Xiaomi Mi A3 riaccende la competizione nella fascia media: tripla fotocamera e Android One a 249,90 €

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La presa che in questi anni Xiaomi ha fatto sul mercato italiano è invidiabile. I tempi in cui era un marchio semisconosciuto, apprezzato solo da chi si affidava a store asiatici e pronto a sporcarsi le mani con le ROM, sono ormai passati. Non è raro infatti sentirlo pronunciare (anche se magari con qualche piccolo errore), o vedere sfoggiare uno dei suoi dispositivi, anche da coloro che non sono tecnologicamente così avvezzi alle ultime novità. L'azienda cinese prosegue nel suo fruttuoso percorso duale tra MIUI e Android One, aggredendo così efficacemente tutte le fasce di prezzo. La nuova offensiva "Google-based" appena sfornata è Mi A3, un nuovo prodotto di gamma media, con design moderno (notch a goccia) e poche rinunce.

Nel posteriore si trova il suo principale punto di forza: il triplo set di fotocamere. La principale, di origine Sony, è da ben 48 Megapixel con apertura f/1,79 e autofocus a rilevamento di fase; la secondaria è da 8 MP, ultra-grandangolare 118°; l'ultima, infine, coi suoi 2 MP è dedicata al rilevamento della profondità, con lo scopo di supportare al meglio la modalità ritratto dell'app Fotocamera, che come da must per gli smartphone di ultima generazione si affida pure all'intelligenza artificiale per migliorare ulteriormente gli scatti. La registrazione video avviene in 4K a 30 fps, che possono arrivare sino a 120 se si scala al Full HD. Interessante pure la fotocamera anteriore, da 32 Megapixel, con la possibilità di unire 4 pixel in uno singolo per aumentare la resa in condizioni di bassa luminosità ambientale e anch'essa coadiuvata dall'AI per le varie modalità offerte.

Sotto la scocca è presente un SoC più che adeguato per la sua categoria: l'octa-core Qualcomm Snapdragon 665, realizzato ad 11 nanometri e con GPU integrata Adreno 610. La memoria RAM ammonta a 4 GB, mentre quella d'archiviazione ne conta 64, espandibili fino ad altri 256 GB attraverso lo slot microSD (si perde però la funzionalità dual SIM, dato che la scheda di memoria occuperebbe lo spazio destinato alla seconda SIM). La connettività ha quasi tutto ciò che si possa chiedere, con 4G LTE, Wi-Fi 802.11ac dual-band, Bluetooth 5.0 e i principali sistemi di navigazione satellitare. L'assenza più evidente qui è, purtroppo, quella di NFC, presumibilmente dovuto al fatto che si tratta essenzialmente di un rebranding del Mi CC9e cinese, mercato che sembra continuare a mantenere una certa refrattarietà a tale protocollo di comunicazione. L'audio prevede un altoparlante principale monofonico e il jack cuffie da 3,5 mm; completano la dotazione di porte un sensore infrarossi e la USB-C. Il comparto energetico comprende una batteria da 4030 mAh, con supporto alla ricarica rapida a 18 W (il caricabatterie nella confezione si ferma però a 10).

Oltre ad NFC, il vero tallone d'Achille di questo Mi A3 potrebbe però essere rappresentato dallo schermo. Xiaomi ha compiuto una nobile scelta nell'adottare un pannello OLED, ma presumibilmente per un fattore di costi a risentirne è stata la risoluzione, ferma a HD+ (720x1560), che su 6,088" si farà notare abbastanza nei suoi limiti. Forse sarebbe stato meglio optare per una buona unità IPS mantenendo però il più idoneo Full HD viste le generose dimensioni del display. Compensa in parte con l'adozione del Gorilla Glass 5 di Corning, dunque nessun risparmio sulla protezione, e la presenza di un sensore d'impronte sotto lo schermo, in grado di operare agevolmente anche in situazioni difficoltose. È possibile utilizzare anche il riconoscimento facciale, ovviamente tenendo conto che si tratta della modalità basica condivisa con gran parte dei più recenti smartphone Android. A proposito del robottino verde, l'appartenenza al programma One garantisce un'esperienza d'uso molto simile a quella dei Pixel nonché aggiornamenti di sistema in tempi rapidi per almeno due anni. Arriverà in Italia a partire dal 25 luglio, al prezzo di 249,90 €, nella tonalità grigia. Seguiranno 5 giorni dopo le varianti bianco e blu.

Giovanni "il Razziatore"

Deputy - Ho a che fare con i computer da quando avevo 7 anni. Uso quotidianamente OS X dal 2011, ma non ho abbandonato Windows. Su mobile Android come principale e iOS su iPad. Scrivo su quasi tutto ciò che riguarda la tecnologia.

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