Un iPhone più grande arriverà, è la stessa Apple a dirlo

Di questi tempi non si fa che parlare di un iPhone 6 con schermo più grande di 4", ma perché Apple dovrebbe confondere il suo ecosistema con una nuova dimensione e risoluzione? La risposta più semplice è perché il mercato va in quella direzione, ma siamo abituati a sentirci dire che a Cupertino presentano prodotti con le caratteristiche che ritengono più opportune e non quelle che richiedono gli utenti. Secondo delle slide interne di Apple, portate alla luce da 9t05mac, l'azienda si sta comunque ben informando sull'andamento del mercato, portando alla luce un risultato atteso, ma particolarmente marcato.

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Analizzando la crescita nelle vendite di smartphone hanno notato che la parte incrementale è per 91 punti (milioni di unità) dovuta ai dispositivi più costosi di $300 e con schermo più grande di 4", mentre per 159 punti sono cresciuti quelli più economici di $300. In pratica mentre si vendono sempre più dispositivi in queste due categorie le altre stagnano e vedono 22 milioni di unità vendute in meno. Insomma, si continuano a vendere bene gli iPhone, ma questi non stanno seguendo la crescita complessiva del mercato.

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Per sfruttare i segmenti in salita Apple avrebbe due possibilità: produrre uno smartphone dal costo inferiore ai $300 oppure creare un iPhone più grande. Considerando la politica di prezzi dell'azienda è facile scartare la soluzione dell'entry-level per cui, seguendo questo ragionamento lineare, non rimarrebbe che creare uno smartphone con schermo più ampio. Non sarà una decisione da prendere alla leggera, ma questi dati ci confermano che aumentare il display non sarebbe un semplice adeguamento alla moda del momento, quanto una politica mirata per continuare a far crescere le vendite di iPhone insieme al resto del mercato mobile. Dopotutto rimarranno sicuramente anche modelli da 4" come versioni precedenti, così Apple non perderà gli affezionati a quel form factor ma potrà soddisfare tutta una nuova fascia di utenti grazie ad uno schermo più grande

Maurizio Natali

Titolare e caporedattore di SaggiaMente, è "in rete" da quando ancora non c'era, con un BBS nell'era dei dinosauri informatici. Nel 2009 ha creato questo sito nel tempo libero, ma ora richiede più tempo di quanto ne abbia da offrire. Profondo sostenitore delle giornate di 36 ore, influencer di sé stesso e guru nella pausa pranzo, da anni si abbronza solo con la luce del monitor. Fotografo e videografo per lavoro e passione, seguimi su Instagram

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