Sappiamo dai fatti che Intel non sta proprio spingendo verso USB3.0. Non averlo inserito in Sandy Bridge, delegando la responsabilità di tale scelta alle case produttrici ed a controller esterni, ne è un segno evidente. Il colosso del silicio di Santa Clara ha altri programmi per il futuro delle connessioni cablate, per cui sta forse cercando di prendere tempo? Effettivamente il suo LightPeak è, sulla carta, un progetto veramente interessante. Seppur bisogna ammettere "incompleto" (almeno nell'attuale implementazione), visto che non permette l'alimentazione dei dispositivi (cosa che USB e FireWire invece fanno). Insomma a dirla tutta USB3 e LightPeak non sembrano dei veri rivali, per cui ci potrebbero essere anche motivazioni differenti rispetto la decisione di Intel di non adottare nativamente la SuperSpeed USB nei suoi nuovi chip.

Ma LightPeak si è dimostrato troppo dispendioso, la fibra ottica è ancora troppo di nicchia per poter essere proposta come soluzione su scala globale. Ecco perché Intel (a stretto contatto con Apple) ha deciso di proporla per gradi, sfruttando in un primo periodo il rame. Le prestazioni saranno inferiori (vedremo quanto), ma lo saranno anche i costi. E si potranno iniziare a produrre e distribuire dispositivi con tale collegamento, creando quindi le basi di mercato per il prossimo step a fibra ottica. ThunderBolt, così si chiamerà, dovrebbe fare la sua comparsa sulla scena oggi, con i nuovi MacBook Pro. Verrà implementato direttamente sul connettore con la "forma" della mini DisplayPort, non avendo di fatto una sua porta specifica, la scelta è stata interessante. Sia perché si evita di introdurre un ulteriore connettore, sia perché la porta creata da Apple è sufficientemente piccola e semplice da usare (ha un verso ben distinto indicato dai tali).

Secondo quanto riporta NikonRumors (giusto perché di rumor non se ne ha mai abbastanza) la futura ammiraglia D4, che potrebbe essere ancora una volta disegnata da Giorgetto Giugiaro, avrà la sua bella porta LightPeak. Non si sa ancora se in versione "luminosa" o nella variante ThunderBolt, ma l'idea di raggiungere i 10Gb/s nel trasferimento di immagini e video ad alta risoluzione, è decisamente stuzzicante.

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Maurizio Natali

Titolare e caporedattore di SaggiaMente, è "in rete" da quando ancora non c'era, con un BBS nell'era dei dinosauri informatici. Nel 2009 ha creato questo sito nel tempo libero, ma ora richiede più tempo di quanto ne abbia da offrire. Profondo sostenitore delle giornate di 36 ore, influencer di sé stesso e guru nella pausa pranzo, da anni si abbronza solo con la luce del monitor. Fotografo e videografo per lavoro e passione, seguimi su Instagram

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