%2Fit%2Fapp%2Fcloud%2Fid417602904%3Fmt%3D12%26uo%3D4%26partnerId%3D2003" target="_blank">Cloudapp</a> ed altro ancora. Ma per una di queste appena citate &#8220;la fine&#8221; è ormai prossima.</p>
<p>Come segnala <a href="http://www.macstories.net/mac/perian-to-retire-after-a-final-update/" target="_blank">MacStories</a> nella home page di <a href="http://perian.org/" target="_blank">Perian.org</a> gli sviluppatori fanno sapere che a breve rilasceranno l&#8217;ultima versione che potrebbe, o non potrebbe, funzionare su Mountain Lion e dopo 90gg cesseranno ogni tipo di attività di supporto ed aggiornamento dello storico plugin che arricchiva Quicktime di tutti i codec audio/video mancanti (tra cui i più noti XviD, DivX, MKV). Mentre gli attuali sviluppatori si dedicheranno ad altri progetti, manterranno il codice di Perian open-source, pubblicandolo su Google Code o Github, per cui è lecito immaginare che qualcun&#8217;altro se ne prenderà cura e che non sarà proprio un addio definitivo.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-34218" title="perian" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/perian.jpg" alt="perian" width="640" height="350" /></p>
<p>Ricordiamo che altre applicazioni come VLC o MPlayerX utilizzano i propri codec e quindi sarà possibile continuare ad utilizzarle regolarmente per la visione dei contenuti più disparati.</p>
<p>Due ultime parole le spenderei per il PS in coda alla lettera degli autori, i quali ringraziano per il supporto <a href="http://ericasadun.com/" target="_blank">Erica Sadun</a>, un nome che non sarà nuovo agli utenti Mac viste le numerose volte in cui si è meritata articoli nei blog di tutto il mondo per i suoi hack, come quello su AirPlay con AirFlick ed AirPlayer. È forse nata una collaborazione per un qualche nuovo entusiasmante progetto tra Erica ed il team di Perian?</p>
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		<title>Quasi pronti i nuovi MacBook da 15 pollici</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 22:05:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elio Franco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo Mac]]></category>
		<category><![CDATA[ivy bridge]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>I rumor diffusi negli ultimi giorni da diversi siti di informazione sul mondo Apple si sono rivelati quasi sempre infondati. L'unico sito a non essere stato ancora ingannato da... <a href="http://www.saggiamente.com/2012/05/15/quasi-pronti-i-nuovi-macbook-da-15-pollici/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.saggiamente.com/2012/05/15/quasi-pronti-i-nuovi-macbook-da-15-pollici/mbpheader1/" rel="attachment wp-att-34206"><img class="aligncenter size-medium wp-image-34206" title="mbpheader1" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/mbpheader1-640x120.png" alt="" width="640" height="120" /></a><br />
I rumor diffusi negli ultimi giorni da diversi siti di informazione sul mondo Apple si sono rivelati quasi sempre infondati. L&#8217;unico sito a non essere stato ancora ingannato da qualche informatore poco affidabile si è rivelato <a href="http://9to5mac.com/2012/05/14/apple-readies-revamped-15-inch-macbook-pro-retina-display-ultra-thin-design-and-super-fast-usb-3-3/">9t05Mac</a>, che oggi ci offre un interessante spunto di riflessione sui futuri MacBook, ormai prossimi al lancio.<br />
La loro solita fonte interna alla catena di montaggio ha riferito che Apple stia dando gli ultimi ritocchi ai nuovi portatili in vista del loro probabile debutto alla WWDC del prossimo giugno.<br />
Oltre alla sempre più vicina introduzione del retina display, le novità su cui Apple punta sono una migliore connettività con le periferiche, introducendo due porte Thunderbolt e due USB 3.0 e un design molto più sottile rispetto all&#8217;attuale. Procediamo all&#8217;analisi del possibile nuovo prodotto con ordine senza mettere troppa carne al fuoco.<br />
<strong>Il Retina Display<br />
<a href="http://www.saggiamente.com/2012/05/15/quasi-pronti-i-nuovi-macbook-da-15-pollici/mpb_retinadisplay2/" rel="attachment wp-att-34200"><img class="aligncenter size-medium wp-image-34200" title="mpb_retinadisplay2" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/mpb_retinadisplay2-640x356.png" alt="" width="640" height="356" /></a></strong><br />
Le icone dei programmi inclusi in OS X sono molto più definite e pesanti rispetto alle precedenti nell&#8217;appena rilasciato Lion 10.7.4 (l&#8217;icona di TextEdit arriva addirittura a pesare 15 MB), confermando la prossima installazione nei nuovi MacBook di un monitor retina. Molto probabilmente la tecnologia con cui verranno realizzati è molto simile a quella già adoperata per il retina display di iPad, quindi aumentando i led dello schermo su più piani per avere immagini sempre più definite e brillanti. La risoluzione sarà quasi sicuramente inferiore ai 300dpi, ma calcolando che il monitor del MacBook è tenuto ad una distanza maggiore dagli occhi rispetto a quello dell&#8217;iPhone o dell&#8217;iPad, i risultati dovrebbero essere comunque magici. Infine, l&#8217;introduzione del display retina dovrebbe comportare una semplificazione delle impostazioni del monitor, abbandonando la combinazione numeri/risoluzione in favore di tre opzioni come piccolo, grande o ottimale.<br />
<strong>Il nuovo design<br />
<a href="http://www.saggiamente.com/2012/05/15/quasi-pronti-i-nuovi-macbook-da-15-pollici/mpb_bothsides/" rel="attachment wp-att-34203"><img class="aligncenter size-medium wp-image-34203" title="mpb_bothsides" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/mpb_bothsides-640x135.png" alt="" width="640" height="135" /></a></strong><br />
Il nuovo MacBook non dovrebbe discostarsi molto dall&#8217;attuale deisgn, se non per un minor spessore: come è già successo con il MacBook Air e il MacMini, Apple dovrebbe abbandonare il SuperDrive, perdendo preziosi centimetri di altezza della scocca. Inoltre, il maggior spazio concesso dalla maggiore ampiezza del case dovuta alla diagonale da 15.4&#8243; del monitor, potrebbe essere sfruttata per inserire su entrambi molte più porte per il collegamento delle periferiche, nonchè l&#8217;immancabile slot per le memorie SD. Per chi proprio dovesse soffrire la mancanza del lettore ottico, può sempre <a href="https://www.amazon.it/dp/B0041XKCN2/ref=as_li_ss_til?tag=saggi-21&amp;camp=3458&amp;creative=23838&amp;linkCode=as4&amp;creativeASIN=B0041XKCN2&amp;adid=0SH7M6KYBCEB35P4CF6B&amp;">acquistarlo a parte su Amazon</a> (<a href="http://www.saggiamente.com/2011/09/19/recensione-samsung-se-s084f-un-masterizzatore-economico-per-mac/">recensione</a>) a prezzi decisamente contenuti.<br />
<strong>La connettività<br />
<a href="http://www.saggiamente.com/2012/05/15/quasi-pronti-i-nuovi-macbook-da-15-pollici/screen-shot-2012-05-11-at-5-38-54-pm/" rel="attachment wp-att-34204"><img class="aligncenter size-medium wp-image-34204" title="screen-shot-2012-05-11-at-5-38-54-pm" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/screen-shot-2012-05-11-at-5-38-54-pm-640x449.png" alt="" width="640" height="449" /></a></strong><br />
