È stato da poco presentato il nuovo MacBook. Un modello ridisegnato, anche se non direi "totalmente rinnovato", come invece afferma Apple.

Di novità comunque ce ne sono, ad iniziare dalla più evidente: il nuovo guscio unibody. Soluzione presentata inizialmente sul MacBook Pro ed ora estesa anche a questa versione. Rispetto al modello Pro la scocca differisce per il materiale, in quanto non è metallica, ma conserva ancora il classico policarbonato bianco, così da non perdere il look che ha contraddistinto questo modello fin dagli esordi e che, in parte, ha contribuito alla sua ottima commercializzazione.

Le porta di ingresso del nuovo MacBook - manca la FireWire

Tra qualche miglioria ci siamo persi anche qualcosa per strada (vedi grafico sottostante). Però l'obiettivo di fondo è stato indubbiamente centrato: un nuovo modello, leggermente più potente ed affascinante, a minor prezzo. Insomma una spinta decisa alle vendite.

Ad un occhio attento però non possono sfuggire anche le ombre di questo recente aggiornamento. Che non apporta una rivoluzione sul fronte dell'hardware, ma ci costringe a qualche rinuncia — forse — di troppo. In realtà è stato semplicemente definito ancor più nettamente il solco che divide questo modello dalla versione Pro da 13". Operazione necessaria per non avere due prodotti nella medesima fascia di mercato a dividersi le vendite e per giustificare la differenza di prezzo.

Per avere le idee più chiare ho realizzato uno schema che mette a confronto il vecchio ed il nuovo modello ed in cui ho evidenziato, rispettivamente in verde ed in rosso, le caratteristiche migliori e quelle peggiori:

MacBook: caratteristiche a confronto (clicca per ingrandire)

Riprendiamo ora i punti salienti della tabella (sulla quale vi invito a cliccare per accedere ad una versione maggiormente leggibile) sulle caratteristiche del nuovo MacBook.

PRO

  • Guscio Unibody, più solido e resistente
  • Prezzo inferiore
  • Trackpad in vetro
  • Schermo a Led
  • Batteria di maggiore durata
  • Peso inferiore

CONTRO

  • Porta infrarossi eliminata (non supporta il telecomando Apple Remote)
  • Nessuna porta Firewire
  • Unico connettore per audio in e out
  • Batteria senza indicatore di carica e non rimovibile
  • Dimensioni leggermente maggiori rispetto al precedente modello

Non ho messo volutamente in elenco nessun pro/contro rispetto alle prestazioni ed alla dotazione standard. Il fatto è che da questo punto di vista non potremmo assegnare ne un punto a favore che a sfavore del nuovo modello. La versione base attuale presenta solo un lieve aumento, fisiologico, di tali caratteristiche: ha CPU e RAM (ora DDR3) più veloci e l'Hard Disk più capiente, ma l'incremento prestazionale sarà piuttosto ridotto. In più non è disponibile nessun altro processore, nemmeno in opzione d'acquisto. Il tutto è però bilanciato da un prezzo d'acquisto che ha subito sì un ritocco, ma al ribasso. Quindi direi un sostanziale "pareggio" sul fronte prestazioni.

Per gli studenti e per chi si avvicina al mondo Mac, questa rimane una delle migliori proposte della linea Apple. Ma per un utilizzatore leggermente più smaliziato o che abbia esigenze, anche saltuariamente, più professionali, non è particolarmente adatto.

Tutti coloro che necessitino di una Firewire, della tastiera retroilluminata, del lettore di smartcard SD e di prestazioni superiori, o che semplicemente non vogliano perdere la possibilità di usare l'Apple Remote, devono comprare un MacBook Pro (anche se alcune delle caratteristiche citate sono disponibili con l'acquisto di ulteriori dispositivi esterni).