iPad: assecondare il mercato o proseguire per la propria strada?

Quando ho testato il Galaxy Tab da 7" sono rimasto piuttosto deluso dall'implementazione di Android 2.2 ma la stessa Google aveva chiarito che non era fatto per i tablet. Seppure il sistema operativo lasciava a desiderare ho sottolineato il piacere d'uso legato alla sua dimensione.

Ci è stato detto che quando Apple doveva scegliere la dimensione per il suo tablet ha creato diversi prototipi. Il 10" con proporzione 4:3 è stato giudicato il più valido per l'uso cui era destinato e gli altri sono stati scartati. A questa considerazione sono succedute anche alcune note un po' troppo critiche sui formati "diversi". Ma si sa che la comunicazione con Jobs era molto estremizzata: o bianco o nero, o meraviglioso o spazzatura.

Da quel che ho potuto constatare nel mio tempo con il Tab da 7" l'area visibile è sufficientemente ampia da risultare comoda nella navigazione, gestione posta, lettura, gioco, ecc.. In questo specifico prodotto l'unica carenza è la scarsa risoluzione con la quale non si possono sicuramente gestire interfacce complesse come quella di Garageband o iMovie per iPad. Trasportando i 7" (che poi sono 7,7) nel fattore 4:3 con la stessa risoluzione dell'iPad si otterrebbe un prodotto completo e molto più comodo.

Non v'è alcun dubbio che con 10" si sta più comodi ma è anche vero che a quel punto si è costretti ad una borsa da trasporto. Il Galaxy Tab 7" invece entra nei tasconi dei cappotti ed anche in quelli più larghi dei pantaloni. Si tiene con una mano sola, è naturalmente più leggero e rimane pratico da usare. Per questo tempo fa ho iniziato a parlare di un iPad da 7".

ipad7

Molti mi hanno bacchettato usando le parole di Jobs, dicendo che Apple non avrebbe mai fatto un iPad più piccolo. Ora però iniziano a circolare voci di fornitori di display da 7,85" destinati ad un iPad mini. Per quanto mi riguarda io venderei subito l'iPad 2 per una versione più piccola. Molto spesso mi trovo per praticità ad usare l'iPhone anche per leggere e questo è un peccato. Due pensieri però si accavallano e mi rendono impossibile qualsiasi pronostico. Da una parte c'è la Apple granitica che non modifica la propria traiettoria per niente e per nessuno, dall'altra sta emergendo anche una maggiore attenzione alle richieste del mercato e, vista l'assenza di Jobs, tutto può succedere.

Maurizio Natali

Titolare e caporedattore di SaggiaMente, è "in rete" da quando ancora non c'era, con un BBS nell'era dei dinosauri informatici. Nel 2009 ha creato questo sito nel tempo libero, ma ora richiede più tempo di quanto ne abbia da offrire. Profondo sostenitore delle giornate di 36 ore, influencer di sé stesso e guru nella pausa pranzo, da anni si abbronza solo con la luce del monitor. Fotografo e videografo per lavoro e passione, seguimi su Instagram

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