Come sapete le notifiche in iOS sono gestite tramite il metodo dei “pop-up”, ovvero all’arrivo di una di esse il dispositivo ne mostra una breve descrizione  e offre la possibilità di intraprendere due azioni: chiudere l’avviso o aprire l’applicazione che l’ha inviato. Questo metodo di gestione delle notifiche è nato come soluzione per le push notifications, ma i suoi limiti strutturali sono evidenti. Nel caso si ricevano più notifiche, infatti, due diversi comportamenti possono sussistere: se gli avvisi provengono dalla stessa applicazione il nuovo “cancella” il vecchio, facendolo sparire; se gli avvisi sono di due app diverse comparirà un pop-up alla volta, creando una serie interminabile di avvisi e facendoci perdere una bella porzione di tempo.

Come risolvere, dunque, questo problema e rendere più pratica la lettura/gestione delle notifiche?

Le notifiche su WebOS

Le strade da percorrere sono due diverse, anche se in molti tratti si sovrappongono. La prima è di prendere spunto da sistemi di gestione delle notifiche già sviluppati e collaudati e provare a migliorarli. Sto parlando di esempi noti come le notifiche nei telefoni Palm (attualmente la migliore implementazione), o di tweak scaricabili tramite Cydia come LockInfo e il nuovissimo MobileNotifier.

Come appare la Lockscreen con LockInfo installato

Nonostante le tre implementazioni siano diverse, esse vengono accumunate da un particolare: tutte fanno un uso migliore degli spazi attualmente vuoti e inutili come la lockscreen o la parte superiore dello schermo nel momento di attivazione della barra del multitasking. Inoltre sia LockInfo che MobileNotifier mostrano le varie notifiche raggruppate per area/app di appartenenza, così da facilitarne la gestione.

Varie schermate di MobileNotifier

La seconda via da percorrere invece è un miglioramento delle notifiche volto a crearne una gerarchia. Nel caso attiviate la modalità silenzioso muovendo lo switch meccanico del telefono, sapete che sia chiamate che SMS vengono notificati tramite una (o più) vibrazioni del telefono, comportamento più che appropriato e a cui siamo da tempo abituati. I problemi, però, nascono quando anche le comuni notifiche push subiscono lo stesso trattamento, così come le email. Non c’è priorità (o una gerarchia) tra le “notifiche”, ed è difficile farne una scrematura se non andando a verificarle una per una.

Per non parlare poi della “democratizzazione” dei pop-up che pone sullo stesso piano qualunque tipo di avviso, mostrandoli sempre nello stesso format. C’è bisogno di un metodo per impostare come più rilevanti alcuni di essi, così di poterli scorgere a colpo d’occhio.

Apple si trova di fronte ad una questione molto spinosa da risolvere, e c’è solo da sperare che siano riusciti a progettare una soluzione adeguata alle sempre più pesanti esigenze degli utilizzatori. E, data la  sua difficoltà, credo che difficilmente la nuova versione di iOS, iOS 5, ci porterà novità sostanziali.