L&#8217;introduzione di due porte Thunderbolt permette all&#8217;utente tanto la possibilità di collegare un monitor esterno con l&#8217;adattatore VGA o DVI (in questi casi non è possibile collegare al monitor un secondo accessorio Thunderbolt a cascata) quanto la possibilità di sfruttare dischi esterni al massimo della velocità concessa dalla nuova tecnologia. Inoltre, per non essere da meno rispetto ai produttori concorrenti, Apple dovrebbe supportare lo standard USB 3.0, come dimostrano alcune stringhe del codice sorgente di OS X 10.7.4 e di Mountain Lion.<br />
<a href="http://www.saggiamente.com/2012/05/15/quasi-pronti-i-nuovi-macbook-da-15-pollici/9to5usb3one/" rel="attachment wp-att-34207"><img class="aligncenter size-full wp-image-34207" title="9to5usb3one" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/9to5usb3one.png" alt="" width="530" height="182" /><br />
</a><a href="http://www.saggiamente.com/2012/05/15/quasi-pronti-i-nuovi-macbook-da-15-pollici/9to5usb3two/" rel="attachment wp-att-34208"><img class="aligncenter size-full wp-image-34208" title="9to5usb3two" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/9to5usb3two.png" alt="" width="517" height="115" /></a><br />
Inoltre, come potete vedere dal video qui sotto, la velocità di trasferimento rispetto all&#8217;USB 2.0 è da capogiro (anche se non arriva a quella supportata dalla tecnologia Thunderbolt).<br />
<object width="640" height="355" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/WwY6Eq5jv9o?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="640" height="355" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/WwY6Eq5jv9o?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object><br />
<strong>Le specifiche tecniche</strong><br />
I nuovi chip Ivy Bridge di Intel sono ormai disponibili da qualche settimana, così come le Nvidia GeForce FT 650M scovate nel codice di OS X 10.8. I nuovi processori combinano la potenza di elaborazione di un processore quad core come l&#8217;i7 con la miglior efficienza energetica possibile, <a href="http://www.saggiamente.com/2012/05/14/macbook-pro-ed-imac-ivy-bridge-gia-pronti-la-prova-su-geekbench-browser/">come dimostrano i test effettuati con GeekBench</a>.<br />
Inutile dirvi che le immagini riportate in questo articolo sono dei semplici mockup ricostruiti sulla base della testimonianza della fonte di 9to5Mac, ma mi piacerebbe che voi le sfruttiate come spunto per discutere assieme circa il futuro degli amati MacBook di Apple.</p>
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		<title>Sicurezza: Apple pensa anche a Leopard, con un Security Update e un remover per Flashback</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 20:33:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>razziatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo Mac]]></category>
		<category><![CDATA[aggiornamento]]></category>
		<category><![CDATA[leopard]]></category>
		<category><![CDATA[os x 10.5]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>No, stavolta potete crederci: non è un rumor. Apple ha davvero rilasciato un nuovo aggiornamento di sicurezza per Leopard, il quale non ne riceveva più da diverso tempo. Il... <a href="http://www.saggiamente.com/2012/05/14/sicurezza-apple-pensa-anche-a-leopard-con-un-security-update-e-un-remover-per-flashback/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>No, stavolta potete crederci: non è un rumor. Apple ha davvero rilasciato un nuovo aggiornamento di sicurezza per Leopard, il quale non ne riceveva più da diverso tempo. Il <a href="http://support.apple.com/kb/DL1533" target="_blank">Security Update 2012-003</a> ha sostanzialmente la stessa funzionalità che è ritrovabile in Safari 5.1.7 per Lion e Snow Leopard, ossia la disabilitazione delle vecchie versioni del Flash Player con invito a scaricarne una più recente.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-34189" title="securityupdateleopard" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/securityupdateleopard.png" alt="" width="640" height="317" /></p>
<p>L&#8217;aggiornamento, disponibile <del>sia per Intel che per PowerPC</del> solo per Intel, purtroppo per i vecchi possessori di PowerPC, ha il peso di 1,11 MB e può essere installato da tutti gli utenti rimasti a Leopard, purché si tratti della versione più aggiornata ossia Mac OS X 10.5.8, tramite Aggiornamento Software.</p>
<p>E per Flashback? Niente paura, Apple ha pensato a risolvere quel problema anche per il vecchio felino. Il <a href="http://support.apple.com/kb/DL1534" target="_blank">Flashback Removal Security Update</a>, simile a quello già rilasciato per Snow Leopard e Lion, rileva e nel caso rimuove automaticamente il trojan notificando l&#8217;utente a riguardo.</p>
<p>È bello sapere che, nonostante tutto, l&#8217;azienda di Cupertino si sia ancora preoccupata di chi è rimasto alla 10.5. Forse viene da pensare che, uscite infelici di Kaspersky a parte, Apple sta davvero rivedendo la sua attenzione verso la sicurezza, dandovi maggior dedizione.</p>
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		<title>Intel vuole CPU che Apple &#8220;non potrà ignorare&#8221;: ARM ha davvero risvegliato il gigante?</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 18:34:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>razziatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e Parole]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[arm]]></category>
		<category><![CDATA[cpu]]></category>
		<category><![CDATA[intel]]></category>
		<category><![CDATA[x86]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Intel, un colosso che ben ci è noto, quando parliamo di computer. Se si tratta di mobile, invece, ci viene più alla memoria ARM, anche grazie al fatto che aziende come Apple ne... <a href="http://www.saggiamente.com/2012/05/14/intel-vuole-cpu-che-apple-non-potra-ignorare-arm-ha-davvero-risvegliato-il-gigante/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intel, un colosso che ben ci è noto, quando parliamo di computer. Se si tratta di mobile, invece, ci viene più alla memoria ARM, anche grazie al fatto che aziende come Apple ne adottano l&#8217;architettura per i processori utilizzati in smartphone e tablet. Che l&#8217;azienda di Santa Clara fosse stanca di lasciare tutta la torta ad ARM si era capito già da un po&#8217;, e quest&#8217;anno con l&#8217;<a href="http://www.saggiamente.com/2012/02/27/mwc-2012-intel-atom-medfield-x86-cpu/" target="_blank">uscita di Medfield</a> ha spiegato definitivamente quale aria tiri per x86 nel prossimo futuro. Se le prestazioni di Medfield hanno già stupito oltre le aspettative, mettendo in riga con un semplice single core (dotato di Hyper Threading) <a href="http://www.tomshardware.com/news/Intel-Medfield-Phone-Santa-Clara-Benchmarks,14970.html" target="_blank">anche dei dual core discretamente carrozzati come quello del Galaxy Nexus</a>, c&#8217;è da chiedersi cosa saprà fare la generazione del 2013, che disporrà di due nuclei (anche qui comprensivi di Hyper Threading, che in determinati contesti può dare una marcia in più). L&#8217;azienda crede molto nel suo progetto, a tal punto da lanciare un vero e proprio guanto di sfida.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-34185" title="logointel" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/logointel.png" alt="" width="640" height="264" /></p>
