Oggi Keynote di apertura della WWDC 23: cosa ci attende e dove seguirlo

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Oggi avrà inizio l’evento annuale che Apple dedica agli sviluppatori, presentando i futuri sistemi operativi e tutte le novità in arrivo, facendo così il punto sullo stato dell’ecosistema. Tutte le sessioni informative della WWDC23 si terranno online, ma il momento più importante sarà quello del keynote di apertura di oggi alle 19:00 ora italiana. Al di fuori dei pochi sviluppatori e giornalisti che parteciperanno dal vivo, il video sarà visibile in diretta streaming direttamente sul sito Apple oppure dal canale YouTube dell’azienda.

In passato ci divertivamo a fare delle cronache in tempo reale, ma con l’attuale stretta sul copyright non è possibile mostrare o far sentire l’audio originale senza incorrere in blocchi, dunque non avremo modo di far nulla durante l’evento. A seguire usciranno sul sito tutti gli articoli riepilogativi delle principali novità, mentre per il video di reazione/riepilogo dipenderà dalla durata del keynote. Alcuni rumor sostengono che si potrebbero superare le 2 ore e se finisse alle 21/21:30 potrebbe essere difficile avere il tempo utile a scrivere gli articoli, girare e montare un video in serata. In tal caso, vi chiedo di aver pazienza fino alla mattina di domani.

Il momento del software

Per quanto riguarda le novità in arrivo, quelle su cui non c’è alcun dubbio riguardano i sistemi operativi. La WWDC23 è il momento in cui vengono mostrati per la prima volta quelli in uscita per la fine dell’anno, con la possibilità per gli sviluppatori (iscritti e paganti) di scaricare le prime beta subito dopo l’evento. Nello specifico si tratterà di dare un primo sguardo a watchOS 10, tvOS 17, iPadOS 17, iOS 17 e macOS 14. Di questi abbiamo già discusso ampiamente nell’ultima puntata del SaggioPodcast che vi invito ad ascoltare.

Visore sì, visore no

Il primo elemento di novità assoluta dovrebbe essere caratterizzato dal visore Apple, prodotto di cui si parla ormai da anni. Considerando che pure Gurman ha confermato il suo annuncio durante il keynote, difficilmente verrà tralasciato anche questa volta. Ciò che ancora non possiamo sapere e se sia già un prodotto fatto e finito oppure se assisteremo solo ad una breve anticipazione con data di lancio posticipata. Questa seconda eventualità pare decisamente più ragionevole, dal momento che Apple avrà bisogno prima di tutto di rendere disponibile per gli sviluppatori una piattaforma su cui progettare app e servizi, in modo che una parte di questi siano già pronti nel momento in cui si apriranno gli ordini. Per quanto l’hardware possa essere interessante – ed è tutto da vedere – sono sempre i contenuti a determinare il successo di una piattaforma.

A muovere questo visore dovrebbe esserci l’ennesima variante di iOS, quindi aspettiamoci un nome anche per quello. Si parla di realityOS o xrOS, dove la X indica mixed, dal momento che Apple dovrebbe avere indirizzato lo sviluppo su un dispositivo capace di lavorare sia in modalità VR che AR. Personalmente preferirei un prodotto leggero e quasi invisibile una volta indossato, tutto incentrato sulla realtà aumentata, perché non mi sento attratto da quei visori chiusi in stile Oculus. Vedremo cosa arriverà, ma l’ingresso in un nuovo settore per Apple è sempre una cosa grossa, quindi aspettiamoci che una buona parte dell’evento sia impegnata da questo.

Oltre il software

Anche se la WWDC è legata al software, sempre più spesso viene sfruttata come palcoscenico per l’annuncio di qualche aggiornamento hardware. In questo caso sono due i principali attesi, più una possibile quanto gradita sorpresa.

Quello di cui si parla da più tempo è il MacBook Air 15″, sempre con chip M2 e con design e specifiche identiche a quello da 13″, solo con schermo più grande e prezzo più elevato. Se fosse così, arriverebbe a costare quasi come il Pro 14″ base nel suo prezzo street, ma potrebbe interessare molto chi non abbia bisogno di prestazioni superiori e preferisca leggerezza, durata della batteria estrema e schermo generoso.

Una seconda possibilità, uscita più di recente, è che Apple presenti un refresh del Mac Studio con M2 Max e Ultra. Non è una sorpresa che questo computer non sia stato aggiornato con la seconda generazione di Apple Silicon, ma sembrava non fosse prioritario per Apple al contrario del Mac Pro. Dato che quest’ultimo potrebbe essere slittato di nuovo, allora l’aggiornamento del Mac Studio potrebbe metterci una pezza temporanea e sembra possibile vederlo arrivare proprio oggi.

L’ultima novità che si spera di vedere riguarda l’iMac. L’all-in-one è attualmente il più indietro tra i computer Apple, rimasto fermo alla versione base di M1. Già vederlo passare ad M2 sarebbe cosa giusta, ma si dovrebbe fare di più. Abbiamo già visto con il Mac mini che la prima generazione aveva solo M1 mentre la seconda è arrivata con le varianti M2 e M2 Pro: non sarebbe il caso di fare lo stesso anche per l’iMac? Inoltre, che fine ha fatto la versione più grande dell’all-in-one? È vero che il Mac Studio con un buon display va già benissimo, ma è strano che Apple si sia persa per strada uno dei suoi computer più iconici non presentando una versione dell’iMac “almeno” da 27″.

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Maurizio Natali

Titolare e caporedattore di SaggiaMente, è "in rete" da quando ancora non c'era, con un BBS nell'era dei dinosauri informatici. Nel 2009 ha creato questo sito nel tempo libero, ma ora richiede più tempo di quanto ne abbia da offrire. Profondo sostenitore delle giornate di 36 ore, influencer di sé stesso e guru nella pausa pranzo, da anni si abbronza solo con la luce del monitor. Fotografo e videografo per lavoro e passione.

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