È storia risaputa che i Mac non hanno bisogno di una deframmentazione visto che la gestisce il sistema operativo senza mai bisogno di un intervento manuale dell'utente. Vero, ma non del tutto perché questa procedura coinvolge solo ed esclusivamente i file di grandezza minore di 20MB.

Steam logo 1

Scriveva tempo fa Maurizio a riguardo:

Defrag: sapete tutti di cosa si tratta, una riorganizzazione e compattazione dei dati su disco, utile solitamente per rendere più agevole il lavoro delle testine e quindi aumentare la durata degli Hard Disk e velocizzare le operazioni. Bene, solitamente questa operazione sul Mac non serve poiché è così intelligente da tenere organizzato il file system (maggiori informazioni). Ma con file di grosse dimensioni o a seguito di un corposo “svuotamento” del disco, i buchi si possono creare. Questa operazione risolve il problema […]

È storia risaputa anche che il Mac non è una gran piattaforma per i videogiocatori, ma col recente rilascio di Steam qualche passo in avanti è stato fatto, anche se piccolo. I giochi che vengono installati tramite questa piattaforma hanno il difetto di essere pacchetti di file molto spesso più grandi dei famosi 20MB, così raramente vengono deframmentati. Valve, l'azienda dietro lo sviluppo di Steam, ci viene fortunatamente incontro grazie a una opzione inclusa gratuitamente in ogni installazione.

Una volta che un gioco è stato installato, può essere selezionato e con un click col tasto destro si apre la finestrella delle proprietà. Da qui, basta selezionare il menù "Local Files" e premere "Defragment Chace Files" per avviare la deframmentazione.

Ovviamente consiglio a chi fosse più interessato di provare iDefrag, ma per i videogiocatori questa opzione dovrebbe essere più che sufficiente.