SoftBank compra ARM: i chip mobile diventano giapponesi

ARM è ormai sinonimo di chipset per il mobile, dove ha praticamente il monopolio assoluto. L'azienda inglese non produce direttamente, ma definisce le specifiche su cui si basano i chipmaker come Qualcomm, Mediatek, Samsung, Huawei e la stessa Apple, i quali le pagano i costi relativi allo sfruttamento dei propri brevetti. Dopo l'abbandono di Intel al settore, ARM è rimasta praticamente incontrastata e difficilmente il suo predominio sarà messo in pericolo nei prossimi anni.

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Per questo motivo il suo valore di mercato è molto elevato e SoftBank ha siglato un accordo per acquistarla sborsando ben 24,3 miliardi di sterline, come riportato dal Wall Street Journal. Il Brexit e la conseguente svalutazione della moneta inglese sono stati un toccasana per l'azienda Giapponese, che ha risparmiato circa il 15% rispetto il precedente valore. Tuttavia il prezzo è salato se si considera che i diritti incassati da ARM lo scorso anno ne coprirebbero solo 1/70.

Softbank-Pepper-Robot

SoftBank sta quindi scommettendo forte sul futuro dell'azienda, anche se le premesse affinché vi siano profitti in crescita vi sono tutte. Intel pare interessata a creare CPU per gli accessori smart della Internet of Things, ma ARM ha già un notevole vantaggio anche in quell'ambito che sarà difficilmente da colmare.

Maurizio Natali

Titolare e caporedattore di SaggiaMente, è "in rete" da quando ancora non c'era, con un BBS nell'era dei dinosauri informatici. Nel 2009 ha creato questo sito nel tempo libero, ma ora richiede più tempo di quanto ne abbia da offrire. Profondo sostenitore delle giornate di 36 ore, influencer di sé stesso e guru nella pausa pranzo, da anni si abbronza solo con la luce del monitor. Fotografo e videografo per lavoro e passione, seguimi su Instagram

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