Ecco la Nikon D5200, una D3200 agli steroidi

Come preannunciavamo ieri sui nostri canali sociali, oggi Nikon ha presentato l'attesa D5200. La terza fotocamera di questa serie, sostanzialmente allineata con la Canon 650D per fascia di mercato, eredita alcune delle caratteristiche più interessanti presenti nell'attuale offerta della casa giallo nera.

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Il sensore DX (APS-C) da 24,1 megapixel è lo stesso presente nella D3200 ed ha già avuto modo di dimostrare le sue ottime capacità. Associato ad esso vi è però il modulo AF della più costosa D7000 (ed anche D600) con 39 punti, di cui nove a croce, ed un matrice di 2.016 pixel per la misurazione dell'esposizione (metering).

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Non poteva mancare il display articolato, un 3" da 921.000, che ha sempre caratterizzato questa fascia di fotocamere. Il corpo è sempre in plastica, leggermente più voluminoso rispetto la D3200, e mostra delle attenzioni maggiori anche per l'ergonomia con una sporgenza sul retro, in direzione del pollice. Interessante la velocità di scatto da 5fps ed anche il comparto video, con registrazione in FullHD fino a 50i/60i ed ingresso per microfono esterno (oltre all'audio stereo integrato). Anche sulla D5200 si potrà utilizzare l'adattore WU-1a per aggiungere le funzionalità wireless.

Particolare interesse sta destando anche la nuova interfaccia grafica avanzata, molto curata sotto il profilo estetico (sotto un'immagine di The Verge) e speriamo altrettanto valida anche all'atto pratico.

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La D5200 sarà disponibile a dicembre ad un prezzo indicativo di circa 899€ per il solo corpo. Siamo dunque più in alto rispetto la Canon 650D ma bisogna anche dire che le caratteristiche tecniche sembrano sufficienti a giustificare questa differenza.

Maurizio Natali

Titolare e caporedattore di SaggiaMente, è "in rete" da quando ancora non c'era, con un BBS nell'era dei dinosauri informatici. Nel 2009 ha creato questo sito nel tempo libero, ma ora richiede più tempo di quanto ne abbia da offrire. Profondo sostenitore delle giornate di 36 ore, influencer di sé stesso e guru nella pausa pranzo, da anni si abbronza solo con la luce del monitor. Fotografo e videografo per lavoro e passione, seguimi su Instagram