Apple aggiorna le proprie informative e i servizi legati alla privacy in vista del GDPR

Leggi questo articolo grazie alle donazioni di Gabriele Bursi, Massimiliano Zullo.
♥ Partecipa anche tu alle donazioni: sostieni SaggiaMente, sostieni le tue passioni!

GDPR, General Data Protection Regulation. Se ne sente parlare sempre più spesso su tutti i media, visto il forte impatto che avrà dal prossimo 25 maggio su tutti i tipi di attività che trattano dati personali ed anche dati sensibili, o meglio, secondo il tenore della nuova normativa, particolari. Dal medico libero professionista alla grande clinica, dalla start-up alla multinazionale della tecnologia, tutti dovranno adeguarsi in base a come raccolgono, trattano e conservano i dati dei propri clienti ed utenti. Sia chiaro: il Regolamento non riguarda più la privacy in senso stretto, bensì proprio la protezione degli stessi dati. Del resto, ormai non siamo più fatti della stessa materia di cui sono fatte le stelle, ma di quella dei database.

Apple, che da sempre ha dichiarato di avere a cuore la privacy dei propri utenti, ha iniziato ad adeguarsi alla nuova normativa, aggiornando le proprie informative e annunciando una serie di tool web che garantiranno a chiunque di esercitare i diritti previsti dal GDPR. Chi ha già aggiornato ad iOS 11.3 avrà notato come, all'accesso ad App Store, iTunes Store e Apple Music, il sistema operativo mostri una nuova schermata di benvenuto con un link che punta alle nuove policy, redatte in modo chiaro ed intellegibile per chiunque, proprio come richiesto dall'Unione Europea. Inoltre, nelle informative è indicato puntualmente come Apple raccoglie alcuni dati e perché ne ha bisogno per offrire i propri servizi ai clienti che li hanno scelti. Da una prima lettura, peraltro, sembra che tutti i dati raccolti siano effettivamente legati all'esecuzione dei vari contratti d'uso e che non vengano raccolte informazioni non necessari (nel rispetto del principio di minimizzazione dei dati).

Un altro dei punti chiave del GDPR è il complesso dei diritti che può esercitare una qualsiasi persona fisica per la tutela delle proprie informazioni: infatti, tutti gli interessati potranno chiedere ai soggetti con i quali intrattengono rapporti di qualsiasi natura giuridica non solo la modifica, la rettifica o la cancellazione delle informazioni (il c.d. diritto all'oblio), ma potranno anche scaricare tutti i propri dati per archiviarli personalmente o, ancora, potranno chiedere che questi siano trasferiti da un fornitore all'altro (c.d. diritto alla portabilità dei dati), proprio come si fa quando si cambia operatore telefonico mantenendo il proprio numero di telefono.

Per consentire l'esercizio di tali diritti, Apple ha annunciato che da maggio sarà possibile accedere a nuove funzioni dalla pagina web di gestione del proprio Apple ID che non solo consentiranno di effettuare le già accennate operazioni, ma anche di scaricare i propri dati personali filtrandoli per singolo servizio, tra cui la rubrica telefonica, le preferenze di ascolto su Apple Music, gli appuntamenti nel Calendario e via discorrendo. Opzioni simili sono state messe a disposizione anche agli sviluppatori che utilizzano le API di CloudKit, purché, però i dati delle app siano salvati su iCloud. Nel caso in cui non lo fossero, Apple invita tutti ad implementare le funzioni richieste dal GDPR.

Elio Franco

Editor - Sono un avvocato esperto in diritto delle nuove tecnologie, codice dell'amministrazione digitale, privacy e sicurezza informatica. Mi piace esplorare i nuovi rami del diritto che nascono in seguito all'evoluzione tecnologica. Patito di videogiochi, ne ho una pila ancora da finire per mancanza di tempo.