Il futuro della messaggistica è vocale, almeno secondo Tim Cook

Secondo Tim Cook, il futuro della messaggistica è vocale. L'analista di UBS Steven Milunovich ha, infatti, incontrato il CEO di Apple, il quale gli avrebbe detto di essere stato colpito come in Cina la stragrande maggioranza delle persone abbia l'abitudine di scambiare con i propri contatti messaggi vocali: è assai frequente vedere cinesi che, mentre camminano per la strada, usano i propri telefoni per registrare le proprie missive.

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L'applicazione messaggi di iOS 8 supporta nativamente la messaggistica vocale, favorendo l'utenza a non rivolgersi alle app di terze parti come Line e Whatsapp per comunicare con i propri amici (che, però, dovranno essere necessariamente utenti iOS o OS X).

Per Cook, quindi, la messaggistica vocale è avvertita come più naturale dagli utenti, tanto da integrarla nella prossima release del sistema operativo (che, peraltro, conserverà i messaggi solo se gli daremo conferma, in modo da risparmiare la sempre più preziosa memoria del dispositivo).

Il voler puntare alla nuova funzionalità potrebbe far pensare all'integrazione con il probabile iWatch: infatti, sarebbe molto più comodo registrare i messaggi direttamente dal proprio polso piuttosto che dover sfilare il cellulare dalla propria tasca.

Personalmente preferirei di più la dettatura del messaggio tramite Siri che la messaggistica vocale, ma sembra che Apple voglia reinventare il modo di comunicare con i propri contatti, alla stregua di una segreteria telefonica più immediata e semplice da usare. Chi vivrà, vedrà.

Elio Franco

Editor - Sono un avvocato esperto in diritto delle nuove tecnologie, codice dell'amministrazione digitale, privacy e sicurezza informatica. Mi piace esplorare i nuovi rami del diritto che nascono in seguito all'evoluzione tecnologica. Patito di videogiochi, ne ho una pila ancora da finire per mancanza di tempo.

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