<p>È <a href="http://9to5mac.com/2012/05/14/intel-plans-to-make-chips-apple-cant-ignore-for-ios-devices-says-ceo/" target="_blank">emerso oggi</a> un video proveniente da una sessione di domande e risposte tenuta da Intel durante la presentazione dei risultati finanziari, avvenuta giovedì scorso. Paul Otellini, CEO dell&#8217;azienda e protagonista di questa sorta di &#8220;interrogazione&#8221; di rito che spesso avviene al termine della presentazione, desidera che i prossimi chip per il settore mobile possano davvero essere appetitosi, al punto che nessuno riuscirà a ignorarli. Neanche Apple. Il riferimento è molto chiaro nell&#8217;affermazione di Otellini, in cui si dice pronto a collaborare con la società di Cupertino per fare non solo dei Mac migliori, ma anche degli iPad altrettanto migliori.</p>
<p>Riuscirà Intel a non passare inosservata? Personalmente sono stato, e sono tutt&#8217;ora, un estimatore delle soluzioni ARM, che ritengo presentino un buon rapporto prestazioni/consumi e abbiano un ritmo costante di aggiornamento in termini di architettura. Peccato che purtroppo, ultimamente, costante stia diventando accostabile a lento. Vero, si iniziano a vedere sempre più quad-core, ma rimangono tutti basati sull&#8217;architettura ARM Cortex A9, presente da ben più di un anno sul mercato. Fanno eccezione i soli Snapdragon, basati sulla successiva Cortex A15 e prediletti negli USA in quanto offrono la connettività LTE già integrata nel System-on-Chip, assieme al processore e agli altri elementi principali. Di fatto, si può dire che la A9 sia destinata a fare due anni o quasi di servizio principale, lasciando il testimone solo nel 2013. Tempistiche che nel settore CPU sono quasi una eternità, e un player rampante quale è ARM non può permettersi un rallentamento così vistoso. Soprattutto alla luce dei movimenti presenti e futuri di Intel, che quando lancia una architettura sta già sviluppando non solo la successiva generazione, ma pure quella che viene ancor dopo. Non dimentichiamoci inoltre che il suo processo produttivo è già a 22 nanometri, con la tecnologia tri-gate di cui spesso si è parlato lo scorso anno, contro la maggioranza dei processori ARM che si attesta ancora tra i 40 e i 45 nm (solo ultimamente, vedi Apple, sta iniziando un progressivo passaggio ai 32 nm, transizione che Intel ha compiuto già nel 2010). E a Santa Clara non intendono fermarsi: nel 2014 è già previsto lo switch ai 14 nm, con l&#8217;architettura Haswell, mentre internamente <a href="http://www.tomshw.it/cont/news/intel-getta-le-basi-per-i-processori-a-7-e-5-nanometri/37419/1.html" target="_blank">si lavora per scendere fino a 5</a>. Considerato anche il fatto che Windows 8 avrà una interfaccia e una piattaforma molto tablet-friendly, e che la versione x86 al contrario della versione ARM potrà godere della piena compatibilità con qualsiasi software sviluppato sino a oggi, appare chiaro come l&#8217;azienda inglese (ARM Holdings) debba prendere atto della nuova situazione e reagire in modo molto più rapido. Altrimenti Apple potrebbe non pensarci troppo a effettuare una nuova transizione, come ha già fatto per i PowerPC in passato passando proprio a x86.</p>
<p>Il gigante si è risvegliato? Sì, ed è pure parecchio affamato. E gradisce molto le mele, a quanto sembra, soprattutto se sono già morsicate.</p>
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		<item>
		<title>Sicurezza: Apple &#8220;assolda&#8221; Kaspersky per rafforzare OS X [AGGIORNAMENTO: non proprio...]</title>
		<link>http://www.saggiamente.com/2012/05/14/sicurezza-apple-assolda-kaspersky-per-rafforzare-os-x/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 17:08:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>razziatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo Mac]]></category>
		<category><![CDATA[Kaspersky]]></category>
		<category><![CDATA[os x]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nonostante la vicenda Flashback non sembri aver avuto ulteriori echi ed al momento non si segnalino particolari sviluppi lato malware per OS X, Apple sembra aver colto gli inviti... <a href="http://www.saggiamente.com/2012/05/14/sicurezza-apple-assolda-kaspersky-per-rafforzare-os-x/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante la vicenda Flashback non sembri aver avuto ulteriori echi ed al momento non si segnalino particolari sviluppi lato malware per OS X, Apple sembra aver colto gli inviti che sono arrivati sia dagli esperti di sicurezza che dalle software house specializzate in sicurezza. Proprio una di queste è stata scelta dall&#8217;azienda di Cupertino per analizzare i punti di debolezza del sistema operativo e trovare il modo di rafforzarlo. E si tratta di una buona scelta, dato che parliamo di Kaspersky, la produttrice di una delle suite di sicurezza più apprezzate in ambito Windows.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-34180" title="Print" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/Kaspersky_RGB_POS.jpeg" alt="" width="640" height="166" /></p>
<p>A confermare la partnership è stato lo stesso Chief Technical Officer dell&#8217;azienda russa, Nikolai Grebennikov, al sito <a href="http://www.computing.co.uk/ctg/news/2174190/apple-vulnerable-claims-kaspersky-lab-cto">Computing.co.uk</a> (via <a href="http://9to5mac.com/2012/05/14/kaspersky-analyzing-mac-os-x-security-at-apples-request/">9 to 5 Mac</a>). Dalle prime analisi condotte da Kaspersky per conto di Apple, il responso non è molto confortante: OS X viene giudicato sostanzialmente insicuro a causa di una scarsa attenzione verso queste tematiche da parte di Cook e soci. Come esempio prendono proprio la vicenda Flashback: la falla che ha causato il problema è stata sistemata da Oracle mesi fa, sulle altre piattaforme come Windows e Linux. Apple, invece, ha mantenuto la gestione degli aggiornamenti di Java su OS X, accumulando un notevole ritardo nella sistemazione del bug. La situazione, fortunatamente, non dovrebbe essere destinata a ripetersi: stando ai più recenti movimenti in casa Apple e Oracle, il passaggio di consegne per la manutenzione di Java per OS X all&#8217;azienda di Larry Ellison sarebbe questione di poco tempo, probabilmente nel corso della seconda metà dell&#8217;anno. Resta, comunque, il fatto che a Cupertino devono prestare maggiore attenzione a prescindere nel tenere sicuro il proprio sistema operativo, e sarebbe stato meglio che a dirlo non fosse chi ha di che trarci guadagno dalla situazione vendendo antimalware.</p>
<p>Ma è solo OS X nel mirino? Non è detto: non si sa se è un semplice avvertimento o una velata minaccia, fatto sta che secondo Grebennikov anche iOS è destinato a subire la stessa sorte toccata ad Android recentemente e a Windows Mobile e Symbian in precedenza. Il primo malware è previsto da Kaspersky entro un anno o poco più. Staremo a vedere se ci avranno preso, ovviamente sperando non sia così.</p>
<p><strong>AGGIORNAMENTO:</strong></p>
<p>Gli altarini sono saltati anche stavolta, ed è stato smentito il coinvolgimento di Apple, come riporta <a href="http://www.theverge.com/2012/5/14/3019718/kaspersky-lab-investigating-apple-security" target="_blank">The Verge</a>. Fa tristezza vedere come Kaspersky abbia addirittura affermato che sia stata Apple ad autorizzarli a indagare sulla sicurezza di OS X, davvero al filo della diffamazione. Chissà che il reparto legale di Cupertino non stia meditando sul da farsi. Personalmente, almeno stavolta non li biasimerei troppo. Chi sbaglia paga.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Sparrow 1.2 per iPhone: con italiano e modalità landscape, ma il push arriverà solo su abbonamento</title>
