Recensione Surface Headphones: Micrososft sfida Bose e Sony con le sue cuffie BT ANC

Leggi questo articolo grazie alle donazioni di Carlo Scian, Mario Campo, Flavio Vallenari, Antonio Chiumiento, Alessandro Rodolico, Roberto Barison, Antonio D'Agostino.
♥ Partecipa anche tu alle donazioni: sostieni SaggiaMente, sostieni le tue passioni!

Da diversi mesi attendevo la disponibilità delle cuffie Surface Headphones in Italia, poiché oltreoceano hanno ricevuto numerosi apprezzamenti. Essendo un vero appassionato di cuffie, le acquistate subito appena le ho trovate su Amazon, anche se attualmente si tratta di un prodotto importato dalla Germania. Già perché Microsoft non le vende ufficialmente nel nostro paese e questo ha degli impatti negativi non del tutto trascurabili. Ne parlerò più avanti, ma intanto iniziamo a parlare delle dotazione, che include una custodia rigida in tessuto di ottima fattura, cavo audio da 3,5mm per usarle anche da spente ed un cavo USB-C/A per la ricarica. C'è tutto quello che ci si aspetta e niente di più. Da notare che la custodia è la più grande tra le principali rivali perché le cuffie non si richiudono. Si possono solo appiattire ruotando i padiglioni.

Aprendo la confezione ho avvertito una zaffata intensa di plastica, un cattivo presagio che per fortuna è andato via in fretta e non trova riscontro nella qualità costruttiva. Certo non siamo a livello delle B&W PX o Beoplay H9, ma forse neanche prossimi alle Bose QC35 II, però sono gradevoli e soprattutto non scricchiolano se sollecitate, come invece fanno le Sony 1000xM3. C'è anche un po' di metallo al punto giusto, ad esempio per lo snodo dei padiglioni che ricorda tantissimo quello di Bang & Olufsen. Per il resto c'è una predominanza di plastica grigia, opaca e leggermente gommata, piacevolissima al tatto.

L'assemblaggio mi è sembrato davvero ottimo, anche perché ci sono diversi elementi incastrati e non si nota nessuna sbavatura negli allineamenti. Diciamo che sono un mix tra uno stile classico (vagamente B&O) ed uno più moderno (Sony-like). A me sono piaciute, forse anche per la colorazione e la finitura, perché sembrano pulite e semplici, anche se non particolarmente originali e di sicuro non ricercate per i materiali.

Sono abbastanza pesanti visto che sfiorano i 3 etti (290g), però in testa non si avvertono troppo. Anzi, devo dire che si indossano in scioltezza ed hanno un'ottima stabilità pur non essendo particolarmente stringenti (quindi nessun problema per chi usa gli occhiali). Per confronto le 1000x M2 avevano più o meno lo stesso peso, mentre le M3 sono state alleggerite e ora si attestano su 250 gr, piuttosto vicine ai 235 delle Bose QC35 II.

I padiglioni ruotano sia orizzontalmente che verticalmente, dunque riescono ad adattarsi alla conformazione del capo in modo ottimale. I cuscinetti over-ear sono morbidi e della giusta ampiezza, ma sono profilati in modo particolare, con una superficie piatta lateralmente. Quindi dal cerchio esterno si passa ad un ovale interno, in cui le orecchie calzano bene dopo aver mosso leggermente i padiglioni avanti e indietro. Non c'è molto spazio dentro e si arriva piuttosto vicini ai driver, che però non si urtano anche perché sono in posizione inclinata. Tuttavia c'è effettivamente poca aria e si sente il calore già dopo i primi 10 minuti.

Il gusto e la sensibilità personale possono portare a valutazioni anche molto diverse per la resa audio ma devo ammettere che, confrontandole a molte rivali, le Surface Headphones non sfigurano affatto. Bisogna sempre ricordare di cosa parliamo, perché nel segmento Bluetooth e per di più con Noise Cancelling l'audio è fortemente elaborato, però i driver da 40mm spingono bene, hanno un'ottima dinamica e sono generosissimi sui bassi. Sono persino superiori alle Sony in tal senso, restituendo un suono forte, caldo e vibrante. Quando dico superiore non intendo necessariamente migliore, anzi qualcuno potrebbe odiare questa resa e io di norma non la amo, ma devo ammettere che qui c'è un buon controllo considerando l'importante enfasi sulle frequenze basse.

In effetti sono assolutamente piacevoli da ascoltare. Probabilmente sono più precise rispetto le Bose QC35 II e con alcuni generi musicali riescono ad essere più coinvolgenti delle Sony 1000x M3, tuttavia non gli riconoscono un carattere o una firma sonora originale, come ad esempio quella delle B&W PX. E mi è anche mancata un po' più di limpidezza nelle frequenze medie. Tutto sommato sono stupito perché riescono a giocarsela a testa alta con i big del segmento.

Più le cuffie si avvalgono di elettronica più assistiamo ad una mercificazione delle stesse, al punto che molti si preoccupano giustamente di acquistare l'ultimo modello anche quando di fatto non ce n'è necessità. Penso ad esempio alle Bose QC35 II, che hanno sostanzialmente aggiunto solo un pulsante fisico per il controllo del noise cancelling. Questo trend non accennerà a cambiare in futuro, almeno non nel segmento consumer, dove ormai la partita si gioca in gran parte sulle funzionalità delle cuffie e meno sulla qualità audio. Microsoft ha tirato fuori dal cilindro un espediente che colpisce proprio in quest'ottica, offrendo la possibilità di controllare la riduzione del rumore fisicamente, ruotando il padiglione sinistro come un potenziometro.

