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Mare forza 9. Ah, no, quella era una canzone. Smartphone forza 9, allora. Questo è il numero che accomuna due nuovi top di gamma OnePlus, 9 e 9 Pro. L'azienda guidata da Pete Lau (che dallo scorso settembre ha sostituito l'altro co-fondatore, Carl Pei, ora dedito alla sua nuova startup "Nothing") sfodera la sua ultima sfida ad Apple e Samsung, riempiendo pressoché tutte le caselle dell'elenco di cose che ci si aspetta da uno smartphone flagship. Ma non sono arrivati da soli, dato che OnePlus ha fatto oggi il suo debutto nell'ambito smartwatch. Ci torneremo più avanti: iniziamo ora da OnePlus 9 Pro.

L'estetica del dispositivo è definita "burdenless", piuttosto che borderless, cercando nelle intenzioni di puntare più alla pulizia e all'eleganza anche grazie a bordi in alluminio. La scocca è certificata IP68 resistendo a liquidi e polvere, mentre sul frontale troviamo uno schermo LTPO da 6,7" con risoluzione QHD+ e frequenza d'aggiornamento massima di 120 Hz, adattata automaticamente a seconda del contesto e del consumo energetico; per il gaming è presente anche una modalità che porta la frequenza di campionamento del tocco a 360 Hz, massimizzando la reattività. La luminosità massima è di 1300 nits e non manca il supporto HDR10+ a 10 bit, con ulteriori migliorie per offrire una resa naturale dei colori. Il sensore d'impronte digitali è integrato nel display.

Sotto la scocca troviamo il SoC Qualcomm Snapdragon 888, coadiuvato da 8 o 12 GB di memoria RAM LPDDR5 e 128 o 256 GB di archiviazione UFS 3.1, a seconda della versione. È presente il supporto alle reti 5G, così come a Wi-Fi 6 e Bluetooth 5.2. Sul fronte energetico, OnePlus 9 Pro dispone di una batteria a doppia cellula da 4500 mAh ed introduce due nuove versioni del Warp Charge. La prima, dedicata alla ricarica via cavo, è Warp Charge 65T che promette di riportare la batteria al 100% in appena 29 minuti. La doppia cellula prevede accorgimenti per evitare riscaldamenti eccessivi durante le operazioni di carica, che potrebbero altrimenti influire a lungo termine sulle prestazioni della batteria. Lo stesso sistema offre vantaggi anche sulla seconda modalità Warp Charge, 50 Wireless, che consente una ricarica rapida senza fili fino a 50 W permettendo di ricaricare completamente in 43 minuti.

Il comparto fotografico è però l'aspetto su cui OnePlus punta di più, anche grazie alla nuova collaborazione di peso con Hasselblad, che seguirà con maggiori effetti nel corso dei prossimi anni. Su OnePlus 9 Pro, con l'azienda svedese si è lavorato soprattutto sulla calibrazione dei colori negli scatti e una modalità professionale con numerosi controlli manuali così come il salvataggio in formato RAW a 12 bit. Lato hardware, come nei precedenti modelli è fortemente presente lo zampino di Sony: il sensore principale è l'IMX789 da 48 Megapixel, con stabilizzazione ottica, doppio ISO nativo, autofocus rapido e DOL-HDR; il secondario è un ultra-grandangolare IMX766 da 50 Megapixel, utilizzato sia per gli scatti più ampi ma anche per i macro; il teleobiettivo è da 8 Megapixel, dotato di stabilizzazione ottica e in grado di offrire uno zoom da 3,3x (che sale a 30 x coinvolgendo pure l'ingrandimento digitale); completa il tutto un quarto sensore monocromatico per la cattura di ulteriori dettagli. La cattura dei filmati avviene in 8K a 30 fps o 4K fino a 120 fps. La fotocamera anteriore è da Megapixel e supporta anch'essa il 4K fino a 120 fps. La riproduzione audio prevede altoparlanti stereo, mentre per le cuffie occorre utilizzare il Bluetooth o la porta USB-C.

OnePlus 9 Pro è in preordine da oggi, con vendite a partire dal 31 marzo, anche su Amazon, al prezzo di 919€ per la versione 8+128 GB e 999€ per quella 12+256 GB. Le tonalità tra cui si può scegliere sono Morning Mist, Pine Green e Stellar Black. Il sistema operativo preinstallato è Android 11 con le leggere personalizzazioni di Oxygen OS.

OnePlus 9 riprende buona parte delle caratteristiche del modello superiore. I bordi qui sono un mix di plastica e fibra di vetro, mentre lo schermo passa ad un AMOLED da 6,55" con risoluzione FHD+ e luminosità massima di 1100 nits (nessuna modifica per il refresh rate, che arriva a 120 Hz come sul 9 Pro). La parte fotografica perde il teleobiettivo e la stabilizzazione ottica sul sensore principale, il Sony IMX689 che per il resto presenta caratteristiche analoghe alla versione maggiore. Altre modifiche riguardano il sistema di ricarica: qui è presente solo la Warp Charge 65T via cavo, mentre chi vorrà affidarsi al wireless dovrà accontentarsi dello standard Qi sino a 15 W. OnePlus 9 è in preordine da oggi, con vendite a partire dal 26 aprile, al prezzo di 719€ per la configurazione 8+128 GB e 819€ per quella 12+256 GB. Le colorazioni disponibili alla scelta sono Winter Mist, Arctic Sky e Astral Black.

Come già detto, però, c'è anche uno smartwatch tra gli annunci di oggi: OnePlus Watch. Dispone di una cassa rotonda da 46 mm in acciaio inox, certificata IP 68 e resistente sino a 5 ATM. Lo schermo AMOLED da 1,39" presenta una curvatura ai bordi ed è protetto da vetro zaffiro nella sua versione Cobalt Limited Edition. Dispone di 4 GB di memoria interna (2 disponibili all'utente) ed è dotato di strumenti per il fitness così come dei sensori per il battito cardiaco e l'ossigenazione del sangue. È inoltre presente il GPS per tracciare con precisione le sessioni di allenamento all'aria aperta. La batteria è da 402 mAh, che stando all'azienda garantisce sino a 2 settimane di uso medio e in ogni caso almeno una settimana anche nelle situazioni più spinte. Il sistema operativo non è Wear OS, ma un prodotto proprietario sviluppato da OnePlus. Arriverà nelle prossime settimane, in diverse tonalità, a partire da 159€.

Giovanni "il Razziatore"

Deputy - Ho a che fare con i computer da quando avevo 7 anni. Uso quotidianamente OS X dal 2011, ma non ho abbandonato Windows. Su mobile Android come principale e iOS su iPad. Scrivo su quasi tutto ciò che riguarda la tecnologia.

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