		<link>http://www.saggiamente.com/2012/05/14/sparrow-1-2-per-iphone-con-italiano-e-modalita-landscape-ma-il-push-arrivera-solo-su-abbonamento/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 14:26:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>razziatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[iPad / iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[app store]]></category>
		<category><![CDATA[client]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[mail]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Buone e cattive notizie per gli utenti del client di posta Sparrow su iPhone. È stato rilasciato l'aggiornamento 1.2, contenente svariate novità che proseguono il cammino verso... <a href="http://www.saggiamente.com/2012/05/14/sparrow-1-2-per-iphone-con-italiano-e-modalita-landscape-ma-il-push-arrivera-solo-su-abbonamento/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buone e cattive notizie per gli utenti del client di posta <a href="http://clk.tradedoubler.com/click?p=24373&amp;a=1731029&amp;url=http%3A%2F%2Fitunes.apple.com%2Fit%2Fapp%2Fsparrow%2Fid492573565%3Fmt%3D8%26uo%3D4%26partnerId%3D2003" target="_blank">Sparrow</a> su iPhone. È stato rilasciato l&#8217;aggiornamento 1.2, contenente svariate novità che proseguono il cammino verso la maturazione del prodotto. Quella che sicuramente farà più piacere a molti è relativa alle lingue: ora Sparrow ne supporta 9, tra cui anche l&#8217;italiano.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-34177" title="sparrow" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/sparrow.jpg" alt="sparrow" width="640" height="427" /></p>
<p>Un&#8217;altra novità classificabile come &#8220;major&#8221; è relativa al supporto landscape, limitato però alla possibilità di comporre i messaggi in orizzontale (utile per chi preferisce la tastiera di maggiori dimensioni che viene così visualizzata). Si segnala inoltre l&#8217;introduzione dello swipe per muoversi tra i messaggi, caratteristica prima limitata alle conversazioni. Altra novità, l&#8217;ultima, è la possibilità di modificare e creare etichette e cartelle direttamente all&#8217;interno di Sparrow. Non mancano comunque una serie di bugfix minori che coprono svariati ambiti del client, come lo scorrimento, le bozze e altro ancora.</p>
<p>Purtroppo assente, ma giustificato, il supporto alle notifiche push. Annunciato in occasione dell&#8217;<a href="http://www.saggiamente.com/2012/04/04/sparrow-per-iphone-passa-alla-1-1-la-1-2-portera-le-notifiche-push/">aggiornamento 1.1</a>, sin da subito tra le premesse era citato un possibile ostracismo da parte di Apple. Questo ostracismo si è confermato, e qui arrivano le cattive notizie: Sparrow introdurrà le notifiche push con un metodo proprietario e ciò comporterà la necessità di un pagamento extra, tramite abbonamento annuale. Un vero peccato.</p>
<p>Nel frattempo, l&#8217;aggiornamento 1.2 è gratuito per tutti coloro che abbiano già acquistato l&#8217;applicazione. Per chi non l&#8217;avesse fatto, può acquistare Sparrow completa del recente update <a href="http://clk.tradedoubler.com/click?p=24373&amp;a=1731029&amp;url=http%3A%2F%2Fitunes.apple.com%2Fit%2Fapp%2Fsparrow%2Fid492573565%3Fmt%3D8%26uo%3D4%26partnerId%3D2003">sull&#8217;App Store</a> per 2,39€.</p>
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		<title>MacBook Pro ed iMac Ivy Bridge già pronti, la prova su Geekbench Browser</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 09:21:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Natali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnali dal Futuro]]></category>
		<category><![CDATA[imac]]></category>
		<category><![CDATA[macbook pro]]></category>
		<category><![CDATA[rumor]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ormai ci sono pochissimi dubbi sul fatto che Apple sia prossima a rinnovare molti dei computer della propria offerta, aggiornandoli con i nuovi componenti Ivy Bridge. A sostenere... <a href="http://www.saggiamente.com/2012/05/14/macbook-pro-ed-imac-ivy-bridge-gia-pronti-la-prova-su-geekbench-browser/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai ci sono pochissimi dubbi sul fatto che Apple sia prossima a rinnovare molti dei computer della propria offerta, aggiornandoli con i nuovi componenti Ivy Bridge. A sostenere questa ipotesi, oltre che il naturale ciclo di refresh già prossimo alla rituale scadenza, ora arrivano anche delle prove piuttosto concrete nella segnalazione di <a href="http://www.macrumors.com/2012/05/14/unreleased-2012-macbook-pro-and-imac-models-showing-up-in-benchmarks/" target="_blank">MacRumors</a>.</p>
<p>Nel popolare sito di Geekbench, software destinato al test delle performance dei computer, sono apparse due schede che fanno riferimento a <a href="http://browse.geekbench.ca/geekbench2/664125" target="_blank">MacBookPro9,1</a> (l&#8217;attuale è l&#8217;8,3) ed all&#8217;<a href="http://browse.geekbench.ca/geekbench2/657744" target="_blank">iMac13,2</a> (l&#8217;attuale è il 12,1). Il primo dovrebbe far riferimento al 13&#8243; mentre il secondo al modello entry-level.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-34169" title="geekbench" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/geekbench.jpg" alt="geekbench" width="640" height="392" /></p>
<p>Oltre ai valori veramente elevati degli score (e quelli a 64bit saranno anche più alti) si possono vedere i processori i7-3820QM 2,7GHz Quad Core per il MacBook Pro ed il i7-3770 3,4GHz Quad Core per l&#8217;iMac. Dalla scheda non si evince molto altro, se non che entrambe le macchine sono state testate con Mountain Lion. Ormai l&#8217;aggiornamento dovrebbe essere veramente vicino, potenzialmente anche domani, martedì.</p>
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		<title>Amazon, la settimana inizia con le offerte fotografiche</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 08:39:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Natali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[amazon]]></category>
		<category><![CDATA[compatte]]></category>
		<category><![CDATA[offerte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Canon IXUS 310 marrone (179€) la compatta Canon con ampio schermo da 3,2" touch screen è una scelta valida per chi vuole fare belle foto senza preoccuparsi troppo dei... <a href="http://www.saggiamente.com/2012/05/14/amazon-la-settimana-inizia-con-le-offerte-fotografiche/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.amazon.it/dp/B004MKNBPK/ref=as_li_ss_til?tag=saggi-21&amp;camp=3458&amp;creative=23838&amp;linkCode=as4&amp;creativeASIN=B004MKNBPK&amp;adid=1M0T1VXWY0P7WMY15FMK&amp;" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-34164" title="canon_ixus_310_hs_cover_3_640x360" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/canon_ixus_310_hs_cover_3_640x360.jpeg" alt="canon_ixus_310_hs_cover_3_640x360" width="640" height="360" /></a></p>
