Apple potrebbe cambiare le memorie degli iPhone 6 da 128GB per un problema

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Pochi giorni fa vi abbiamo riportato la notizia di un problema che si sta presentando ad alcuni possessori di iPhone 6 e 6 Plus da 128GB, i quali si sono trovati improvvisamente il telefono bloccato in un continuo ciclo di reboot a seguito di un crash improvviso. I nostri utenti non hanno apprezzato il fatto che non abbiamo specificato bene che si tratta di casi rari, per cui lo facciamo ora. Dove se ne parla, sul forum Apple, ci sono circa 200 commenti ed anche se fossero tutti relativi a persone che hanno riscontrato il problema, sarebbero comunque poche rispetto al numero complessivo di iPhone venduti (anche se quelli da 128GB sono sicuramente di meno e non tutti quelli con il problema hanno necessariamente scritto sul forum Apple). Qualunque sia il livello di diffusione, c'è la possibilità di incorrere in questo bug che rende inservibile il telefono al punto che andrà sostituito (gratuitamente) in un Apple Store. L'ipotesi più accreditata è che dipenda dal controller IC e sia causata dalla differente memoria flash utilizzata per i modelli di questa capienza, la quale è basata su NAND TLC e non MLC come nei tagli inferiori. BusinessKorea, che per primo ne ha parlato, afferma oggi di avere una fonte nell'industria secondo cui Apple avrebbe deciso di interrompere l'uso di memorie TLC proprio per il sopraggiunto problema. Da quello che vediamo nel mondo degli SSD, le NAND TLC hanno un costo al GB inferiore alle MLC (proprio perché ogni cella può contenere più dati) e quindi costerebbe di più la produzione a livello hardware. Tuttavia, sempre che il report sia corretto e confermato, se hanno scelto questa soluzione evidentemente hanno riscontrato problemi di difficile risoluzione lato software. In tutti i casi se vi dovesse capitare di incorrere in questo bug andate a richiedere una sostituzione gratuita del terminale, ma fate attenzione ad avere sempre un backup aggiornato dei vostri dati.

Maurizio Natali

Titolare e caporedattore di SaggiaMente, è "in rete" da quando ancora non c'era, con un BBS nell'era dei dinosauri informatici. Nel 2009 ha creato questo sito nel tempo libero, ma ora richiede più tempo di quanto ne abbia da offrire. Profondo sostenitore delle giornate di 36 ore, influencer di sé stesso e guru nella pausa pranzo, da anni si abbronza solo con la luce del monitor. Fotografo e videografo per lavoro e passione, seguimi su Instagram