Apple lancia un progetto open source dedicato ai password manager

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La protezione dei dati personali è una tematica sempre d'attualità e gli sforzi non sono mai abbastanza, per far sì che informazioni delicate non finiscano nelle mani di malintenzionati, password in primis. Le utility di gestione come 1Password hanno proprio lo scopo di aiutare quanto più possibile l'utente nel conservare al sicuro le varie credenziali d'accesso, offrendosi anche di generare automaticamente password, molto complesse r quasi impossibili da poter ricavare anche applicando la cosiddetta "forza bruta". Apple include un proprio generatore in Safari e Portachiavi iCloud, ma si tratta comunque di soluzioni base, che non arrivano al grado di sofisticatezza e completezza offerto dalle soluzioni di terze parti. Si parla di un robusto miglioramento in occasione di iOS 14 e può essere uno tra i motivi non dichiarati che hanno portato l'azienda di Cupertino a lanciare una nuova iniziativa open source dedicata proprio a tale ambito.

Il progetto, denominato Password Manager Resources e collocato su Github, ha come scopo il miglioramento generale di tutti i prodotti di gestione delle password, partendo proprio dai sistemi di generazione. Si basa su quanto implementato a livello nativo nei sistemi Apple e offre elementi di supporto per ovviare ad uno dei problemi principali di tale funzionalità, ovvero la disomogeneità a causa dei requisiti per le password che spesso differiscono tra i vari servizi. L'obiettivo finale è proprio d'incoraggiare questi ultimi ad andare verso una maggiore uniformità, ottimizzando l'operatività dei generatori e offrendo un'ideale esperienza d'uso. Quest'ultima, nel frattempo, Apple propone di raggiungerla attraverso la disponibilità di regole specifiche per i vari siti, di facile implementazione e condivise pubblicamente.

Un'iniziativa interessante, che potrebbe essere pure l'inizio di qualcosa di più, arrivando a coinvolgere altri aspetti dei password manager, creando una sorta di WebKit, anch'esso open source. Questo non mancherebbe però di creare qualche potenziale malumore, nel timore che Apple possa decidere che 1Password e soci debbano usare la base nativa, diventando perlopiù front-end grafici con qualche funzionalità aggiuntiva, in modo analogo ai browser che su iOS possono scegliere qualsiasi motore di rendering purché sia WebKit. Ma si tratta di uno scenario molto lontano e, ad ora, di dietrologie inopportune visto che non vi è alcuna intenzione in merito. Preferiamo invece vederci una volontà di collaborazione da parte della mela, come quella stretta con Google per le notifiche d'esposizione, portando benefici a tutti gli utenti finali.

Giovanni "il Razziatore"

Deputy - Ho a che fare con i computer da quando avevo 7 anni. Uso quotidianamente OS X dal 2011, ma non ho abbandonato Windows. Su mobile Android come principale e iOS su iPad. Scrivo su quasi tutto ciò che riguarda la tecnologia.

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