<p><a href="https://www.amazon.it/dp/B004MKNBPK/ref=as_li_ss_til?tag=saggi-21&amp;camp=3458&amp;creative=23838&amp;linkCode=as4&amp;creativeASIN=B004MKNBPK&amp;adid=1M0T1VXWY0P7WMY15FMK&amp;" target="_blank">Canon IXUS 310 marrone</a> (179€) la compatta Canon con ampio schermo da 3,2&#8243; touch screen è una scelta valida per chi vuole fare belle foto senza preoccuparsi troppo dei controlli manuali. Cattura immagini da 12 megapixel e video in FullHD, con sensibilità ISO fino a 3200 grazie al sensore CMOS retroilluminato. L&#8217;ottica stabilizzata da 24-105mm offre grande versatilità ed è anche piuttosto luminosa (f/2-5.8). Su internet si trova anche a 158€+spedizione, per cui l&#8217;offerta di Amazon non è la più economica in assoluto, seppure gli altri spesso richiedano spese aggiuntive per pagamento con carta di credito e tempi di evasione più lunghi.</p>
<p><img class="size-full wp-image-34159 alignright" title="Canon Powershot" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/41yyvRWx5hL.jpeg" alt="Canon Powershot" width="320" height="207" /></p>
<p><a href="https://www.amazon.it/dp/B004EUJHV0/ref=as_li_ss_til?tag=saggi-21&amp;camp=3458&amp;creative=23838&amp;linkCode=as4&amp;creativeASIN=B004EUJHV0&amp;adid=0SKJ3S9XSX6RS1DHSMNX&amp;" target="_blank">Canon Powershot SX130 IS</a> (125€) la piccola SX130 (immagine a destra) è leggermente più datata ma offre un interessante rapporto qualità/prezzo. Costa di meno della IXUS 310 e possiede uno zoom ottico più esteso (12x), ma sopratutto completi controlli manuali. L&#8217;ottica è una 28-336mm con f/3.4-5.6 e le immagini catturate sono sempre a 12 megapixel, mentre il video HD.</p>
<p><a href="https://www.amazon.it/dp/B004QM91XU/ref=as_li_ss_til?tag=saggi-21&amp;camp=3458&amp;creative=23838&amp;linkCode=as4&amp;creativeASIN=B004QM91XU&amp;adid=0Q2N67DSPTSJ42A693ZR&amp;" target="_blank">Pentax Optio S1 Cromo</a> (73,99€) punta tutto sullo stile la piccola Pentax cromata, ma offre anche contenuti interessanti come lo zoom 28−140mm  f/3.9−5.7 o i 14Megapixel con video in qualità HD. Il corpo è molto piccolo (91 x 53 x 20mm) per cui il display è solo da 2,7&#8243;.</p>
<p>A completare la sezione di fotocamere a basso costo ci pensano la <a href="https://www.amazon.it/dp/B002PBJO7M/ref=as_li_ss_til?tag=saggi-21&amp;camp=3458&amp;creative=23838&amp;linkCode=as4&amp;creativeASIN=B002PBJO7M&amp;adid=0SYAD4Z8S99Z698HWM4X&amp;" target="_blank">Agfaphoto Optima 102</a> (59€), la <a href="https://www.amazon.it/dp/B003D15R5G/ref=as_li_ss_til?tag=saggi-21&amp;camp=3458&amp;creative=23838&amp;linkCode=as4&amp;creativeASIN=B003D15R5G&amp;adid=062FFY9QFW0XHPG25HFC&amp;" target="_blank">Praktica Luxmedia 12-Z4</a> (55€) e la <a href="https://www.amazon.it/dp/B002GBYDPE/ref=as_li_ss_til?tag=saggi-21&amp;camp=3458&amp;creative=23838&amp;linkCode=as4&amp;creativeASIN=B002GBYDPE&amp;adid=16FBTPM2GGV2THZN45MG&amp;" target="_blank">Praktica luxmedia</a> (67€).</p>
<p><a href="https://www.amazon.it/dp/B00743KROA/ref=as_li_ss_til?tag=saggi-21&amp;camp=3458&amp;creative=23838&amp;linkCode=as4&amp;creativeASIN=B00743KROA&amp;adid=16460D77GQZWSW3GSXZR&amp;" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-34174" title="Panasonic TZ30" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/812m4k6Q88L.jpeg" alt="" width="640" height="377" /></a></p>
<p>Anche se non risulta nelle <a href="http://www.amazon.it/gp/feature.html?ie=UTF8&amp;docId=1000604253&amp;tag=saggi-21" target="_blank">Offerte della Settimana</a> vi segnalo però che Amazon ha attualmente il prezzo più basso del mercato (296€) per la <a href="https://www.amazon.it/dp/B00743KROA/ref=as_li_ss_til?tag=saggi-21&amp;camp=3458&amp;creative=23838&amp;linkCode=as4&amp;creativeASIN=B00743KROA&amp;adid=16460D77GQZWSW3GSXZR&amp;" target="_blank">Panasonic TZ30</a>, ammiraglia delle compatte prosumer di Panasonic.</p>
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		<title>Tips: come crittografare l&#8217;accesso a periferiche esterne con Lion</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 16:46:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Cundari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Come si fa]]></category>
		<category><![CDATA[filevault]]></category>
		<category><![CDATA[hard disk]]></category>
		<category><![CDATA[lion]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[tips]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Una delle funzionalità da tempo presenti su Mac OS X è FileVault, scopriamo insieme di cosa si tratta. FileVault è un sistema che, semplicemente, crittografa i file sul... <a href="http://www.saggiamente.com/2012/05/13/tips-come-crittografare-laccesso-a-periferiche-esterne-con-lion/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle funzionalità da tempo presenti su Mac OS X è FileVault, scopriamo insieme di cosa si tratta.</p>
<p><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Filevault" target="_blank">FileVault</a> è un sistema che, semplicemente, crittografa i file sul vostro Mac. È presente sin dalla release di Mac OS X 10.3, per gli amici “Panther”. Tuttavia, nelle varie versioni del sistema operativo di Cupertino ha sempre evidenziato qualche bug o mancanza di troppo. Con Lion si può affermare che molti di questi problemi sono stati risolti, e che ci si trova di fronte ad una risorsa matura e pronta ad essere utilizzata. Vista la sua funzione, sarebbe un delitto non approfittarne, in primis perché la sicurezza non è mai troppa, e poi perché – diciamocelo – sfruttare le chicche “nascoste” che un sistema operativo è in grado di offrire, ci dà un discreto senso di soddisfazione e onnipotenza.</p>
<p>Scherzi a parte, focalizzerei l&#8217;attenzione sul primo punto, la sicurezza, sottolineando come ancora una volta Apple si sia dimostrata attenta a determinate problematiche offrendo uno strumento di facile ed immediato utilizzo. Il vero vantaggio di FileVault, comunque, è che, essendo totalmente integrato nel sistema operativo, offre un livello di sicurezza molto elevato. Ci sono tanti altri software in grado di offrire una protezione dei propri dati con la crittografia AES a 128bit come quella che caratterizza FileVault. Una persona sufficientemente smaliziata impiegherebbe poco tempo ad accedere ai vostri dati, siano anche file personali come le foto delle vostre vacanze e non solo file importanti di lavoro. Invece con questo metodo siamo sicuri che i dati sono protetti sempre e in ogni caso. Una bella notizia dal momento che, qualora perdessimo ad esempio una penna USB – a chi non è mai capitato? –, possiamo dormire sonni tranquilli poiché i dati contenuti in essa non saranno mai decrittati.</p>
<p>Bando alle ciance, dunque, e vediamo subito i passi da compiere grazie alla guida di <a href="http://www.cultofmac.com/116292/encrypt-external-drives-with-file-vault-2-os-x-tips/" target="_blank">Culf of Mac</a> per abilitare questa interessante funzione, ammettendo per ipotesi e a titolo esemplificativo di voler usare FileVault con una chiavetta USB (ma il discorso vale per qualsiasi dispositivo di archiviazione dati esterno, sia esso USB, FireWire o Thunderbolt).<br />
<strong>N.B.: questa procedura vi farà perdere i dati che eventualmente avrete sulla chiavetta USB, quindi salvateli prima di procedere; sarete in grado di ripristinarli in un secondo momento senza alcuna difficoltà.</strong></p>
<ol>
