MWC19: Huawei lancia il suo pieghevole, Mate X, e aggiorna i portatili Matebook

Al MWC19 di Barcellona, Huawei non ha previsto di controbattere coi P30 ai recenti annunci di Samsung e così è stato: di loro ne riparleremo a fine marzo. Ha però presentato la sua visione di smartphone pieghevole, di cui un anticipo l’aveva fornito Maurizio nella sua riflessione di ieri. È il Mate X, che interpreta in modo completamente diverso la questione rispetto al rivale coreano facendo sì che lo schermo ricopra gran parte della scocca esterna.

È un singolo display AMOLED da 8″ nella sua forma estesa tablet-like, che ripiegato diventa un più “tradizionale” 6,6″ nel frontale. Oltre al differente approccio, il Mate X riduce ai minimi termini lo spessore, con soli 5,4 mm quando è aperto e salendo ad 11 massimi una volta ripiegato. Dietro, oltre alla seconda porzione di schermo che da sola arriva a quota 6,4″, troviamo una curiosa fascia che ospita le fotocamere del dispositivo, per le quali Huawei ha proseguito la sua collaborazione con Leica. All’interno è presente il più recente SoC top di Huawei, il Kirin 980, affiancato dal chip di rete Balong 5000 con supporto 5G. La memoria RAM ammonta a 8 GB, mentre per l’archiviazione sono presenti 512 GB espandibili tramite microSD.

Parlando del comparto fotografico, troviamo tre sensori principali: il grandangolare da 40 Megapixel con apertura f/1,8, l’ultra-grandangolare da 16 Megapixel f/2,2 ed il teleobiettivo da 8 Megapixel f/2,4. Ad essi si affiancherà un quarto sensore del tipo a tempo di volo, già visto nell’Honor View20 ed utilizzato per il rilevamento della profondità nonché il tracciamento 3D di corpi ed oggetti. Una batteria a due celle da 4.500 mAh totali fornisce l’energia necessaria al dispositivo e supporta la ricarica rapida permettendo di recuperare sino all’85% in una singola mezzora alla presa di corrente grazie all’alimentatore da 55 W incluso nella confezione di vendita. Il riconoscimento biometrico è affidato al sensore d’impronte integrato nel pulsante d’accensione. È un dual-SIM, che potrà però sfruttare il 5G solo sulla scheda principale, “limitando” al 4G quella secondaria. Naturalmente, tutto questo non arriverà ad un prezzo economico: i pionieri dello smartphone pieghevole 5G dovranno essere pronti a sborsare ben 2.299 €, quando il Mate X entrerà in commercio a metà 2019 nella tonalità Interstellar Blue.

Ma non sarà il Mate X l’unico dispositivo 5G in arrivo da Huawei. Ci sarà anche una variante del Mate 20 X presentato lo scorso ottobre. Tutte le caratteristiche già note rimangono invariate, fatta appunto eccezione per la presenza del chip Balong 5000 che porterà il supporto alle reti mobili di quinta generazione.

Image from Windows Central.

Ma non si è parlato solo di Mate X al MWC19 di Huawei. È stata rinnovata anche parte della gamma portatili, con la generazione 2019 del Matebook X Pro e l’arrivo del Matebook 14. Iniziando dal primo, viene mantenuto sostanzialmente il design del modello introdotto lo scorso anno concentrando le migliorie all’interno, coi più recenti processori Intel: nello specifico, Core i5 8265U o i7 8565U, in base alla configurazione scelta. Variano anche RAM e spazio d’archiviazione, rispettivamente 8 o 16 GB e 256 GB o 1 TB. Nella variante più spinta è presente anche una GPU dedicata NVIDIA GeForce MX250. Per il resto, squadra che vince non si cambia: schermo da 13,9″ con risoluzione 3000×2000, due USB-C, una USB-A ed una Thunderbolt 3 con supporto eGPU, e sensore d’impronte digitali integrato nel pulsante d’accensione. Arriverà a primavera inoltrata con prezzi ancora da definire.

Image from Windows Central.

Il Matebook 14 ricalca per molti versi il fratello di fascia più alta, scendendo però alla risoluzione 2160×1440. Anche a livello di porte si assiste a qualche compromesso, dato che la quota USB-C scende ad una singola porta in favore di una USB-A aggiuntiva, tuttavia solo 2.0, e la Thunderbolt 3 viene rimpiazzata da una classica uscita video HDMI. All’interno la componentistica è uguale al Matebook X Pro, fatta eccezione per l’archiviazione che si ferma a 512 GB come taglio massimo. L’ultima differenza, infine, è nel comparto audio che dai 4 altoparlanti del modello maggiore qui scende a due. Anche in questo caso, l’arrivo è previsto nel corso della primavera a prezzi da definire.

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Giovanni "il Razziatore"

Deputy - Ho a che fare con i computer da quando avevo 7 anni. Uso quotidianamente OS X dal 2011, ma non ho abbandonato Windows. Su mobile Android come principale e iOS su iPad. Scrivo su quasi tutto ciò che riguarda la tecnologia.

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