Nel corso degli anni, se c'è un programma Apple che è rimasto saldamente ai 32-bit anche quando tutti gli altri erano stati ricompilati a 64-bit, quello è iTunes. Il player prima musicale ora un po' tuttofare dell'azienda di Cupertino non solo non è mai stato portato a 64-bit, ma ha fatto per anni uso del vecchio framework Carbon, non usufruendo così dei vantaggi del più nuovo Cocoa, introdotto proprio agli esordi di Mac OS X. Tra i vantaggi di Cocoa rispetto a Carbon vi è proprio l'utilizzo dei 64-bit, cosa che permette non solo di sfruttare al meglio le generose quantità di memoria presenti nei computer moderni ma anche di godere delle misure di sicurezza di Mac OS X, principalmente rivolte proprio alle applicazioni a 64-bit. Ad onor del vero, iTunes per Windows è disponibile già per questa architettura: tuttavia, solo alcuni componenti sono veramente a 64-bit, mentre il programma principale rimane a 32-bit. Con la Beta della 10.5, Apple sembra aver preso finalmente la decisione di portare iTunes verso i 64-bit, come dimostra 9 to 5 Mac.

Come dimostra lo screenshot qui sopra, iTunes 10.5 Beta viene riconosciuta da Monitoraggio Attività come applicazione a 64-bit. La 10.3, invece, risulta non essere stata adeguata alla nuova compilazione e ciò è verificabile, per chi ha Lion e iTunes 10.3 installato, andando in Monitoraggio Attività. La novità, inoltre, è riservata al solo Lion: l'installazione della 10.5 su Snow Leopard porta al solito procedimento. E' possibile che sia comunque una limitazione voluta e non tecnica: dato che Cocoa funziona sia a 32 che a 64-bit, può essere che per il funzionamento su Snow Leopard, nonostante il sistema sia perfettamente a 64-bit, abbiano deciso per la prima modalità.

A dire il vero, iTunes non è probabilmente il programma più bisognoso del passaggio ai 64-bit. Del resto, non è un programma di quelli che possono trarre grandi benefici. Tuttavia, fa piacere che Apple sta aggiungendo sempre più tasselli in questa transizione ormai quasi completa. Ancor prima della versione definitiva di iTunes 10.5, il quale è attualmente disponibile solo in Beta per gli sviluppatori iscritti all'iOS Developer Program in quanto indispensabile per iOS 5, dovrebbe arrivare Final Cut Pro X, anch'esso finalmente portato a 64-bit e certamente molto più bisognoso di questo passaggio.

Come fa notare però 9 to 5 Mac e come dimostra lo screenshot presente sopra, iPhoto, persino nella Beta della versione 9.2 che porterà piena compatibilità con iCloud e con Photo Stream, non gode ancora del supporto ai 64-bit. In generale, nessun programma di iLife ne gode, così come iWork, suite su cui ormai non si riesce nemmeno più a capire quando e se arriverà un aggiornamento. Certo, non è fondamentale un passaggio neanche in questo caso, anche se iMovie e Garageband lato iLife e Numbers lato iWork potrebbero trarne benefici. Però, come si suol dire: fatto 30, si fa 31. Chissà che Apple non decida con le prossime versioni delle due suite di aggiungere gli ultimi due tasselli finali e completare su Mac la transizione ai 64-bit.