Arriva in Europa Honor View20, col “buco” e una fotocamera da 48 Megapixel

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Sta diventando davvero difficile negli ultimi tempi farsi notare nel mercato smartphone con soluzioni innovative o comunque completamente diverse dalle implementazioni rivali in grado di lasciare il segno in un momento di fiacca generale delle vendite. Huawei in questo senso può contare su un’arma in più per farsi valere, ovvero il brand Honor. Originariamente più pensato ad un pubblico giovane, web-oriented ed attento al rapporto qualità/prezzo, oggi i prodotti Honor si possono trovare pure nei negozi e non di rado vanno anche a confrontarsi con alcuni smartphone cugini del marchio principale di casa. View20 non è però tra questi. Ha una propria identità e soprattutto delle caratteristiche peculiari. Dopo aver fatto la sua comparsa in Cina nelle ultime settimane dello scorso anno, ecco che arriva pure dalle nostre parti.

Iniziando dal lato estetico, risalta subito all’occhio l’assenza del notch, sostituito dal “buco” nello schermo in alto a sinistra in cui viene collocata la fotocamera anteriore. Non è il primo in senso assoluto e di certo non sarà l’ultimo, ci attenderanno parecchi altri smartphone di fascia alta, e non solo, dotati di questa soluzione, che non mancherà esattamente come il notch di creare schiere di sostenitori ed oppositori. Lo schermo è da 6,4″, un pannello IPS con risoluzione FHD+. Presente sul retro il sensore d’impronte digitali e, se ve lo state chiedendo, anche il jack cuffie da 3,5 mm in alto; la parte inferiore è invece riservata alla porta USB-C.

Guardando ora all’interno, troviamo il SoC Kirin 980 già conosciuto negli ultimi top di gamma Huawei. È un octa-core, basato su una variante delle architetture ARM di fascia alta e realizzato con un processo produttivo a 7 nm. Forte attenzione sull’intelligenza artificiale grazie alla presenza di una Dual Neural Processing Unit. Proprio le funzionalità AI sono una peculiarità di questo View20, offrendone per tutti i gusti: calcolo delle calorie degli alimenti inquadrati dalla fotocamera, effetti automatici per l’editing dei filmati, selezione dinamica del GPS con opzione a doppia frequenza in base alle necessità di geolocalizzazione ed altro ancora. Sulle sue capacità prettamente fotografiche ci ritorneremo a breve. Sempre in linea ad altri prodotti Huawei/Honor, è presente la tecnologia GPU Turbo per ottimizzare il rendimento del chip grafico ARM Mali anche nei contesti elaborativi più intensi. Come ulteriore sostegno è stato inoltre implementato un sistema di raffreddamento a liquido. Nell’unica versione disponibile per il mercato italiano, la RAM ammonta a 8 GB mentre quella d’archiviazione flash a 256 GB. Non è prevista la possibilità d’espansione tramite schede.

Parliamo ora della fotocamera principale posteriore. Sì, una. Honor qui ha scelto di non abbondare, cosa che non per forza implica un handicap rispetto ai concorrenti, anzi come dimostrano i Google Pixel 3 si può persino trasformare in un’arma a vantaggio. Il View20 punta tutto sul Sony IMX 586 da ben 48 Megapixel, con apertura f/1,8 ed un sensore CMOS 1/2″ più che generoso se si considera l’ambito smartphone. Benché sia possibile sfruttare tutti i 48 MP, è probabile che i possessori si accontenteranno anche di risoluzioni inferiori, attorno ai 12, visti i guadagni qualitativi che può portare in tal senso un sensore così poderoso. La possibilità di un moderato zoom senza troppe perdite di qualità, ma anche e soprattutto foto migliori combinando 4 pixel in uno nella modalità notturna coadiuvata dall’intelligenza artificiale, qui chiamata pure a sopperire l’assenza della stabilizzazione ottica. L’AI interviene anche sfruttando il secondo sensore, che a tutti gli effetti c’è. Non ne vengono sviscerate molte caratteristiche, essendo prevalentemente un supporto di quanto fa già la fotocamera, ma si tratta di un sensore della tipologia a tempo di volo o TOF utilizzato per il rilevamento della profondità ed il tracciamento 3D di corpi ed oggetti. Oltre che nelle sessioni fotografiche può essere pure utilizzato per il gaming, agendo come una sorta di Kinect rilevando il movimento del giocatore davanti e riportandoli nell’ambiente virtuale. La fotocamera anteriore è una più modesta, si fa per dire, unità da 25 Megapixel con apertura f/2 utilizzabile anche per il riconoscimento facciale. Per quel che concerne i video, è supportata la registrazione in 4K fino a 30 fps, che diventano 960 in Super Slow Motion se si accetta di abbassare la risoluzione.

Completano la dotazione sul fronte della connettività Wi-Fi dual-band con tripla antenna, 4G LTE Bluetooth 5.0 ed NFC. La batteria è da 4.000 mAh, che assicura una lunga autonomia e supporta la ricarica wireless. Il sistema operativo preinstallato è Android 9.0 Pie con interfaccia proprietaria Magic 2.0.1, che a sua volta è la variante Honor della ben più nota EMUI. Honor View20 è in vendita al prezzo di 699,90 € nelle tonalità Phantom Blue e Rosso; è prevista anche una versione più modaiola in collaborazione con la celebre casa stilistica Moschino.

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Giovanni "il Razziatore"

Deputy - Ho a che fare con i computer da quando avevo 7 anni. Uso quotidianamente OS X dal 2011, ma non ho abbandonato Windows. Su mobile Android come principale e iOS su iPad. Scrivo su quasi tutto ciò che riguarda la tecnologia.

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