Xioami presenta il Mi Mix 2S e un portatile gaming con GTX 1060

Xiaomi è un'azienda davvero difficile da decifrare: prima a copiare i prodotti più famosi e al tempo stesso capace di vera innovazione. Sotto l'ombrello della società si celano diversi nomi e a noi europei non è sempre chiaro capire le dinamiche per cui ciò accade o perché, ad esempio, il loro gateway per la domotica richieda le videocamere cinesi e tra quelle non ve ne siano da esterni, mentre altrove vendono l'ottima YI Outdoor. Quanto a smartphone, ne hanno realizzati moltissimi dal design anonimo ma dall'ottimo rapporto qualità/prezzo, fino ad arrivare al primo Mi Mix a fine 2016. Forse qualcuno con più memoria di me sarà capace di trovare accenni di prodotti analoghi più vecchi o magari dei concept che ne anticipavano le idee a cui l'azienda si è ispirata, ma di certo Xiaomi è stata la prima ad arrivare sul mercato con uno smartphone con soluzioni tecnologiche fuori dagli schemi votate alla riduzione delle cornici. La seconda generazione ha permesso di perfezionarne alcune e oggi si fa un ulteriore passo avanti con il Mi Mix 2s.

Il design non è cambiato quasi per nulla, mantenendosi praticamente privo di bordi su tre lati, ma lasciandone uno più spesso nell'area inferiore per esigenze tecnologiche. Nessun notch, dunque, ma la conferma di un design che nel suo piccolo è anche diventato iconico o comunque riconoscibile. All'esterno la vera novità dell'ultima generazione è invece ripresa pari pari dall'iPhone X, aggiungerei davvero senza alcun pudore. La doppia fotocamera posteriore (che mancava nel precedente Mi Mix 2), ha infatti un bordino cromato, angoli arrotondati, disposizione verticale e flash LED al centro tra i due moduli. Sembra si siano veramente impegnati per mettere in evidenzia la copia dal momento che non doveva essere così difficile variare almeno un piccolo elemento dell'insieme.

Sulla doppia fotocamera, con sensori da 12MP Sony IMX363 e apertura di f/1,8 per il grandangolo e f/2,4 per il tele, vi sono anche alcuni degli elementi di novità più interessanti. DxOMark ne ha lodato la qualità generale e la messa a fuoco, dotata del nuovo sistema Dual Pixel (qui il riferimento è ai danni di Canon), sembra effettivamente molto rapida e precisa. Vi è inoltre la stabilizzazione ottica su 4 assi ed un sistema di AI capace di ottimizzare la resa in base alla scena fotografata. A quanto pare nella modalità ritratto non sarà solo possibile ottenere il riconoscimento tridimensionale dei soggetti per sfocare lo sfondo, ma si potrà persino scegliere la forma del bokeh o animarlo.

Le altre novità sono tutte dentro, con il nuovo Snapdragon 845 e fino ad 8GB di RAM nel modello top con 256GB di memoria. È stato inoltre annunciato un accordo strategico tra Xiaomi e Google in Cina per l'adozione di ARCore e la sua messa in campo attraverso un'esperienza di Realtà Aumentata che dovrebbe ricordare quella degli ultimi iPhone. Supportata anche la ricarica wireless veloce (fino a 7.5W), mentre le restanti specifiche prevedono il medesimo display IPS da 6" FullHD+ in 18:9, Bluetooth 5.0, NFC, supporto globale per le bande LTE, batteria da 3400 mAh e colorazioni in ceramica bianca con elementi argentati o nera con richiami in oro a 18 carati.

Il prezzo varia, con l'attuale conversione, da un minimo di 420€ per la versione 6/64GB fino ad un massimo di 510€ per quella da 8/256GB, che offre in dotazione anche una base di ricarica QI standard ultrasottile. Nel caso dovesse apparire anche su Amazon Italia è lecito attendersi prezzi più elevati, anche dallo store ufficiale.

Nel medesimo evento odierno Xiaomi ha annunciato altre due novità interessanti: un portatile da 15,6" dedicato al gaming, con CPU i7 e GPU NVIDIA 1060, ed il Mi AI Speaker mini, che si inserisce all'interno del trend degli assistenti vocali offrendo integrazione con la propria smart home, accesso a 35 milioni di audiolibri e canzoni oltre alle classiche funzioni di reminder. Questi ultimi due non avranno quasi sicuramente diffusione in Italia, ma si potrebbero trovare attraverso gli shop cinesi o i vari importatori, posto che se ne dovranno verificare gli eventuali limiti. Nel caso del portatile potrebbero risiedere solo nel layout della tastiera e della spina, per lo speaker il discorso dovrebbe essere ben più complesso, anche se è presumibile che la lingua inglese venga aggiunta fin da subito.

Maurizio Natali

Titolare e caporedattore di SaggiaMente, è "in rete" da quando ancora non c'era, con un BBS nell'era dei dinosauri informatici. Nel 2009 ha creato questo sito nel tempo libero, ma ora richiede più tempo di quanto ne abbia da offrire. Profondo sostenitore delle giornate di 36 ore, influencer di sé stesso e guru nella pausa pranzo, da anni si abbronza solo con la luce del monitor. Fotografo e videografo per lavoro e passione, seguimi su Instagram