Apple velocizza gli interventi di riparazione delle tastiere a farfalla dei MacBook Pro

I bicchieri mezzi vuoti sono per metà pieni. È una cosa così evidente che non dovrebbe neanche esistere un "modo di dire" che ce lo ricorda. Eppure è facile dimenticarsene ed ascoltare solo la campana che suona in accordo con noi. Alle volte mi sento così quando penso ai MacBook Pro con Touch Bar, perché non ho mai apprezzato quello schermino che si è rubato il mio tasto esc, la tastiera troppo piatta, il downgrande di classe delle CPU, l'assenza di GPU dedicate sui modelli da 13", lo schermo che si riga facilmente, la mela che non si illumina, tutti gli adattatori che devo usare, eccetera, eccetera.

Sulle tastiere a farfalla si è discusso molto e c'è chi le ama, ma troppi utenti hanno avuto problemi con la prima e la seconda generazione, ed anche la terza non sembra esente da difetti. E quando capita, quando una lettera non funziona più o un'altra rimane premuta, siamo costretti a portare o spedire il Mac in un centro di riparazione, rimanendo senza per alcuni giorni. E non è sempre una cosa facile visto che per molti quello è l'unico computer nonché il centro pulsante del proprio lavoro.

È facile prendersela con Apple, quando accade. E il fatto di aver comprato un computer mediatamente più costoso degli altri, per via del blasone, ci porta ad essere meno indulgenti, anche di fronte ad un'azienda che spesso ripara i suoi prodotti fuori garanzia. Ma il bicchiere è sempre mezzo pieno e un memo interno portato alla luce da MacRumors ci fa apprezzare ancora una volta l'attenzione di questa azienda per i suoi utenti.

A quanto pare la sostituzione delle tastiere è stata oggetto di una piccola riforma procedurale, che ora prevede lo svolgimento dell'operazione completamente in sede. La maggior parte di questi interventi saranno dunque effettuati con priorità dai centri di riparazione, con restituzione del computer il giorno successivo. Certo è sempre meglio non avere problemi, ma se dovesse capitare almeno non ci sarà più bisogno di aspettare troppo.

Maurizio Natali

Titolare e caporedattore di SaggiaMente, è "in rete" da quando ancora non c'era, con un BBS nell'era dei dinosauri informatici. Nel 2009 ha creato questo sito nel tempo libero, ma ora richiede più tempo di quanto ne abbia da offrire. Profondo sostenitore delle giornate di 36 ore, influencer di sé stesso e guru nella pausa pranzo, da anni si abbronza solo con la luce del monitor. Fotografo e videografo per lavoro e passione, seguimi su Instagram

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