Arrivano i primi leak importanti sulle novità di iOS 14 e watchOS 7

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In questi giorni non è facile essere attenti ed entusiasti per le news dal versante tecnologico, impegnati nel fronteggiare e contenere l'epidemia in corso di Coronavirus, cambiando profondamente il nostro stile di vita. Abito nel pieno della zona sinora più critica, in Lombardia, e prima di proseguire nel cuore del presente post, rilancio anche su queste pagine l'appello: restate a casa il più possibile e se dovete uscire fatelo solo per lo stretto necessario, come la spesa o il tragitto casa-ufficio, se non è previsto lo smart working (come fortunatamente è invece nel mio caso, sperando lo sia anche di tanti altri tra voi lettori). Alle uscite preferiamo le serie TV e/o i libri, almeno per qualche settimana, curiamo quanto più possibile la nostra igiene personale, anche prendendo precauzioni ulteriori come la pulizia disinfettante dei propri dispositivi (a tal proposito, Apple ha aggiornato le sue linee guida a riguardo) e facciamo quanti più sforzi possibili per preservare i nostri cari, specialmente se anziani. La tempesta passerà presto, avremo modo di rifarci, ma dobbiamo metterci e mantenerci al riparo fin quando non saremo sicuri che sarà cessata. Detto ciò, nel nostro piccolo noi speriamo in questo periodo di poter dare un piccolo conforto parlando di notizie ed argomenti interessanti, riguardanti Apple ma non solo (anche se purtroppo sarà inevitabile in qualche caso incrociare le strade dei nostri articoli con quelle del Coronavirus, viste le sue implicazioni anche nel tech).

Mancano ancora circa tre mesi alla WWDC 2020, ammesso che si svolgerà, ma è proprio questo il periodo in cui iniziano a prendere quota i leak riguardanti le prossime novità software di Apple. 9to5Mac, in tal senso, ha iniziato col botto: a quanto pare è riuscita ad ottenere una build di iOS 14 (già da qualche settimana circolavano sotto traccia rumor su una fuoriuscita), risalente a dicembre 2019, avviando una vera e propria analisi forense per carpire ciò che ci aspetta fra non molto tempo. Non a tutti piacciono queste indiscrezioni anticipate e ne siamo consci. Per chi vorrà riservarsi l'effetto sorpresa fino a giugno, il consiglio è naturalmente quello di evitare tutto ciò che parla di rumor e leak. Anche perché, dai vari indizi dei redattori di 9to5Mac su Twitter, si prospetta una maratona piuttosto lunga.

Non seguiremo l'ordine cronologico di 9to5Mac, ma inizieremo per importanza. Il primo rumor di cui parleremo ora riguarda il supporto a mouse e trackpad, che in iOS/iPadOS 14 riceverà importanti migliorie. Quanto abbiamo visto nella versione corrente è solo l'inizio, perché dall'opzione di accessibilità con un mirino-cursore si arriverà ad un vero supporto di classe desktop. Secondo il report, possiamo aspettarci anche sugli iDevice abbinati ad accessori di puntamento gli stessi cursori che si utilizzano sui Mac, come la classica freccia e la mano che indica passando sopra un link. Una piccola differenza sembrerebbe essere costituita dalla permanenza a schermo: il cursore non vi rimarrà, infatti, ma scomparirà dopo alcuni secondi di non utilizzo del mouse o trackpad. Non è chiaro se sarà eventualmente presente un'opzione per far sì che il puntatore rimanga sempre visibile, tuttavia è più che plausibile attendersela, per quanto disabilitata di default. Molto interessante anche il trasbordo di gesti dal Mac, come la pressione con due dita per effettuare il click destro, suggerendo quindi un'espansione nell'uso dei menu contestuali.

I ritrovamenti in iOS 14 non si fermano però solo al software, ma supportano pure il prossimo arrivo di nuovi modelli di Smart Keyboard dotati di trackpad, in linea ad altri rumor già trapelati nei giorni scorsi. Nessuna immagine o stilizzazione presente, il che non permette di ipotizzare la forma che assumerà (se simile alla Brydge Pro+, che renderebbe soprattutto l'iPad Pro estremamente simile ad un MacBook, oppure alla Cover del Surface Pro, che preserverebbe la vocazione prima da tablet). L'unica caratteristica accennata è la presenza del feedback aptico, piuttosto prevedibile per un prodotto del genere, considerando l'attenzione di Apple a riguardo.

Discorso diverso invece, come si può vedere qui sopra, per un'altra anticipazione da iOS 14, anche qui corroborando spifferi circolanti da parecchio tempo. Essenzialmente si tratterebbe della trasposizione in cuffie over-ear delle AirPods, con le medesime caratteristiche ma su dimensioni ben più importanti. Tra le funzionalità attese vi sarebbe la possibilità di mettere in pausa o riprendere la riproduzione audio semplicemente togliendo o rimettendo le cuffie alle orecchie. A parte ciò, si ipotizza che le due icone rinvenute possano anche suggerire la disponibilità nelle tonalità grigio siderale e bianco, e viene dato per buono che il prodotto sarà a marchio Apple, non Beats, rientrando nella famiglia AirPods (con un suffisso Max?).

