Intel Bean Canyon NUC, possibile anticipazione (tecnica) della rinascita dei Mac mini?

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Aspettando Godot. O meglio, i Mac mini. Come il celebre personaggio letterario, anche la nuova generazione dei piccoli computer desktop Apple continua a non farsi vedere. Abbiamo superato abbondantemente i 1.000 giorni dal rilascio dell'attuale (vecchia) generazione, rimasta a processori Intel Haswell. L'unica speranza è stata data di recente dalle previsioni dell'analista Ming Chi-Kuo, che ci auguriamo possa avere ragione ancora una volta. Nel frattempo, proprio Intel potrebbe suggerirci cosa aspettarci nei futuri Mac mini, essendo in fase di lancio un aggiornamento della sua serie di mini computer NUC.

La serie Bean Canyon include al suo interno i nuovi quad-core Coffee Lake mobile, come quelli presenti nei nuovi MacBook Pro da 13". Core i3 a parte, presente solo nel modello base dei NUC, le CPU scelte sono le stesse degli ultimi portatili di Cupertino. Non sono installate RAM e disco, la cui scelta è lasciata all'utente. La memoria volatile supportata dai due slot è qui di tipo DDR4, massimo 3200MHz e 32 GB. Interessante la dotazione di porte, che prevede 4 USB standard ma anche una Thunderbolt 3/USB-C.

Non male se si considerano le dimensioni molto contenute di 115 x 115 x 31/51 mm, con l'altezza che varia in base al modello scelto. Complessivamente più piccoli dei Mac mini, un pochino di spessore a parte, e soprattutto coi processori ideali. Ipotizzando poi il solo uso di porte Thunderbolt/USB-C da parte di Apple, così come forse le LPDDR3 invece delle DDR4 e più in generale memorie saldate, ecco che volendo si potrebbe ridurre ulteriormente il volume senza particolari problemi di ventilazione. Lasciamo però perdere l'idea di andare sui 6 core: se già sono stati oggetto di vicissitudini sui MacBook Pro da 15", figuriamoci in un prodotto ancor più compatto.

In una soluzione del genere l'unica grafica è quella integrata nella CPU, come è sempre successo anche nei Mac mini, ma la presenza della T3 aprirebbe alla possibilità d'uso delle eGPU, con risultati potenzialmente interessanti ed un ulteriore stimolo per Apple all'ottimizzazione dei driver e dei software. La speranza di vedere una GPU interna è meglio dimenticarsela ma in tutti i casi sarebbe al massimo una AMD di rango basso, che equivarrebbe ad un contentino utile giusto per la gestione fluida di più schermi ad altissima risoluzione, ma non certo per applicazioni intensive GPU based.

Giovanni "il Razziatore"

Deputy - Ho a che fare con i computer da quando avevo 7 anni. Uso quotidianamente OS X dal 2011, ma non ho abbandonato Windows. Su mobile Android come principale e iOS su iPad. Scrivo su quasi tutto ciò che riguarda la tecnologia.

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