MWC19: in arrivo modem LTE e 5G in formato M.2

Perché in questo mondo iper connesso i computer non hanno ancora un modem integrato? Nei desktop da ufficio non servirebbe praticamente a nulla, ma quante volte in mobilità vi è capitato di aver bisogno di internet sul portatile dovendo ricorrere al tethering? D'accordo, la soluzione funziona in caso di emergenza e capisco che non tutti avrebbero bisogno di essere sempre connessi, ma questo terreno si è battuto pochissimo in passato e il numero di notebook con connessione dati che io ricordo si contano sulle dita di una mano. Gestire una ulteriore SIM è dispendioso, ma si potrebbe pensare ad una soluzione simile a quella utilizzata dall'Apple Watch 4 LTE con una eSIM in parallelo con quella dello smartphone.

Una soluzione simile potrebbe essere alle porte grazie ad un modem dati racchiuso nel tradizionale formato M.2, annunciato al MWC 2019 e pubblicato sulle pagine di AnandTech. Questo è stato realizzato da Fibocom Wireless, azienda in cui la stessa Intel ha investito e che utilizza proprio i suoi modem. In particolare quello XMM7560 per la versione LTE in arrivo quest'anno e XMM8160 per quella 5G prevista entro il 2020.

L'idea è molto interessante poiché consentirebbe di aggiungere la connettività opzionalmente utilizzando uno slot in standard M.2, anche se la dimensione 22110 non è molto diffusa e sarebbe necessario anche un po' più di spazio in altezza per via dell'antenna. Insomma, non arriva proprio come soluzione universale di tipo legacy, ma adesso che il modem esiste i produttori possono tenerne conto e dotare i prossimi computer dello spazio adatto ad ospitarlo. Chiaramente si utilizzerebbe una eSIM, perché non è pensabile dover smontare il computer per cambiarne una fisica, ma questo è l'ultimo dei problemi. A me l'idea piace molto, anche perché ammetto che in mobilità uso l'iPad e non il portatile più che altro perché quest'ultimo non è dotato di connessione internet diretta. E voi, cosa ne pensate?

Maurizio Natali

Titolare e caporedattore di SaggiaMente, è "in rete" da quando ancora non c'era, con un BBS nell'era dei dinosauri informatici. Nel 2009 ha creato questo sito nel tempo libero, ma ora richiede più tempo di quanto ne abbia da offrire. Profondo sostenitore delle giornate di 36 ore, influencer di sé stesso e guru nella pausa pranzo, da anni si abbronza solo con la luce del monitor. Fotografo e videografo per lavoro e passione, seguimi su Instagram

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