Se avete almeno 30 anni conoscete il Commodore 64 (C64 per gli amici). Ai suoi tempi era "il computer". Tutti gli appassionati avevano un C64. Un computer da ben 1Mhz di potenza e addirittura 64KB di RAM. Cifre ridicole oggi, ma che bastavano per giocare, programmare, lavorare (quest'ultimo forse un po' meno).

A distanza di 28 anni, entro giugno del 2010, arriverà sugli scaffali dei negozi USA il nuovo Commodore.

nuovo commodore fa girare anche mac osx oltre windows e linux

Il design è cheap come quello del suo famoso predecessore, ma non mancano elementi interessanti, come un touchpad integrato. Tutta la componentistica è all'interno, ma niente display, quindi non può essere considerato a tutti gli effetti un portatile. Il cuore può essere una CPU Intel Core 2 Duo o Core 2 Quad, mentre la RAM arriva fino a 4Gb. All'interno trova spazio anche un lettore di schede di memoria, un masterizzatore DVD ed un hard disk fino a 2 Tb. Ancora non si sa nulla sui prezzi.

Sul sito del produttore Commodore USA, si legge che potrà supportare praticamente tutti i sistemi operativi. Si potrà avere con Windows 7, Ubuntu, Chrome, Amiga e... Mac OS X. Avete letto bene Mac OS X. Tuttavia andando a spulciare con più attenzione il loro sito, leggiamo:

We do NOT sell, install, support, promote, repair or deal in any way with products made by Apple, including any hardware or software. If you would like to purchase any Apple products, simple pack up your cash, checks or credit cards like I do, and head over to one of the Apple locations or visit them online.

In buona sostanza viene solo garantita la compatibilità hardware con i vari OSX hackati x86 che si trovano in rete... tutt'altra cosa invece la dava da pensare la presentazione a slide presente nella home page del loro sito. Evidentemente dopo il caso Psystar e la vittoria di Apple, si cammina in punta di piedi su questo territorio minato.

D'altronde, con tutto l'affetto ed i piacevoli ricordi che conservo per il C64, proprio non ce lo vedo OS X su quel bidone di computer (vi prego non ditemi che è bello!).

Ah, dimenticavo il nome, si chiamerà: Phoenix

Maurizio Natali

Titolare e caporedattore di SaggiaMente, è "in rete" da quando ancora non c'era, con un BBS nell'era dei dinosauri informatici. Nel 2009 ha creato questo sito nel tempo libero, ma ora richiede più tempo di quanto ne abbia da offrire. Profondo sostenitore delle giornate di 36 ore, influencer di sé stesso e guru nella pausa pranzo, da anni si abbronza solo con la luce del monitor. Fotografo e videografo per lavoro e passione, seguimi su Instagram

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