Dopo lo speed bump dei MacBook Air, potrebbe essere il turno dell'iMac

È passato poco più di un mese da quando i MacBook Air hanno ricevuto il leggero aggiornamento mid-2014. Piccole migliorie a livello di frequenza per ciò che riguarda i processori, sempre della gamma Haswell, accompagnate però da una gradita riduzione di prezzi. Al WWDC 2014 non si è visto alcun nuovo Mac, complice soprattutto il fatto che Broadwell non arriverà prima degli ultimi mesi dell'anno e annunciare dei semplici speed bump durante un keynote non è tra le preferenze di Apple, che in questi casi si affida perlopiù a comunicati stampa. La prossima settimana un altro membro della famiglia dovrebbe sottoporsi al "trattamento anti-età": l'iMac.

imac-deal-best-buy

Questo stando alle fonti del sito francese MacG, che si rivelarono precise proprio in occasione dei MacBook Air. Piccoli interventi alla frequenza operativa, con un incremento di 100 MHz su tutte le varianti fatta forse eccezione per quella base. L'unica altra miglioria potrebbe essere costituita dal passaggio alla seconda versione di Thunderbolt, sinora appannaggio solo del nuovo Mac Pro e dei MacBook Pro Retina fine 2013. Tuttavia qui c'è maggiore incertezza, anzi, è riportata da MacG quasi più a livello di ipotesi che di rumor. Sarà interessante vedere il discorso prezzi, se si andrà al ribasso com'è accaduto per gli Air.

Niente schermo Retina per l'all-in-one di Cupertino, almeno per ora; si dovrà attendere Broadwell per sviluppi più corposi. Nel frattempo vediamo la prossima settimana come si svilupperà questa vicenda.

Giovanni "il Razziatore"

Deputy - Ho a che fare con i computer da quando avevo 7 anni. Uso quotidianamente OS X dal 2011, ma non ho abbandonato Windows. Su mobile Android come principale e iOS su iPad. Scrivo su quasi tutto ciò che riguarda la tecnologia.

Commenti controllati Oltre a richiedere rispetto ed educazione, vi ricordiamo che tutti i commenti con un link entrano in coda di moderazione e possono passare diverse ore prima che un admin li attivi. Anche i punti senza uno spazio dopo possono essere considerati link causando lo stesso problema.