Windows 365 porterà il sistema operativo Microsoft tra le nuvole

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Nelle ultime settimane si è fatto un gran parlare di Windows, anche e soprattutto dopo l’annuncio della nuova versione 11. Non era però l’unica novità in serbo per quest’estate: Microsoft vuole che il suo sistema operativo catturi le attenzioni in grande stile e oggi n’è stata presentata un’ulteriore versione. Non si installa sul computer né tantomeno in programmi di virtualizzazione, si fa tutto tramite un browser e una buona connessione online.

Il concetto di desktop virtuale o remoto non è certo un’invenzione odierna. Sin dagli anni ’80 esistevano terminali di bassa potenza, con gli strumenti principali di input, col solo scopo di collegarsi ad un’istanza eseguita su un più potente server centrale. Complice anche il miglioramento delle reti, negli anni le soluzioni remote si sono evolute sensibilmente, offrendo esperienze d’uso molto simili a quelle di un computer locale. Windows 365, nelle intenzioni di Microsoft, è un ulteriore balzo in avanti, offrendo all’utente un proprio Cloud PC a cui accedere in qualsiasi momento. Ogni istanza sarà personalizzabile con tutto il necessario per la propria operatività, dati, impostazioni e app. I vantaggi sono molteplici: la gestione risulta drasticamente semplificata, specialmente guardando alle flotte lavorative; l’utilizzo è garantito pressoché ovunque in termini di luogo e dispositivo; consente in vari casi di ridurre le spese sull’hardware, potendo usufruire della potenza dei server remoti su cui viene eseguito Windows 365; la sicurezza è massimizzata dal momento che nessun dato viene salvato in locale, a meno che l’utente stesso non lo voglia.

Non è un caso che la disponibilità iniziale del 2 agosto riguarderà le sole aziende, dato che è proprio a loro cui Windows 365 si rivolgerà prevalentemente attraverso le due edizioni Business ed Enterprise (che si affiancano ai già esistenti piani Azure Virtual Desktop che si rivolgono ad esigenze ancor più avanzate, costruite su misura). Gli amministratori IT avranno un ampio set di strumenti, molto simile a quello delle macchine fisiche, con la possibilità di impostare configurazioni e policy, verificare le prestazioni ed effettuare accorgimenti per ottimizzare il carico lavorativo, mantenere il pieno controllo della sicurezza delle istanze cloud. Linee di supporto dedicate, incluso il servizio App Assure per la compatibilità con le applicazioni, aiuteranno ulteriormente nella gestione. Inizialmente sarà utilizzato Windows 10, con passaggio a 11 non appena sarà rilasciato in versione finale. Non ci sono notizie per quel che riguarda eventuali edizioni consumer, che in ogni caso Microsoft ha già garantito non sostituiranno le versioni tradizionali del sistema operativo.

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Giovanni "il Razziatore"

Deputy - Ho a che fare con i computer da quando avevo 7 anni. Uso quotidianamente OS X dal 2011, ma non ho abbandonato Windows. Su mobile Android come principale e iOS su iPad. Scrivo su quasi tutto ciò che riguarda la tecnologia.

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