Dopo l'assenza di Jobs, il Q1 verrà ripreso da iPad 2 e nuovi MacBook Pro?

Il MacBook Pro sarà probabilmente oggetto di un ammodernamento a cavallo tra il primo ed il secondo quadrimestre dell'anno. Tuttavia Jobs (o forse dovremmo abituarci a dire Cook viste le ultime novità) potrebbe tirare qualcosa fuori dal cilindro anche prima, perché ho l'impressione che quest'anno i classici "schemi temporali di lancio" potrebbero subire variazioni, seppur lievi, dovute all'influenza dell'iPhone 4 CDMA (e non solo). Pur non essendo a tutti gli effetti un nuovo prodotto, aprirà un enorme bacino di utenza vista la diffusione di Verizon. E le vendite potrebbero parzialmente servire a gonfiare gli utili del Q1. Ricordiamo infatti che l'azienda di Cupertino, come tante altre per la verità, decide la tempistica per il lancio di un nuovo prodotto cercando di tenere sempre elevato il fatturato in ogni quadrimestre.

Però la notizia di Jobs temporaneamente assente per motivi di salute ha già iniziato a portare al ribasso il titolo (e quindi il valore dell'azienda). Probabilmente si stabilizzerà nei giorni a seguire, ma sicuramente verrà sfruttato il lancio-preordine dell'iPad 2 per prendere nuovamente respiro e ritornare a crescere. Che l'iPad 2 sia imminente non è un segreto e l'incremento di indiscrezioni di questi giorni conferma sia l'elevatissimo interesse dei media, ma anche l'avvicinarsi della sua ora. Su MacRumors, Apple Insider & company di 'notizie' ne stanno circolando molte. Tra schermo a doppia risoluzione, doppia camera e CPU doppio core, con un po' di sense of humor potrebbero chiamarlo iPad 2x. Per le connessioni e le porte, aspramente criticate sul primo modello, si ipotizzano uscita HDMI (ci credo poco) ed uno slot SD... staremo a vedere.

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Tornando ai MacBook Pro, cosa cambierà è difficile a dirsi. Potrebbe essere solo l'hardware o anche la scocca. C'è addirittura chi spera in un avvicinamento tra Pro ed Air 2010. Di sicuro lo stile unibody rimarrà e non è detto che esteticamente ci saranno variazioni notevoli. Il design del modello precedente durò molto più tempo visto che, se la memoria non mi inganna, il PowerBook G4 del 2004 era similissimo al MacBook Pro del 2008. E poi lo spessore difficilmente potrebbe diminuire più di 1mm mantenendo lettore ottico e HDD da 2,5". Dal punto di vista dello storage però, si potrebbe forse riuscire a ricavare lo spazio per un piccolo SSD mSATA (solo chip, senza case, come nel recente Air) che occupa molto meno spazio, per poi utilizzare un canonico slot da 2,5" per i dati pesanti. Una soluzione ibrida insomma, che dal punto di vista operativo sarebbe sostanzialmente identica a quella già proposta nei recenti iMac 27" (e che alcuni di noi hanno già realizzato da tempo sugli attuali MacBook Pro, sfruttando degli adattatori interni stile OptiBay).

Per quanto riguarda il comparto CPU/GPU ci sono ancora delle incognite per i modelli da 13" visto che le soluzioni Intel HD Graphics 2000 e 3000 integrate in Sandy Bridge appaiono non esattamente all'altezza delle aspettative. E di restare ancora con i Core 2 Duo non se ne parla proprio, non fosse altro per le scorte che ormai scarseggiano. Nel frattempo a chi mi chiede se conviene comprare un MacBook Pro 13" consiglio invece l'Air 11", che ho trovato nella mia recensione uno dei migliori portatili Apple di sempre. Come 15" trovo interessante la versione con i5 da 2,4Ghz ricondizionata, che su Refurb4us si trova a 1,489€ e che si può eventualmente completare successivamente con l'aggiunta di un performante SSD. Ma per il resto, meglio temporeggiare.

Jobs o non Jobs, il 2011 si prospetta ricco di novità interessanti. Speriamo che dovunque si trovi, anche da casa, sia comunque qui con noi per continuare a guidare con il suo indiscutibile carisma l'azienda che ha creato e che noi tutti apprezziamo.

Maurizio Natali

Titolare e caporedattore di SaggiaMente, è "in rete" da quando ancora non c'era, con un BBS nell'era dei dinosauri informatici. Nel 2009 ha creato questo sito nel tempo libero, ma ora richiede più tempo di quanto ne abbia da offrire. Profondo sostenitore delle giornate di 36 ore, influencer di sé stesso e guru nella pausa pranzo, da anni si abbronza solo con la luce del monitor. Fotografo e videografo per lavoro e passione, seguimi su Instagram

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