Samsung Galaxy Tab S8 Ultra: Apple può prendere appunti per il futuro di iPad Pro e iPadOS

Leggi questo articolo grazie alle donazioni di Alberto Nonnis, Davide Dari, Antonello Cattide, Alessandro Sandrin, Alessio Furlan, Danilo Ronchi, Agatone Giorgio, Roberto Ferrero, Vito Astone, Walter Ciacci, Paolo Bulgarelli.
♥ Partecipa anche tu alle donazioni: sostieni SaggiaMente, sostieni le tue passioni!

L'iPad è uno strumento fantastico e le versioni Pro hanno innalzato ulteriormente l'asticella della qualità, specialmente con l'arrivo di Apple Silicon e di Apple M1. Dal momento del suo arrivo nel 2015 ha inaugurato un nuovo percorso di sviluppo di iOS che si è poi ramificato con la nomenclatura iPadOS. Lentamente gli iPad hanno guadagnato alcune funzionalità esclusive, più che altro legate al multitasking, rimanendo però sempre molto limitati rispetto ai Mac. Le versioni base vanno benissimo così, ma si può arrivare a spendere anche 2000€ per un iPad Pro 12,9" ben configurato con la sua tastiera, una cifra difficile da giustificare per ciò che iPadOS consente di fare. Il problema non è tanto nelle app, ce ne sono anche di molto interessanti soprattutto per il disegno, è proprio la produttività ad essere castrata per come vengono gestiti i file, per l'impossibilità di avere strumenti in background, per la mancanza di finestre ridimensionabili, ecc.. tutte cose che avevo inserito nella mia wishlist per iPadOS 15 e che, puntualmente, sono state disattese. Ora le speranze riemergono con l'approssimarsi della prossima WWDC 2022 e di iPadOS 16, ma è meglio non aspettarsi troppo che rimanere delusi ancora una volta.

Nel frattempo Samsung ha presentato il Galaxy Tab S8 Ultra da 14,6", con uno schermo AMOLED a 120Hz davvero bellissimo. Un prodotto che con iPadOS sarebbe inutile così com'è, ma che con l'interfaccia DeX diventa davvero interessante. Può essere usato come un normale tablet Android, ma con DeX assomiglia più ad un Chromebook agli steroidi, dove l'hardware è davvero molto riuscito.

Ha anche la cover dotata di tastiera e trackpad (su S8/S8+ ha solo la tastiera) e potenza adeguata per viaggiare sempre fluidi: Snapdragon 8 gen 1, 12GB di RAM, 256GB di storage con possibilità di espansione con microSD (altra grandissima cosa). Costa circa 1300€, è vero, ma la penna è in dotazione e per chi lo acquista entro il 31 marzo 2022 c'è in omaggio la custodia con tastiera. Io l'ho attesa per quasi un mese perché volevo mostrarvela, ma non essendo ancora arrivata ho deciso di iniziare a parlarvi del tablet e delle sue interessanti funzionalità.

Ci sono sicuramente alcune cose da migliorare in DeX, perché le finestre non si gestiscono sempre comodamente e alcune app non partono in questa modalità, inoltre il desktop c'è ma non ha le tipiche funzionalità, ad esempio non puoi "appogiarci" un file con drag&drop. Tuttavia Samsung ha fatto un gran lavoro su questo Tab S8 Ultra, avvicinandosi davvero moltissimo a quanto richiedo da anni ad iPadOS. E la cosa fastidiosa è che Apple avrebbe già da tempo la possibilità di farlo molto più facilmente e con migliori risultati.

Questo perché i suoi tablet e i Mac usano la piattaforma hardware e anche il sistema operativo è in gran parte lo stesso, sarebbe davvero semplice fare quel piccolo passo in più per consegnarci un iPadOS incredibilmente più versatile. E con le prestazioni di Apple Silicon sarebbe davvero eccezionale. Qualche anno fa si poteva speculare sul fatto che Apple Silicon non fosse in grado di reggere un vero multitasking, finestre, ecc.. ma oggi possiamo toccare con mano le sue potenzialità sui Mac. Alla fine si tratterebbe solo di far partire una interfaccia diversa quando è collegata la tastiera con trackpad, che è esattamente quanto ha fatto Samsung. Solo che Apple avrebbe dalla sua un parco di app specifiche per tablet molto più variegato e professionale, nonché la possibilità di portare quelle di macOS con uno sforzo minimo. E allora si che iPad Pro con M1 avrebbe senso, persino con diagonali superiori ai 12,9".

Maurizio Natali

Titolare e caporedattore di SaggiaMente, è "in rete" da quando ancora non c'era, con un BBS nell'era dei dinosauri informatici. Nel 2009 ha creato questo sito nel tempo libero, ma ora richiede più tempo di quanto ne abbia da offrire. Profondo sostenitore delle giornate di 36 ore, influencer di sé stesso e guru nella pausa pranzo, da anni si abbronza solo con la luce del monitor. Fotografo e videografo per lavoro e passione, seguimi su Instagram