<li>Collegate la vostra chiavetta USB e aprite Utilità Disco (la trovate in Applicazioni/Utility oppure cercandola tramite Spotlight);</li>
<li>attendete che il software raccolga le informazioni sui vostri dischi, dopodiché selezionate la vostra chiavetta USB, cliccate su Inizializza e selezionate come formato “<strong>Mac OS esteso (journaled, codificato)</strong>”;</li>
</ol>
<p><a href="http://www.saggiamente.com/2012/05/13/tips-come-crittografare-laccesso-a-periferiche-esterne-con-lion/diskutil-1/" rel="attachment wp-att-34122"><img class="alignnone size-full wp-image-34122" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/diskutil-1.png" alt="" width="640" height="535" /></a></p>
<ol start="3">
<li>come nome potete scegliere quel che volete;</li>
<li>cliccate su <strong>Inizializza</strong>;</li>
<li>vi verrà chiesta una password che vi servirà a proteggere la vostra chiavetta USB; immettetene una a vostro piacimento, il sistema vi dirà anche il grado di sicurezza della password da voi scelta;</li>
</ol>
<p><a href="http://www.saggiamente.com/2012/05/13/tips-come-crittografare-laccesso-a-periferiche-esterne-con-lion/impostazione-pwd/" rel="attachment wp-att-34123"><img class="alignnone size-full wp-image-34123" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/impostazione-pwd.png" alt="" width="640" height="535" /></a></p>
<ol start="6">
<li>a questo punto, cliccate Inizializza e attendete che venga completato il processo di formattazione;</li>
<li>fatto questo, provate ad espellere e a ricollegare la chiavetta USB sul Mac; vi troverete sicuramente di fronte ad una schermata come la seguente:</li>
</ol>
<p><a href="http://www.saggiamente.com/2012/05/13/tips-come-crittografare-laccesso-a-periferiche-esterne-con-lion/richiesta-pwd/" rel="attachment wp-att-34124"><img class="alignnone size-full wp-image-34124" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/richiesta-pwd.png" alt="" width="544" height="307" /></a></p>
<ol start="8">
<li>una volta immessa la password che avete precedentemente scelto, sarete in grado di poter usare la vostra chiavetta USB come sempre avete fatto, potendo quindi ripristinare eventualmente i file che avevate su di essa e che, prima di seguire la guida, avevate debitamente e precauzionalmente salvato altrove.</li>
</ol>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Loewe-Apple: perché potrebbe essere il matrimonio (quasi) perfetto</title>
		<link>http://www.saggiamente.com/2012/05/13/loewe-apple-perche-potrebbe-essere-il-matrimonio-quasi-perfetto/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 11:14:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>razziatore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri e Parole]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[loewe]]></category>
		<category><![CDATA[tv]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La macchina dei rumors non si è arrestata nemmeno il sabato, sfornandone uno nuovo e di quelli piuttosto consistenti. Apple, infatti, sarebbe in procinto di fare shopping in... <a href="http://www.saggiamente.com/2012/05/13/loewe-apple-perche-potrebbe-essere-il-matrimonio-quasi-perfetto/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La macchina dei rumors non si è arrestata nemmeno il sabato, sfornandone uno nuovo e di quelli piuttosto consistenti. Apple, infatti, sarebbe in procinto di fare shopping in Germania. L&#8217;ambito? Uno di quelli di cui si parla tanto: televisori. Sebbene l&#8217;Europa apparentemente non abbia più nulla da offrire in ambito (anche Philips ha parzialmente gettato la spugna, cedendo la progettazione e produzione TV a un azienda di Hong Kong, limitandosì così agli aspetti più commerciali della vicenda), in realtà piccole nicchie di lusso continuano a esistere, come la danese Bang &amp; Olufsen e la possibile preda di Apple, la tedesca Loewe. A riportare questa indiscrezione è stata <a href="http://www.appleinsider.com/articles/12/05/12/apple_reportedly_in_talks_to_acquire_german_hdtv_maker_loewe.html">AppleInsider</a>, tramite una delle sue &#8220;fonti confidenziali&#8221;.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-34144" title="logoloewe" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/logoloewe.png" alt="" width="640" height="184" /></p>
<p><em>Immagine da <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/File:LOEWE-Logo.svg" target="_blank">Wikipedia</a>.</em></p>
<p>Prima di capire come Loewe potrebbe fare al caso di Apple, tracciamo una breve cronistoria. Nata nel 1923 dai fratelli Loewe, di cui porta il nome, l&#8217;azienda si è inizialmente specializzata nella produzione di radio, contribuendo nel 1926 alla creazione del tubo elettronico multiplo, da molti considerato antesignano degli attuali circuiti integrati. Il primo prototipo di televisore, con l&#8217;allora recente e innovativo tubo catodico, sempre sviluppato in Germania, risale al 1931. Dopo la tragica parentesi del Nazismo e della Seconda Guerra Mondiale, la Loewe riprende totalmente l&#8217;attività nel 1949, continuando a specializzarsi nell&#8217;audio e iniziando contemporaneamente la produzione in serie di televisori. Da lì in poi per Loewe, iniziano una serie di successi tecnologici, come l&#8217;Optaport, primo TV portatile, e nel 1981 il primo televisore stereo fatto interamente in Europa (in quel periodo l&#8217;azienda godette anche di un partner tecnologico di rilievo, grazie al possesso da parte di Philips, la quale però cederà il controllo nel 1985). Anche le Smart TV, in un certo qual modo, vengono anticipate da Loewe: il Xelos@Media fu nel 1998 il primo televisore con connessione a Internet, ovviamente privo delle velocità e dei servizi avanzati che abbiamo oggi. Da lì ad oggi si segnalano poi l&#8217;arrivo dei primi televisori PVR dotati di hard disk e di decoder digitale terrestre in alta definizione, il tutto con grande attenzione al design. I principali azionisti di Loewe, quotata anche nella Borsa Tedesca, sono Sharp e LaCie, due aziende che come fama sicuramente diranno al lettore ben più di Loewe stessa. Del resto, i prodotti dell&#8217;azienda tedesca sono destinati al segmento premium, dunque non proprio di massa. E questa è una delle cose che potrebbe ingolosire Apple.</p>
<p>A Cupertino, nonostante il grande successo, la connotazione dei prodotti rimane più vicina alla fascia premium che a quella mainstream, con prezzi superiori alla media della concorrenza e maggiore attenzione alla qualità. Questo è, alla fine, il motivo per cui Apple, anche se avrebbe sicuramente successo, difficilmente cercherà di portare la soglia di ingresso dell&#8217;iPhone sotto i 399 €, perché significa entrare nella fascia più mainstream e dover sottostare dunque, oltre agli onori, anche ai principali oneri che ciò comporta, come la necessità di risparmiare sui materiali e contenere i costi di ricerca e sviluppo. Probabilmente, rispetto ad Apple Loewe è ancor più rigida su questa corrente di pensiero: provate a cercare i prezzi dei suoi televisori in Rete e noterete come quasi tutto supera i 1.000 € (e se vedete prezzi sui 500-600 €, occhio: molti sono semplicemente degli stand su cui mettere i televisori&#8230;). Tutti realizzati con grande cura e con il buon apporto tecnologico di cui necessitano, frutto della grande esperienza di Loewe nel settore. Anche questo può far bene ad Apple: benché l&#8217;azienda abbia tutte le capacità per avventurarsi da sola nel mercato TV da sola, come ha già fatto del resto per iPod, iPhone e iPad dove gran parte dello sviluppo è avvenuto tra le &#8220;mura domestiche&#8221;, è innegabile che avere un&#8217;azienda esperta al proprio fianco, che sa come muoversi nel settore e soprattutto possiede linee di produzione già avviate in modo da poter procedere più velocemente nella commercializzazione di un televisore a marchio Apple, possa essere molto gradevole.</p>
