Ci vorrebbe davvero un MacBook da 1000€ e sempre più rumor lo prevedono

Non c'è due senza tre: dopo la prima vaga previsione di Digitimes e il successivo rilancio dell'analista Ming-Chi Kuo, si ritorna a parlare di un nuovo MacBook in arrivo. Ne dà notizia MacRumors e anche se la fonte è l'ennesimo report della taiwanese Digitimes, devo dire che la cosa inizia a sembrarmi plausibile.

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Guardando all'attuale lineup si potrebbe effettivamente asserire che "manchi qualcosa", almeno considerando i prodotti aggiornati e non quelli venduti tali e quali agli anni passati solo per coprire una fascia di prezzo altrimenti vacante. Il MacBook 12" è l'ultraportatile per eccellenza, piccolo e leggero come una piuma, ma il suo listino parte da ben 1549€ e non è adatto a tutti. Ci sono diverse persone che non lo comprerebbero comunque per via dell'unica porta di connessione e le capacità di calcolo, potenzialmente buone a basso carico, ma pesantemente limitate dal Thermal Throttling se gli si chiede qualcosa in più. Il MacBook Pro 13" non ha queste limitazioni, ma con l'attuale offerta ha lo stesso identico prezzo di base del MacBook: 1549€. A prescindere dal fatto che siano due buoni prodotti molto venduti, Apple ha la fascia da 1000€ "praticamente" scoperta, che è quella in cui si trovava lo storico MacBook bianco. In realtà c'era e c'è ancora il MacBook Air 13" in vendita a 1129€, ma è proprio quello il problema. Nell'immagine superiore vedete quanto sia più grande del Pro 13" a causa delle ampie cornici ed è un progetto ormai fin troppo datato con quello schermo deludente, non solo per risoluzione ma anche qualità del pannello, trackpad vecchia scuola (pure la tastiera, ma dispiace meno), assenza di USB-C/Thunderbolt 3 e CPU/GPU che risalgono all'era Broadwell. Con tutte queste limitazioni, appena l'Air va in sconto su qualche catena di elettronica è ancora gettonatissimo, poiché viene percepito come un computer più pratico rispetto al MacBook, oltre che infinitamente più economico (alcune volte si compra a circa 850€).

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Personalmente ci lavorerei sopra il meno possibile, al solo scopo di contenere il naturale aumento di prezzo dovuto ad un progetto ex-novo. Con lo stesso form factor credo che le tecnologie odierne consentano facilmente di ridurre un po' le cornici e per lo schermo non andrei affatto su un 2x dell'attuale ma su un Full HD (1920 x 1080), che essendo standard e molto diffuso Apple potrebbe comprare a pochissimo prezzo dai suoi tradizionali fornitori Samsung o LG.

Vi ricordo che il MacBook Pro 15" (recensione) attuale viene venduto con un pannello che ha una risoluzione inferiore al doppio della scrivania di default, per cui non sarebbe una novità ma una strada già battuta e con ottimi risultati, per giunta su un top di gamma.

Il trackpad va cambiato, così come la tastiera, ma immagino che si potrebbero riusare i componenti del Pro 13". Per quanto riguarda l'hardware, si potrebbero facilmente saltare in un colpo solo due o tre generazioni Intel rispetto l'Air attuale, per cui potete immaginare il miglioramento tecnologico e prestazionale che ne conseguirebbe. Lato connessioni il dubbio maggiore: la soluzione più razionale ed in linea con il vecchio modello potrebbe essere quella di mettere una sola Thunderbolt 3 al posto del MagSafe (che ormai va salutato, c'è poco da fare), ottenendo la ricarica "semplice" e possibilità di connettere diversi elementi in cascata. Una volta messe mani al progetto, però, è difficile che Apple mantenga la Thunderbolt 2, per cui è facile immaginare che verrebbe rivisto per intero. A seconda delle linee PCIe a disposizione si potrebbero fare solo alcune cose, ma sarebbe potenzialmente possibile mettere 1 Thunderbolt 3 a sinistra ed una USB-C a destra, lasciando entrambe le attuali USB-A, l'uscita audio e il lettore SD. Questo considerando l'attuale form factor; se si andasse a ridurre la pianta potrebbero essere sacrificate anche alcune connessioni (e mi aspetterei l'addio al lettore di memorie). L'importante è che non si arrivi a ridurle come nel MacBook, altrimenti questo progetto avrebbe poco senso. A prescindere dal nome che avrà, il target di prezzo previsto è di circa $800, ma non fatevi illusioni che si possa scendere davvero al di sotto di 1000€. La finestra temporale del possibile lancio è quella del secondo trimestre, più o meno a ridosso della WWDC, per cui assolutamente plausibile. Il punto è: arriverà davvero un computer del genere? Per ora ci sono diversi rumor e questo fa ben sperare, ma onestamente attendo il bollino di approvazione di Mark Gurman prima di sentirmi davvero sicuro.

Maurizio Natali

Titolare e caporedattore di SaggiaMente, è "in rete" da quando ancora non c'era, con un BBS nell'era dei dinosauri informatici. Nel 2009 ha creato questo sito nel tempo libero, ma ora richiede più tempo di quanto ne abbia da offrire. Profondo sostenitore delle giornate di 36 ore, influencer di sé stesso e guru nella pausa pranzo, da anni si abbronza solo con la luce del monitor. Fotografo e videografo per lavoro e passione, seguimi su Instagram

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