In pratica si gira in senso antiorario per ridurre il NC fino a spegnerlo ed attivare contestualmente la funzione Ambient Sound Amplified per ascoltare ciò che ci circonda, mentre in senso orario si aumenta via via fino al massimo. La stessa cosa si può fare con il padiglione destro per controllare il volume. Da notare che le ghiere girano lisce e senza un fine corsa meccanico, che viene evidenziato solo con dei segnali sonori in cuffia. I lati dei padiglioni supportano anche il touch, dandoci la possibilità di effettuare rapidamente il play/pausa o l'avanzamento di traccia con un numero progressivo di tocchi (fino a 4). Funziona bene ma è molto sensibile, quindi capita di attivare tocchi involontariamente come sulle Sony 1000x e forse anche di più.

Attenzione: bisogna precisare una cosa importante, ovvero che le cuffie integrano Cortana ma se le colleghiamo ad uno smartphone al momento non c'è l'app iOS o Android disponibile in Italia, quindi la pressione prolungata sul padiglione attiverà l'assistente vocale di turno. Ancora più importante: l'attuale assenza dell'app sugli store italiani rende necessario connettere le cuffie ad un PC Windows e scaricare l'app companion Surface Headphones dal Micrososft Store per poterle aggiornare e soprattutto cambiare la lingua della voce guida, visto che quelle attualmente disponibili su Amazon hanno il tedesco pre-configurato (c'è anche l'italiano, ma sconsiglio l'inglese perché molto più gradevole).

Le cuffie sono dotate di microfono di buona resa e di un insolito tasto per attivare il mute vicino a quello di accensione. Non mi era mai capitato di trovarlo in prodotti simili e denota una spiccata vocazione per l'uso con skype o nel gaming. Si possono agganciare più dispositivi contemporaneamente come sulle Bose QC35 ma senza l'app companion dovete sempre usare il PC Windows per controllare il tutto. Eccellente la portata che raggiunge quasi i 30m anche in presenza di pareti divisorie.

La resa della riduzione del rumore non è male, direi al di sopra di quella di B&O e Sennheiser, un po' sotto Bose e sicuramente sotto Sony (considerando le 1000x M3). Fanno comunque il loro dovere abbastanza bene e sicuramente oltre la sufficienza pur considerando la fascia di prezzo elevata e c'è il plus della regolazione manuale che è assolutamente gradevole. Non so quanto sia effettivamente utile all'atto pratico, ma è sicuramente una soluzione interessante anche come primizia per la categoria. Sempre utile l'ambient sound per potersi "riconnettere" col mondo in un attimo senza neanche togliere le cuffie.

Purtroppo non brillano per l'autonomia, che raggiunge più o meno le 15h (una voce guida ci dice il tempo residuo in ore ad ogni accensione al posto della classica percentuale). Si ricaricano in 2h via USB-C ma la durata è più bassa rispetto le dirette concorrenti. Va comunque detto che non sarà un problema nell'arco di un giorno, perché è difficile tenere le cuffie per 15h di fila, però si dovranno sicuramente ricaricare con più frequenza rispetto altre.

Conclusione

Voto 4/5Pur considerando che al momento non sono ufficialmente distribuite in Italia e dunque si comprano consapevoli di alcuni limiti che ho citato, le Surface Headphones mi sono piaciute. Va anche detto che il prezzo di listino di $349 è importante e che in base a questo si potrebbero giustamente preferire altre proposte, tuttavia ora si comprano a 259€ su Amazon e finché dura questa offerta sono davvero interessanti. Dopotutto il modello tedesco è lo stesso che poi arriverà in Italia e l'assenza dell'app companion si può superare grazie ad un PC Windows con cui impostare la lingua della voce guida, l'equalizzazione, gli aggiornamenti firmware e la gestione dei dispositivi abbinati. Superato questo scoglio, le cuffie si fanno apprezzare per un sound caldo e ricco di bassi, un design pulito e gradevole, un'ergonomia buona ed un noise cancelling nella media ma con un un sistema di controllo innovativo e completo su ogni punto di vista.

PRO
+ Design semplice e gradevole
+ Buon assemblaggio, non scricchiolano
+ Suono potente e ricco di bassi
+ Sistema di controllo del NC innovativo
+ Superfici touch su entrambi i padiglioni
+ Ottima portata del BT
+ Abbinamento di più dispositivi insieme
+ Possibilità di gestire l'equalizzazione*

CONTRO
- Tendono a riscaldare le orecchie
- Noise Cancelling leggermente inferiore alle migliori della categoria
- Non si richiudono
- L'app Cortana non è ancora disponibile in Italia, *serve un PC per configurarle

DA CONSIDERARE
| Il sound così carico di bassi può non piacere
| L'autonomia è inferiore alle top di settore, ma non si scaricano in un giorno

Maurizio Natali

Titolare e caporedattore di SaggiaMente, è "in rete" da quando ancora non c'era, con un BBS nell'era dei dinosauri informatici. Nel 2009 ha creato questo sito nel tempo libero, ma ora richiede più tempo di quanto ne abbia da offrire. Profondo sostenitore delle giornate di 36 ore, influencer di sé stesso e guru nella pausa pranzo, da anni si abbronza solo con la luce del monitor. Fotografo e videografo per lavoro e passione, seguimi su Instagram