<p>Poco fa abbiamo citato il design: anche questo è uno dei punti a favore di una possibile unione di intenti. Come in Apple, anche in Loewe c&#8217;è una maniacale attenzione al design, e benché personalmente non apprezzo tutte le scelte stilistiche dell&#8217;azienda tedesca, molti dei suoi prodotti sono davvero interessanti, da questo punto di vista. Viene da chiedersi se magari dietro la rumoreggiata acquisizione non possa anche esserci il benestare di Ive, che a Cupertino ha un parere molto influente per quanto riguarda la progettazione e il design. Altro punto particolarmente interessante è la presenza di molti prodotti che potrebbero diventare accessori ufficiali, come l&#8217;AirSpeaker, un altoparlante compatibile con la tecnologia AirPlay, o l&#8217;app per iPad Assist Media, che trasforma il tablet in un telecomando multimediale, ovviamente per i televisori della casa tedesca, davvero molto completo.</p>
<p>Detti i principali pro di questo potenziale matrimonio, vediamo anche qualche contro. Il primo è nella rete di acquisto: benché Loewe ne abbia una piuttosto consolidata nel corso del tempo, per la sua natura di marchio premium non si vede spesso nelle principali catene di elettronica. Dunque, Apple dovrebbe impegnarsi per far conoscere maggiormente il brand, ammesso che lo voglia mantenere. E qui si arriva anche a un altro possibile contro, perché acquistare l&#8217;intera azienda? Apple spesso ha fatto acquisizioni di tipo più strategico, acquistando perlopiù tecnologie che vere e proprie linee di prodotto. Da chiedersi dunque il possibile prosieguo di Loewe post-acquisizione. Una prima ipotesi potrebbe prevedere la scomparsa del marchio e degli attuali prodotti, continuando comunque a garantire l&#8217;assistenza e concentrandosi al contempo su una sola linea a marchio Apple. Un&#8217;altra potrebbe invece prevedere un futuro simile all&#8217;unione Volkswagen-Porsche, con la condivisione delle tecnologie e di molta ricerca e sviluppo e al contempo la presenza di due linee separate di prodotti in base alla fascia di riferimento. La Volkswagen del caso sarebbe Apple, con prodotti al confine tra la fascia mainstream e premium, curate qualitativamente, con prezzi superiori alla media, ma comunque capaci di attrarre un consumo di massa. Loewe, qui, invece, farebbe la parte di Porsche, che continuerebbe così ad occuparsi di un segmento ancor più superiore richiedente un maggior &#8220;blasone&#8221;.</p>
<p>In ogni caso, se matrimonio sarà, non bisognerà aspettare molto. Il prezzo di cui si parla è alquanto contenuto, per una azienda dalle capacità finanziarie di Apple: &#8220;appena&#8221; 87,3 milioni di €, con un buon premio rispetto al valore complessivo dell&#8217;azienda alla chiusura delle contrattazioni borsistiche di venerdì scorso, il quale si attesta sui 58,8 milioni. L&#8217;advisor finanziario di Loewe, a detta di AppleInsider, sta spingendo molto affinché l&#8217;azienda accetti l&#8217;offerta, e considerato come Sharp e LaCie non siano certo lì per pura passione ma per trarre profitto l&#8217;affare potrebbe interessarle molto, soprattutto alla prima in considerazione di fruttuose partnership con Apple. La decisione finale dovrebbe arrivare entro il 18 maggio. Se son rose, fioriranno.</p>
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		<title>Sony e il nuovo sensore RGBW</title>
		<link>http://www.saggiamente.com/2012/05/12/sony-e-il-nuovo-sensore-rgbw/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 19:44:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>G. Meroni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[rgbw]]></category>
		<category><![CDATA[sensori]]></category>
		<category><![CDATA[sony]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Di norma i sensori CMOS delle macchine fotografiche sono RGBG, ossia strutturati con una successione di pixel rosso-verde-blu-verde. Anche chi utilizza pattern differenti dal Bayer, come ad esempio Fuji, si affida sempre a questa successione cromatica. Un paio di giorni fa, però, Leica ha reso noto l&#8217;originale sensore esclusivamente b/n della M-Monochrom, mentre oggi tocca a Sony che presenta una codifica diversa, ossia RGBW, sostituendo un pixel verde con uno acromatico destinato a catturare esclusivamente la luce per migliorare la resa ad alti ISO.</p>
<p>Teoricamente questa sostituzione potrebbe causare una perdità di qualità, specie nella resa cromatica, ma stando al <a href="http://www.sony.net/SonyInfo/News/Press/201201/12-010E/index.html" target="_blank">comunicato stampa</a> Sony, grazie al suo knowhow nella gestione del segnale, ha ovviato a tal problema.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-34138" title="RGBW Sony" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/8ido1800000eu16t.jpeg" alt="RGBW Sony" width="536" height="240" /></p>
<p>Nello specifico il colosso giapponese afferma di aver raggiunto un SN ratio (rapporto segnale rumore) con un sensore a 1.12μm pari a quello di un classico sensore RGBG a 1.4μm.</p>
<p>Ovviamente il fatto più importante di questa notizia è proprio il rapporto segnale rumore, perché è questo il parametro che va continuamente migliorato. La corsa ad alti ISO, che spero cessi presto, ha portato ad avere anche compatte con 6400ISO che poi risultano assolutamente inutilizzabili. Personalmente spero invece nel continuo miglioramento dal lato SN ratio, così da avere immagini pulite a 3200ISO anche in condizione di luce scarsa e nelle zone d&#8217;ombra.</p>
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		<title>Vinci fino a 100GB di spazio cloud gratuito su Dropbox con Dropquest II</title>
		<link>http://www.saggiamente.com/2012/05/12/vinci-fino-a-100gb-di-spazio-cloud-gratuito-su-dropbox-con-dropquest-ii/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 15:17:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Cundari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contest]]></category>
		<category><![CDATA[cloud]]></category>
		<category><![CDATA[dropbox]]></category>
		<category><![CDATA[dropquest]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dopo la fortunata edizione 2011, Dropbox, la popolare piattaforma per il cloud computing che ci permette di salvare in remoto i nostri file e di averli a disposizione su qualsiasi... <a href="http://www.saggiamente.com/2012/05/12/vinci-fino-a-100gb-di-spazio-cloud-gratuito-su-dropbox-con-dropquest-ii/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la fortunata <a href="http://www.saggiamente.com/2011/01/16/caccia-al-tesoro-di-dropbox-1-gb-gratis-a-chi-la-risolve/" target="_blank">edizione 2011</a>, Dropbox, la popolare piattaforma per il cloud computing che ci permette di salvare in remoto i nostri file e di averli a disposizione su qualsiasi piattaforma &#8211; PC, Mac, iPhone, Android e chi più ne ha più ne metta -, ha deciso di lanciare nuovamente il suo contest Dropquest &#8211; chiamato ovviamente Dropquest II &#8211; per oggi 12 maggio 2012 a partire dalle ore 19.</p>