Ma è su un altro prodotto dove questa build di iOS 14 ha per ora dato il meglio di sé: Apple Watch, e questo significa pure watchOS 7. Tutti gli elementi pubblicati su 9to5Mac suggeriscono un altro importante incremento funzionale per quel che concerne la salute, sia per consolidare l'ottimo posizionamento sul mercato sia per tenere testa ai recenti sviluppi dei rivali. Si parla dalla saturazione dell'ossigeno nel sangue, ambito per cui a livello hardware il Watch sembrerebbe essere predisposto sin dalla sua primissima versione ma che non è mai stato abilitato via software. L'operatività risulterebbe molto simile a quella per il rilevamento del battito cardiaco, sfruttandone la stessa area di sensori: se la percentuale di saturazione rilevata risulta bassa rispetto ai valori ottimali (compresi tra il 95% e il 100%; anche appena al di sotto possono indicare l'insorgenza di problemi, col rischio di gravi casi d'ipossia), l'orologio emetterà una notifica per avvisare l'utente.

Dando per molto probabile il suo arrivo, è da capire se riguarderà solo il prossimo Apple Watch 6 o arriverà pure sui precedenti modelli, ma non stupirebbe nessuno vedere avverarsi il primo scenario. Se seguirà lo stesso iter dell'elettrocardiogramma, inoltre, anche qui dovrà passare attraverso i vari enti regolatori e la feature potrebbe essere abilitata a scaglioni, man mano che vengono ricevute le approvazioni. Ciò inoltre attesterebbe che Apple si è presa il giusto tempo per fare le cose correttamente, come nel caso dell'ECG dove le misurazioni effettuate risulterebbero abbastanza attendibili per un dispositivo non squisitamente medico. Proprio a questo proposito, in quel di Cupertino non sarebbero ancora soddisfatti dei risultati ottenuti, dato che l'attuale versione dell'elettrocardiogramma presenta delle imprecisioni nel rilevamento tra i 100 e i 120 battiti al minuto. Anche qui, iOS 14 suggerisce che sono in corso lavori per risolvere la situazione.

Ma c'è molto altro ancora, che 9to5Mac si è riservata per un successivo articolo. Con watchOS 7 e la relativa app Watch aggiornata in iOS 14 dovrebbe essere introdotta la possibilità di condividere i quadranti personalizzati tra gli utenti. Essi si potranno scambiare tramite vari metodi, incluso AirDrop, e vengono salvati come file. Al momento però nulla suggerisce che l'operazione potrà essere effettuata tramite gli stessi Watch, così come non sembra alludere all'arrivo di quadranti aggiuntivi di terze parti, per quanto la distribuzione sotto forma di file potrebbe essere proprio un preludio a tale apertura. In merito ai quadranti stessi, ci sarebbe una nuova versione di Infograph, che si aggiungerà alle due esistenti: Infograph Pro, con l'aggiunta di un tachimetro come complicazione, in scia a quanto presente su vari orologi tradizionali di fascia alta. Infine, si sta predisponendo una terza forma di personalizzazione fotografica dei quadranti, che utilizzerebbe gli album condivisi.

Un altro aspetto su cui Apple starebbe studiando potenziamenti in watchOS 7 è quello relativo all'utilizzo dell'Apple Watch da parte dei bambini. Con questa versione arriverebbe la possibilità di abbinare ad un singolo iPhone due Apple Watch con account separati, utile soprattutto per i genitori che potrebbero regalarne uno al proprio pargolo avendo a disposizione numerosi strumenti per gestirne l'utilizzo, ad esempio limitando l'elenco dei contatti e la musica disponibile. Schooltime, già rumoreggiata lo scorso anno ma sinora non arrivata, permetterebbe invece di gestire app e complicazioni disponibili durante l'orario scolastico, riducendo così le fonti di distrazione.

Non mancano pure nuove conferme sull'arrivo di funzionalità relative al tracciamento del sonno, anch'esse già oggetto di leak nel 2019. Tutto quanto discusso allora viene confermato, riportato pure qui per comodità.

Per attivare il tutto, l'utente dovrà specificare che terrà indossato lo smartwatch anche durante il sonno e scegliere l'unità designata qualora disponesse di più Apple Watch associati. Se il dispositivo non avrà sufficiente carica per reggere l'intera notte, verrà emessa una notifica invitando a ricaricarlo anzitempo. I vari sensori monitoreranno la qualità del riposo, includendo i movimenti dell'utente, il battito cardiaco e i rumori ambientali rilevati. I dati verranno poi trasferiti all'interno dell'app Salute per la loro consultazione. La modalità di rilevamento del sonno attiverà automaticamente Non Disturbare, mentre la sveglia sarà gestita in modo diretto dall'Apple Watch, lasciando l'iPhone come soluzione di scorta qualora non venisse rilevata alcuna interazione da parte dell'utente all'orario prestabilito. In aggiunta, se il dispositivo rileva dai sensori che l'utente si è risvegliato in anticipo, disattiverà la sveglia impostata prima che suoni, non servendo più. Infine, è prevista una nuova complicazione dedicata proprio al tracciamento del sonno.

Le variazioni riguarderebbero l'aggiunta di opzioni per fissare obiettivi di sonno personalizzati e la presenza di suggerimenti per migliorarne la qualità all'interno dell'app Salute. La modalità Sonno potrebbe essere anche attivabile tramite il Centro di Controllo, così come il rilevamento dei rumori. Infine, si parla di cambiamenti per le app, che aumenteranno ancor di più il loro grado d'indipendenza dagli iPhone rispetto all'attuale passando ad un'architettura non più basata sulle estensioni. Tanta carne al fuoco già in questo che sembra essere solo il primo giorno di una prolungata serie di leak.

Giovanni "il Razziatore"

Deputy - Ho a che fare con i computer da quando avevo 7 anni. Uso quotidianamente OS X dal 2011, ma non ho abbandonato Windows. Su mobile Android come principale e iOS su iPad. Scrivo su quasi tutto ciò che riguarda la tecnologia.

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