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Due ragazzi fondano in un garage californiano un'azienda destinata a diventare un colosso miliardario della tecnologia. Suona la descrizione di Apple? In realtà è anche quella di Google. Il 4 settembre 1998 Larry Page e Sergey Brin diedero i natali all'azienda dietro al popolare motore di ricerca nel garage di un'amica, Susan Wojcicki (entrata in società pochi mesi dopo ed attualmente CEO di YouTube). Avevano idee ambiziose per il web, con un approccio innovativo alla ricerca rispetto ad altri motori già attivi come Yahoo!, una strategia che ha ampiamente pagato creando il gigante che oggi conosciamo in moltissimi ambiti, specialmente nella telefonia con Android (anch'esso fresco di anniversario avendo compiuto alcuni giorni fa 10 anni dal debutto commerciale).

Forse Page e Brin non si aspettavano tuttavia un successo così travolgente. Anzi, se si riguarda nei dettagli il percorso storico, Google fu ad un passo dal non esistere più, quando ad inizio 1999 Excite rifiutò di acquisirla. La sfortuna dei due fondatori si tramutò in fortuna nel giro di pochissimi anni (ad Excite non è andata invece bene, essendo oggi pressoché irrilevante), col primo culmine nella quotazione in borsa del 2004 che mise le ali alla crescita stratosferica di cui continua a beneficiare adesso.

Viene da chiedersi come sarebbe stato tutto il settore tecnologico se quell'acquisizione fosse andata in porto. Oggi non avremmo Gmail, Chrome, YouTube, Android o li avremmo in forme probabilmente molto diverse da quelle note. I settori tecnologici in cui Google non ha ancora davvero sfondato si contano pressoché sulle punte delle dita, con un'elevata soddisfazione da parte di molti utenti. Certo, non è tutto oro quello che luccica: la pubblicità resta ancora la fonte primaria di introiti e molte volte Google è finita nell'occhio del ciclone sia per le discusse politiche inerenti la privacy dell'utenza sia per le tendenze dominanti che non sono sfuggite alle antitrust mondiali, europea in primis. Negli anni Big G ha inoltre trasformato tanti rapporti di alleanza in acerrime rivalità, com'è avvenuto con Amazon, Apple, Facebook e Microsoft. Il motto "don't be evil" dei vecchi tempi è stato ormai lasciato alle spalle.

Resta però innegabile che senza Google, Internet non sarebbe la stessa. E i 20 anni appena compiuti sono equivalenti a quelli di una giovane persona che ha già assaporato il successo ma ha tanta vita ancora davanti per cambiare in maniera indelebile il mondo in modi che ancora non possiamo immaginare. Perciò tanti auguri, Google, e un brindisi a tanti altri successi. Arrivati alla conclusione, ve lo starete chiedendo sicuramente: se la società è stata ufficialmente fondata il 4 settembre 1998 (il motore di ricerca in sé addirittura l'anno prima, per dovere di cronaca), perché festeggiarlo il 27? È da parecchio che lo fanno e non risulta una motivazione specifica: un articolo qualche anno fa del britannico Independent suggerisce si tratti della conseguenza di un alterco digitale con Yahoo! nel comparare la crescita dei propri indici di ricerca. Anche qui, come nel caso di Excite, chi ha avuto l'ultima parola è storia nota.

Giovanni "il Razziatore"

Deputy - Ho a che fare con i computer da quando avevo 7 anni. Uso quotidianamente OS X dal 2011, ma non ho abbandonato Windows. Su mobile Android come principale e iOS su iPad. Scrivo su quasi tutto ciò che riguarda la tecnologia.

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