<p><a href="http://www.saggiamente.com/2012/05/12/vinci-fino-a-100gb-di-spazio-cloud-gratuito-su-dropbox-con-dropquest-ii/dropquestbox/" rel="attachment wp-att-34108"><img class="alignnone size-full wp-image-34108" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/dropquestbox.png" alt="" width="420" height="407" /></a></p>
<p>In palio per i vincitori c&#8217;è dello spazio cloud gratuito fino a 100GB. Ricordiamo che Dropbox offre gratuitamente a tutti i suoi utenti 2GB di spazio cloud: un bel &#8220;gruzzolo&#8221; di GB in più per chi riuscirà ad ottenere il premio superando tutti gli indovinelli oggetto del gioco. Questo partirà alle ore 19 di oggi e prevede l&#8217;uso dell&#8217;applicazione di Dropbox per Mac, per cui è caldamente consigliato arrivare ai nastri di partenza del contest con il predetto software già installato sul proprio computer. Al più veloce, oltre ai 100GB di spazio gratuito a vita, spetteranno anche alcuni gadget.</p>
<p>I link per partecipare al contest è <a href="http://www.dropbox.com/dropquest2012" target="_blank">questo</a>, ma, <a href="http://blog.dropbox.com/?p=1194" target="_blank">come detto nella notizia riportata sul blog di Dropbox</a>, la pagina non sarà attiva fino al fischio di inizio del contest. In bocca al lupo.</p>
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		<title>Recensione: Nikon 1 V1 Custom Grip, da Richard Franiec una impugnatura confortevole</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 10:25:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio Natali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni FotoVideo]]></category>
		<category><![CDATA[accessori]]></category>
		<category><![CDATA[custom grip]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[nikon v1]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Quando ho recensito la Nikon J1 ho notato che pur in assenza di un qualsiasi accenno di impugnatura, questa rimane abbastanza comoda: grazie alla sua leggerezza ed alle dimensioni... <a href="http://www.saggiamente.com/2012/05/12/recensione-nikon-1-v1-custom-grip-da-richard-franiec-una-impugnatura-confortevole/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando ho <a href="http://www.saggiamente.com/2012/01/27/recensione-nikon-j1-il-sistema-compatto-secondo-nikon/" target="_blank">recensito la Nikon J1</a> ho notato che pur in assenza di un qualsiasi accenno di impugnatura, questa rimane abbastanza comoda: grazie alla sua leggerezza ed alle dimensioni estremamente compatte, le dita finiscono per appoggiarsi all&#8217;obiettivo ottenendo una buona stabilità, anche nell&#8217;uso con una sola mano.</p>
<p><img src="http://www.saggiamente.com/blog/wp-content/uploads/2012/01/nikon-j1-impugnatura.jpg" alt="nikon j1 impugnatura" width="640" height="346" /></p>
<p>Nella <a href="http://www.apmshop.it/offerta/Nikon/N1V001/196051" target="_blank">Nikon V1</a> il corpo è leggermente più voluminoso ed anche più pesante (100gr+) per via della struttura in lega di magnesio, EVF, ecc.. Non valgono per lui le stesse considerazioni espresse in relazione alla J1 e quel timido accenno di impugnatura non è affatto sufficiente. Richard Franiec ha realizzato un <a href="http://www.kleptography.com/rf/" target="_blank"><em>Custom Grip</em> specifico per la V1</a> (ma anche per altri modelli) e lo vende tramite il suo sito a $34.95 più spedizione. Purtroppo non prevede metodi rapidi per l&#8217;Italia per cui ho dovuto attendere circa 30gg prima di poterlo ricevere.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-34071" title="nikon-v1-custom-grip-step-1" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/nikon-v1-custom-grip-step-1.jpg" alt="nikon-v1-custom-grip-step-1" width="636" height="430" /></p>
<p>Il pezzo è realizzato con estrema cura e materiali di alta qualità. La struttura è metallica e profilata alla perfezione per seguire la curva laterale della V1. L&#8217;impugnatura non è troppo prominente, ma già a guardarla si capisce che migliora drasticamente la comodità. Va a coprire il numero 1 sotto la scritta Nikon e per questo lo ripropone frontalmente, anche se semplicemente in basso rilievo e non dipinto di bianco.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-34072" title="nikon-v1-custom-grip-step-2" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/nikon-v1-custom-grip-step-2.jpg" alt="nikon-v1-custom-grip-step-2" width="640" height="438" /></p>
<p>Sul retro il forte adesivo 3M VHB (che a detta di Franiec può essere rimosso senza lasciare traccia) consente di fissare il Custom Grip in tutta sicurezza e delle opportune rientranze sono realizzate per combaciare perfettamente con il corpo della V1 e quell&#8217;accenno di impugnatura che si ritrova.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-34073" title="nikon-v1-custom-grip-step-3" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/nikon-v1-custom-grip-step-3.jpg" alt="nikon-v1-custom-grip-step-3" width="640" height="427" /></p>
<p>Dopo una veloce pulitura della superficie si può rimuovere la protezione dell&#8217;adesivo ed adagiare il Custom Grip in posizione, tenendo come riferimenti di allineamento la riga sotto la scritta Nikon e la curva laterale. È abbastanza semplice andar giù dritti al primo colpo, comunque l&#8217;adesivo consente dei piccolissimi movimenti per perfezionare. Se si sbaglia di tanto allora si può anche rimuovere e riapplicare, cosa che ho voluto provare ed in effetti è possibile senza problemi.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-34075" title="nikon-v1-custom-grip" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/nikon-v1-custom-grip1.jpg" alt="nikon-v1-custom-grip" width="640" height="380" /></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong><img class="alignright" src="http://www.saggiamente.com/blog/wp-content/uploads/voto.av.250.4-5.png" alt="voto 4,5" width="250" height="124" />Conclusioni / Costi</strong></span><br />
Pur notandosi che si tratta di un pezzo <em>aggiuntivo</em> il risultato estetico finale non è affatto male e sinceramente preferisco che quel grosso numero 1 bianco sia sostituito da un più elegante bassorilievo. Il grip non è troppo prominente e presenta una scanalatura dal taglio discendente, simile a quella di tante altre mirrorless recenti come la Panasonic G3 (<a href="http://www.saggiamente.com/2012/03/10/recensione-panasonic-g3-il-micro-quattro-terzi-in-continua-evoluzione/" target="_blank">recensione</a>). La differenza di comodità nell&#8217;impugnatura è subito evidente ed onestamente lo consiglio a tutti i possessori di V1 senza alcuna riserva. Il costo è anche più che onesto essendo un pezzo creato su misura. Peccato solo che Franiec non offra una spedizione più rapida.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-34081" title="nikon-v1" src="http://www.saggiamente.com/wp-content/uploads/2012/05/nikon-v1.jpg" alt="nikon-v1" width="640" height="360" /></p>
]]></content:encoded>
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